Il 2013 è l’anno verdiano, ricorrono infatti i duecento anni della nascita del grande compositore emiliano.Il «cigno di Busseto» viene celebrato con ogni onore anche nei Paesi di lingua tedesca, laddove anche quest’anno ricorre il bicentenario di Wagner. In questi primi mesi dell’anno, per esempio, la Staatsoper di Vienna ha in cartellone ben sette titoli di Verdi, tra cui Simon Boccanegra con Placido Domingo, e La Traviata che vedrà in scena anche i tenori Rolando Villazon e Vittorio Grigolo, con una Violetta molto promettente come Maija Kovalevska, allieva di Mirella Freni.

Anche al festival di Salisburgo, patria di Mozart, la prossima estate si esplorerà l’universo verdiano, con Falstaff, diretto da Zubin Mehta per la regia del veneziano Damiano Michieletto, Don Carlo diretto da Antonio Pappano con la firma di Peter Stein, e Nabucco in forma di concerto con la bacchetta di Riccardo Muti. E nel cartellone del Metropolitan di New York spicca un Don Carlo che vedrà sul podio Lorin Maazel.

Ovviamente l’attenzione è puntata sui palcoscenici italiani, a cominciare dalla mitica Scala di Milano che accompagnerà l’anno verdiano con una ricca selezione di opere (da Aida a Macbeth e Nabucco) e lo suggellerà il 7 dicembre inaugurando la nuova stagione con La Traviata, diretta da Daniele Gatti, e con l’attesa regia di Dimitri Tcherniakov. A Verdi sarà dedicato anche il festival del centenario all’Arena di Verona, dove verrà perfino rievocata L’Aida dell’edizione 1913.

La stagione del teatro Regio di Parma, aperta da Un ballo in maschera, proseguirà in marzo con Nabucco, regia di Daniele Abbado, mentre ci sarà anche Falstaff (ultima opera verdiana) nella trilogia, ideata da Cristina Mazzavillani Muti, che a novembre concluderà «Ravenna Festival».

Il 9 marzo 2013 (anniversario del debutto del Nabucco) sarà poi on line il nuovo sito www.giuseppeverdi. it, promosso dalla Regione Emilia Romagna, su cui si potranno seguire – anche in diretta streaming – le opere del maestro dai teatri della sua terra; vi si troveranno pure ghiotti materiali d’archivio, storia dei luoghi verdiani, itinerari turistici.

E con il «Vapensieroday», il popolo del web potrà mettersi «all’opera per il terremoto», partecipando a una raccolta fondi per i teatri storici devastati dal sisma del maggio scorso.
Ricordare Verdi e la sua musica è un dovere degli italiani, che da lui, dalle sue note, sono stati uniti nel periodo storico forse più bello del nostro Paese.

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