La Provincia di Bologna ha realizzato una nuova guida on line sui musei del proprio territorio, cercando di offrire così un panorama più esaustivo e un percorso guidato e minuzioso sulle tante opere conservate nei musei. In particolare la nuova pubblicazione propone 5 percorsi tematici (Archeologia, Arte, Storia, Identità, Scienze) articolati in 3 itinerari geografici (Bologna, la Pianura, l’Appennino). Ogni museo viene presentato attraverso una scheda sintetica e una miniguida stampabile, che potrà anche essere utilizzata come supporto alla visita e distribuita al pubblico dai musei che non possiedono propri materiali.

Accanto ai Musei sono segnalati altri luoghi di interesse sul tema prescelto, che offrono vere e proprie sorprese: così un tour “etrusco” potrà affiancare la visita al sito etrusco di Marzabotto e al suo museo con una deviazione fino alle vicine Grotte di Labante a Castel d’Aiano, dai cui depositi di roccia calcarea gli etruschi estrassero i materiali per la costruzione dei siti sacri della loro “città nuova”.

Ciascun percorso è completato da una serie di approfondimenti, proposte curiose su argomenti specifici per conoscere meglio la storia del territorio, per le scuole e non solo.
Gli appassionati di archeologia potranno viaggiare nel tempo attraverso una ventina di siti e musei, dalla preistoria fino all’età romana e tardo antica. Chi ama l’arte incontrerà il Morandi dei portici cittadini e quello dei fienili di Grizzana, la tradizione musicale di Padre Martini e dei liutai di Pieve di Cento, le diverse manifestazioni di arte sacra (dai preziosi reliquiari in San Domenico alle tradizioni devozionali della Madonna di San Luca e dei LabOrantes di Porretta); potrà anche scoprire – a Bologna, Budrio, Crevalcore e Medicina – i creatori di marionette e burattini, fondali e copioni che raccontano una storia importante a cavallo tra arte, artigianato, folklore e dialetto.

All’ampia area della scienza sono dedicati diversi approfondimenti, grazie soprattutto ai  musei universitari, con veri e propri gioielli come quelli del Museo di Palazzo Poggi che ospita gli strumenti della grande tradizione medica bolognese, delle scienze naturali, dell’osservazione astronomica (dalla Specola settecentesca dell’Istituto delle Scienze ai Centri di avanguardia oggi gestiti dall’INAF a Medicina e Loiano).

Per la storia è previsto un approfondito percorso attraverso musei e luoghi della guerra e della Resistenza, mentre al tema dell’identità sono dedicati gli approfondimenti sul rapporto tra città e campagna (che partendo dai musei dedicati alla Civiltà contadina a Bentivoglio e al Patrimonio industriale a Bologna giunge alle nuove realtà ecomuseali della pianura e dell’appennino) e sulla grande tradizione motoristica del territorio (con i musei Ducati, Lamborghini e Demm).

Si tratta dunque di un’opera multimediale che mette in rete una ricca serie di spunti e di segnalazioni per poter effettuare una visita in loco sempre più attenta e significativa. Va comunque precisato che ai musei ci si deve andare di persona, non basta navigare in internet per conoscerli ed apprezzarli. Per chi volesse fare invece un “giro” virtuale , ricordiamo che la nuova guida è reperibile su www.provincia.bologna.it/cultura/guidamusei

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