Visitare Torgiano, quando la storia si può bere come un buon vino

Visitare Torgiano, quando la storia si può bere come un buon vino

L’Umbria è piena di piccoli borghi dove la cultura si intreccia a doppio filo con l’arte e l’ambiente.
Le ampie zone verdi, le colline e un paesaggio davvero unico fanno di questa regione la meta preferita dagli amanti della natura. Trai piccoli paesi da scoprire c’è Torgiano, in provincia di Perugia.

Antico porto fluviale romano distrutto dai Goti nel 595 a.C, Torgiano fu ricostruito quale anello della cintura difensiva del Comune di Perugia nell’ultimo quarto del XIII secolo; borgo fortificato, dunque – nel cui sotto-suolo ancora corrono molti dei camminamenti scavati allora – ebbe una rapida crescita demografica e segui le sorti della città dominante, accogliendo nel tempo i suoi fuoriusciti, oltre a garantire in larga misura l’approvvigionamento dei mercati cittadini data la fertilità del suolo agricolo.

Perugia controllava la complessa organizzazione politico-amministrativa sanzionata dagli Statuti del 1426 attraverso un proprio vicario ma, dopo la “guerra del sale” (1540), Torgiano fu annessa allo Stato pontificio.

Nei tre secoli di relativa pace che seguirono la vocazione agricola, l’ubicazione della cittadina che favoriva i traffici commerciali per via fluviale, e la politica agraria del governo pontificio, permisero lo sviluppo di prospere attività imprenditoriali.

Occupata dai francesi nel 1797, fu annessa al Cantone di Deruta, uno dei quattro del Dipartimento del Trasimeno e dal 1809 al 1814 fece parte dell’Impero napoleonico per poi tornare sotto lo Stato pontificio fino all’unità d’Italia.

Nel seconda metà del Novecento l’ottimizzazione delle risorse agrarie passa attraverso nuovi modelli di sviluppo e consistenti investimenti soprattutto nel settore vitivinicolo, la cui produzione di qualità ha portato nel 1968 a Torgiano, prima in Umbria, il riconoscimento della DOC e nel 1991 della DOCG per il vino.

La cittadina è al centro della “Strada dei Vini del Cantico” percorso enoturistico e gastronomico umbro di notevole rilevanza storica e artistica.

Non sono rari durante l’anno gli eventi che mettono al centro proprio la produzione vitivinicola della zona. Tra sagre e feste non c’è che scegliere, soprattutto nelle stagioni più idonee: autunno e primavera.

Museo del Vino di Torgiano (PG)

A Torgiano, piccolo borgo vicino Perugia, esiste ormai da anni un Museo del Vino.

Il Museo è stato voluto dalla famiglia Lungarotti, che a Torgiano è una delle più insigni. Ad essa infatti è legato anche il successo della omonima azienda vitivinicola. Il Museo è allestito nel Palazzo Graziani-Baglioni, nel settore che un tempo era destinato all’immagazzinamento delle derrate agricole.

Occupa 20 sale nelle quali sono stati raccolti oggetti, documentazioni, reperti riguardanti il vino e la sua produzione attraverso i secoli. Il museo è diviso in sezioni, alcune tematiche, altre di una vera e propria raccolta archeologica e documentaria dove non mancano manufatti di epoca etrusca, corredi provenienti dalle necropoli italiche.

Nel museo sono custoditi una serie di strumenti attraverso i quali vengono esemplificate le tappe della produzione del vino, dalla raccolta dell’uva fino all’imbottigliamento e alla stagionatura. Ricca la collezione di attrezzi agricoli.

Da osservare con attenzione è un interessante torchio del ‘600 e un’antica imbottigliatrice. Numerose le brocche in ceramica per la mescita, i bicchieri e le anfore appartenenti a diversi periodi storici.

A questo si accompagna una raccolta iconografica di incisioni, grafiche, carte e disegni pertinenti alla vinificazione e una di documenti d’archivio — tra cui alcuni manoscritti di valore — che sono una preziosa fonte storica per la conoscenza del vino e della sua produzione. Il museo è inoltre arricchito da pregevoli pezzi artistici: un piatto di Mastro Giorgio Andreoli del 1576, una Testa di Bacco di Luca della Robbia. Una sezione è dedicata a opere di artisti moderni e contemporanei tra cui Dorazio e Picasso.

Il Museo del Vino si trova in Corso Vittorio Emanuele, 31 a Torgiano (PG). Orari d’apertura: Estate 9.00-13.00 / 15.00-19.00 Inverno 9.00-13.00 / 15.00-18.00. Maggiori informazioni su http://www.lungarotti.it/fondazione/muvit/ 

 

Foto in evidenza:  autore Zyance  (CC BY-SA 2.5)

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