don tonino belloLa storia, l’esempio, la vita di don Tonino Bello, vescovo di Molfetta, presidente nazionale di Pax Christi e soprattutto umile sacerdote salentino, nato ad Alessano nel 1935, sono da esempio per tutti. Il vescovo pugliese morì nel 1993 dopo circa un anno dalla diagnosi di cancro.

Nel 2007 la Congregazione per le Cause dei santi ha avviato il processo di beatificazione, dichiarandolo «Servo di Dio». La fase diocesana del processo «si concluderà entro il 2013», ha annunciato con gioia l’attuale vescovo di Molfetta, Luigi Martella.

Intanto tutto è pronto per ricordare don Tonino (come affettuosamente veniva chiamato dai fedeli anche da vescovo) nel ventesimo anniversario della morte.

Sarà il cardinale Angelo Amato a celebrare la santa Messa di commemorazione il 19 aprile 2013, alle 18.30, nella chiesa madre di Alessano, in provincia di Lecce, dove don Tonino è nato. I fedeli cammineranno poi in pellegrinaggio fino alla tomba del vescovo.

Molti altri eventi coinvolgeranno le comunità delle due diocesi, quella di Ugento (dove si trova Alessano) e quella di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, dove don Tonino è stato vescovo.

Sono in fermento i ragazzi delle scuole per il progetto didattico «Conosci don Tonino?», dedicato a «Don Tonino, testimone della fede».

I migliori disegni e scritti degli studenti saranno nella mostra allestita nel Museo diocesano di Moffetta, con oggetti personali, manoscritti e foto del Servo di Dio.

Nel paese natale, invece, si porrà l’accento sull’impegno del vescovo per la giustizia e la pace, con un ciclo di conferenze organizzato dalla Fondazione Don Tonino Bello.

In questi anni tanti luoghi pubblici e privati sono stati intitolati a Tonino Bello, persino, di recente, una fraternità dell’Ordine francescano secolare (il ramo laicale della Famiglia francescana), istituita nella chiesa di San Gaspare del Bufalo a Roma.

Segno che il messaggio di amore e di pace (memorabile la sua marcia a Sarajevo in piena guerra) lasciato da questo grande uomo di fede è valido ancora oggi e lo sarà per molto tempo.

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One Reply to “Don Tonino Bello sarà presto Beato”

  1. Retinopera, la rete di associazioni cattoliche che è nata qualche anno fa con lo scopo di coordinare le tante realtà associative sotto un’unica guida, ha nel Salento una sede, esattamente a San Pancrazio Salentino, molto attiva.

    Le iniziative di Retinopera Salento, questo è il suo nome, sono davvero tante durante l’anno, in particolare nel periodo invernale. Il presidente dell’associazione, Rino Spedicato, si adopera da anni per rilanciare inizitive di solidarietà, ma anche momenti di comunione fraterna e di preghiera.

    VENERDI’ 02/01/2009 alle ORE 18.00 c’è un evento dal titolo “PACE NEL NOME DI DON TONINO BELLO”, giunto alla quarta edizione.
    Sede dell’incontro è l’aula consiliare di San pancrazio Salentino (BR)

    L’iniziativa è promossa dall’ Associazione Retinopera Salento in collaborazione con la Fondazione Don Tonino Bello di Alessano (Le) e intende rilanciare ed incarnare un concetto molto caro a Don Tonino Bello, il vescovo “della chiesa col grembiule”: LA FERIALITA’ DELLA PACE.

    Non bastano infatti la Veglie e le Feste della Pace, la pace si costruisce nel quotidiano: in politica come nello sport, in famiglia come nella scuola.
    Si costruisce cioè nei sonnolenti meandri della storia e cresce anche nelle pieghe sotterranee dell’ esistenza, così come amava ripetere con toni poetici l’indimenticabile Vescovo di Molfetta, nativo di Alessano (nel cui cimitero riposano le sue spoglie), scomparso 16 anni fa.

    Ecco perché ogni anno il 2 gennaio, all’indomani della celebrazione della Giornata Mondiale della Pace, Retinopera dedica un incontro feriale nel quale far convergere artisti, testimoni e scrittori che hanno particolarmente a cuore l’insegnamento di Don Tonino Bello, che volle celebrare il Natale, l’ultimo della sua vita, a Sarajevo mentre erano in corso i bombardamenti.

    Apostolo di pace e testimone credibile del Vangelo della carità per la sua attenzione concreta e costante ai più poveri, ai più sfortunati.
    La sua breve, ma intensa vita terrena si è fermata il 20/04/1993 quando, nei disegni di Dio, la malattia lo ha portato via dagli uomini per consegnarlo nelle braccia di quel Cristo che aveva amato e seguito nei volti e nelle storie dell’umanità.
    PARTECIPERANNO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 2 GENNAIO 2009:

    Don Pierino Manzo (Parroco a Leverano – Lecce)

    Giancarlo Piccinni (Presidente Fondazione ?Don Tonino Bello?)

    Renato Brucoli (Giornalista e Direttore di ?Edizioni Insieme?)

    Sarà presentata un’ opera pittorica su Don Tonino Bello dell’Arch. Luigi De Micheli, mentre il vignettista Fabio Manni allestirà una piccola mostra di elaborati sui temi della pace e della convivialità delle differenze.Ospite musicale della serata sarà GIOSY CENTO, il prete-cantautore (menestrello di Dio) che presenterà il suo ultimo CD “DEDICATO A DON TONINO BELLO”. Un appuntamento aperto a tutti, in particolare a coloro che amano la pace e che ne vedono un’assoluta, urgente realizzazione, soprattutto in Terra Santa, di nuovo sprofondata nel baratro della discordia e dell’incomprensione.

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