Il 27 gennaio 2012 si è celebrata in tutto il mondo la Giornata della Memoria per ricordare lo sterminio degli Ebrei avvenuto nella seconda guerra mondiale. A Torino per la prima volta è stata allestita una mostra, nel Museo Diffuso della Resistenza, Deportazione, Guerra, Diritti e della Libertà, con i disegni di Thomas Geve, uno dei pochi ragazzini sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti.

L’artista, nei giorni subito dopo la liberazione, realizzò una serie di 79 disegni per raccontare al padre lontano ciò che aveva vissuto.

Geve riuscì a sopravvivere all’orrore di Auschwitz e, nonostante la fatica, le umiliazioni, la fame, la solitudine, la paura, non perse il desiderio di capire ciò che gli stava succedendo.

I suoi disegni rappresentano una testimonianza straordinaria per la lucidità con la quale un ragazzino di 15 anni è riuscito a rappresentare la realtà del Lager, descrivendo l’orrore che ha vissuto in tenera età.

Con il rispetto dovuto all’unicità delle singole esperienze di vita, si può considerare quello di Geve il corrispettivo in termini visivi del Diario di Anne Frank.

Due testimonianze pressoché uniche che raccontano l’esperienza concentrazionaria dal punto di vista dei bambini. A volte le immagini possono fornire più informazioni e documentare i fatti più di tante parole scritte o dette.

Guardare i disegni di Geve vuol dire calarsi nell’animo di un ragazzino sofferente e terrorizzato dalle brutte cose che gli accadono intorno.

E’ la testimonianza più vera e diretta di cosa abbia prodotto la persecuzione degli ebrei nella memoria dei sopravvissuti.

Oggi Geve ha 83 anni e vive in Israele, ma praticamente gira il mondo con i suoi disegni (della dimensione di una cartolina) che furono realizzati utilizzando il retro dei formulari delle SS, con acquerelli e pastelli colorati che lui chiese durante il mese in cui rimase nel campo dopo la liberazione, perché troppo debilitato.

Questa testimonianza della vita nel campo di concentramento dapprima era destinata al padre, come detto, ma oggi è praticamente rivolta a tutti gli uomini che ripudiano la guerra e proclamano la pace, sempre.

La mostra terminerà il 13 maggio 2012 e ha ottenuto dal Presidente della Repubblica una Medaglia di Rappresentanza, segno di alto valore culturale e civile.

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