i-galli.jpgChi conosce la storia e le origini di Bologna, detta anticamente Bononia e ancora prima Felsina, sa che i popoli che l’hanno abitata e resa importante sono soprattutto quelli provenienti dall’Etruria, ovvero gli etruschi. Qualche influenza c’è stata anche da popoli del Nord, in particolare dai Galli, generatisi dalla fusione di altri due importanti popoli: i Celti e i Romani. Ma per saperne di più delle loro origini, della loro storia, dei loro costumi occorre gingere a Bologna il 26 Dicembre, giorno di Santo Stefano, e recarsi presso il Museo Civico Archeologico che invita a conoscere proprio questo antico e affascinante popolo dell’antica europa, assieme a tutti gli altri che lo hanno preceduto ma anche succeduto.
Infatti alle ore 11, l’archeologa Anna Gamberini accompagnerà il pubblico in un percorso intitolato “Storia di Bologna nell’antichità” illustrando le tappe che hanno segnato la storia della città dalla Preistoria all’Età romana. Una vicenda lunga e complessa, che ha visto succedersi e convivere diverse culture e diversi popoli. Alle ore 16, per il ciclo Libera/CuriosaMente il Museo Archeologico propone una visita guidata che ha per tema “I Galli a Bologna”, a cura dell’archeologa Federica Guidi. Dopo un’introduzione multimediale per inquadrare la realtà di questo popolo e le sue origini nell’Europa transalpina, la visita approfondirà i temi dell’arrivo delle tribù celtiche nella regione Emilia – Romagna durante il IV secolo a.C., del rapporto e dell’integrazione culturale con gli Etruschi ed infine della lotta con Roma. Si tratta quindi di un percorso che porterà i visitatori a scoprire usanze, culture, tradizioni che non riguardano sicuramente il modo di vivere della società moderna, ma che di essa ne hanno determinato le basi. Il tutto è gratuito e, quindi, le famiglie possono senza problemi recarsi al museo anche con i bambini più piccoli, che avranno la possibilità di essere “guidati” da esperti che con linguaggio chiaro e comprensibile li trasposrteranno in un’atmosfera coinvolgente e di sicuro interesse. Appuntamento quindi al museo Archeologico di Bologna subito dopo aver smaltito il gran pranzo di Natale.

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