Siamo quasi alla fine dell’inverno, che soprattutto in queste ultime settimane è stato particolarmente rigido e pesante sotto tanti punti di vista. Si avvicina dunque la primavera e con essa il periodo delle gite scolastiche e delle scampagnate fuori porta. Tra le mete più gettonate, soprattutto dalle scolaresche, ci sono le fattorie didattiche. Molte di queste fattorie sono dislocate in particolare nelle regioni del Nord.
Le Fattorie Didattiche si propongono di creare un’occasione di contatto diretto tra l’agricoltura e le scuole. Ad esse è affidato un ruolo importante: avvicinare bambini e ragazzi alla terra e ai suoi prodotti, facendo loro comprendere lo stretto legame tra agricoltura e alimentazione.

Conoscere la fattoria, trascorrere una giornata in campagna diventa per i ragazzi un momento importante per familiarizzare con la natura del territorio; significa comprendere le relazioni esistenti tra sistemi produttivi, consumi alimentari e salvaguardia dell’ambiente favorendo l’educazione ad un consumo più critico e consapevole.

Le Fattorie propongono ad insegnanti e studenti (dalla scuola materna alle superiori) itinerari alla riscoperta dell’agricoltura e delle tradizioni culturali, storiche, ambientali, gastronomiche con un approccio originale e concreto all’alimentazione. Vasta è la gamma delle proposte: approfondimenti delle lezioni, visite tematiche, laboratori didattici, stage, animazioni, attività pratiche: dalla preparazione del pane o del formaggio, ai laboratori del gusto, al percorso del prodotto biologico, alla cura degli animali.

Come dicevamo molte di queste fattorie si trovano al Nord, nella sola Provincia di Bologna se ne contano 53 dislocate sull’intero territorio (pianura, collina, montagna) ed estremamente diversificate tra loro per tipologia aziendale e colturale (cerealicole, frutticole, zootecniche).

Un buon livello qualitativo è garantito agli insegnanti poiché le aziende accreditate si impegnano a rispettare una serie di condizioni: adozione di modalità produttive eco-compatibili, osservanza delle norme sanitarie e di sicurezza vigenti, frequenza di un percorso formativo obbligatorio, mirato all’acquisizione da parte dell’agricoltore, di competenze in ambito pedagogico.

Pensare quindi ad una gita scolastica che ha come destinazione una fattoria didattica non è solo educativo e formativo, ma diventa anche un’occasione per rilanciare l’economia di un settore lavorativo che sembra essere destinato a scomparire, ma che invece ha bisogno di un nuovo slancio e di nuove leve.

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