Città di Castello: mercatini, mostre e concerti di Natale

Partendo dalle sorgenti del Tevere, tra verdi panorami di rara bellezza, si apre all’improvviso, come d’incanto, l’Alta Valle del Tevere. E’ in questo lembo di terra tra Umbria e Toscana che eleganti colline appenniniche fanno da cornice allo straordinario affresco rinascimentale di una cittadina da sempre crocevia di grandi fermenti artistici e culturali: Città di Castello (maggiori informazioni qui), ricca di capolavori d’arte creati in tutte le epoche, dal medioevo al rinascimento, in una sequenza ininterrotta giunta sino ai giorni nostri.

Qui fra il 1499 e il 1504 trovò ispirazione un giovanissimo Raffaello, qui il Gherardi e il Vasari decorarono la facciata dello splendido Palazzo Vitelli alla Cannoniera, oggi sede della Pinacoteca Comunale con opere di Raffaello, Signorelli, Raffaellino del Colle, Pomarancio, ecc. Di notevole interesse, inoltre, le due Collezioni del M° Alberto Burri, che qui ebbe i natali, ed il Museo del Duomo.

Anche per questo periodo natalizio Città di Castello offre ai turisti e ai suoi cittadini momenti di intrattenimento e di festa. Oltre ai mercatini di Natale, allestiti nel centro della città, sabato 17 dicembre alle 17.30 sarà proposto lo spettacolo suggestivo dei Canti natalizi al Campanile rotondo e la visita guidata al monumento. Alle 16.00, in Biblioteca, parte finale del laboratorio dedicato alle Letterine di Natale con una lettura animata a cura di Medem.

Sabato 17 e domenica 18 in Piazza Matteotti alle 17.00 appuntamento con i Babbo Natale delle società rionali Casella, Salaiolo, San Giacomo e Madonna del Latte. Domenica 18 dicembre inoltre il centro storico si arricchisce dell’edizione natalizia di Retrò, il mercatino del nuovo e dell’usato, previsto ogni terza domenica del mese nelle piazze principali della città.

Inoltre tornano anche quest’anno gli inediti itinerari proposti da Poliedro Cultura nell’ambito di “Percorsi d’inverno”: i primi appuntamenti del nuovo ciclo sono diretti ai più giovani: sabato 17 dicembre alle 15.30 l’appuntamento è a Villa Magherini Graziani di Celalba di San Giustino con “Chi ha incastrato Babbo Natale?”, un divertente percorso di giochi e sorprese. Domenica 18 dicembre alle 15.30 l’ appuntamento sarà invece dentro le sale della Pinacoteca tifernate, dove un ospite misterioso accoglierà i bambini in un coinvolgente “Natale al museo”, ricco di leggende e storie in tema con il periodo. E alla fine: merenda per tutti i partecipanti.

Da non perdere poi la “XII Mostra Internazionale dell’Arte Presepiale”, allestita, dall’8 dicembre 2011 fino al 6 gennaio 2012, dall’Associazione Amici del Presepe del territorio, in cattedrale e in altri luoghi della città: la Pinacoteca (che ha ispirato il logo della manifestazione: l’Adorazione dei Magi, terracotta invetriata della bottega di Andrea della Robbia), il museo del Duomo, la Tipografia Grifani Donati (con una collezione di circa duemila francobolli sul tema del Natale), la scuola di San Filippo, il laboratorio Tela Umbra, il Loggiato Bufalini, il Torrione e, per gli edifici sacri, il monastero delle Monache Clarisse Urbanistiche, Santa Maria Maggiore, San Francesco, Santa Maria Nova, Mattonata, Zoccolanti, San Martin d’Upò e il santuario di Belvedere.

La Mostra ospita una Nazione, la Spagna, a forte tradizione di arte presepiale, forse seconda solo all’Italia. In esposizione, ci sono venti diorami, provenienti soprattutto dalla Catalogna, le cui scenografie sono state realizzate in parte da due dei più grandi artisti del genere, Guido Raccagni e Antonio Bigozzi, con statue dei più famosi maestri spagnoli come Pedro Ramirez (Malaga) Lois Majo, i fratelli Castells e Monserrats.

E inoltre per la prima volta, a Città di Castello arrivano gli artigiani della penisola sorrentina, con un presepe intarsiato e uno rotante artefici, nei fine settimana, di dimostrazioni sulle moschelle, personaggi miniaturizzati di qualche centimetro.
Non mancano dunque le “occasioni” per fare un giro a Città di Castello ed apprezzarne le bellezze e la splendida aria di festa che vi si respira.

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