struffoli03.jpg

Adesso vi prendiamo per la gola e vi proponiamo tre luoghi per le vostre vacanze natalizie, ma non vi diamo itinerari d’arte, bensì itinerari “pasticceri”…da fare a casa, nella vostra cucina, o da scoprire direttamente in loco, a Siena, Napoli, Cremona.
Tre città, tre tradizioni culinarie di Natale, tre buoni motivi per visitare questi luoghi : i loro dolci tipici.


Il Panforte è tipico di molte città, ma il più conosciuto è quello di Siena, è detto Margherita o PanPepato ed è un dolce natalizio che ha origini antiche, risalgono all’anno Mille e veniva servito solo sulle tavole dei ricchi, dei nobili e del clero, col nome di Pane Natalizio o Pan Pepatus.
Sembrerebbe che gli struffoli siano stati importati dai greci ai tempi delle loro colonie nell’Italia meridionale.
Certo è che a Napoli non c’è natale senza queste buone palline fritte.
Ma qual è il dolce, oltre al panettone e al pandoro, che proprio non manca a natale? Il torrone.
Quello di Cremona, bianco, nella versione morbida o più dura, fa parte della famiglia di dolci creati con zucchero caramellato e frutta secca di probabili origini arabe.
Ciccate ora sui link e scoprite queste tre città e provate a fare anche le ricette di seguito….lette dai siti linkati.

SIENAPANPEPATO

200 gr. di miele – 150 gr. di farina – 150 gr. di noci (sgusciate) – 150 gr. di noccioline – 150 gr. di mandorle – 150 gr. di uva sultanina – 150 gr canditi misti – 100 gr. di cacao – 100 gr. di cioccolata fondente – 15 gr. di caffè solubile – 100 gr. di zucchero – Pinoli a piacere – mezzo bicchiere di acqua – pepe q.b. – noce moscata e cannella – due tazzine di caffè.

Utilizza una pentola dai bordi alti per sciogliere a fuoco basso i seguenti ingredienti e in questo ordine: miele, cioccolata, zucchero, caffè con l’aggiunta del caffè solubile, cacao e infine, “aromatizza” con pepe, cannella e noce moscata. Mescola con cura e aggiungi i pinoli, l’uva passa, le noci, le noccioline, le mandorle e i canditi. Versa l’acqua e mescola aggiungendo poco alla volta la farina fino a quando il composto non avrà assunto un aspetto compatto e omogeneo.
Svuota tutto il contenuto della pentola su di una tavola per impasto e, aiutandoti con il coltello, seziona parte del composto per creare dei panetti. La lavorazione è eseguita con il composto ancora tiepido (non freddo!!!); per lavorare meglio i panetti vi suggerisco di “sporcare” le mani di farina. Vedi il video
Metti i panetti su di una teglia e, in forno già caldo, cuoci per 10 minuti a 160°.
Conserva in pellicola trasparente

NAPOLI- STRUFFOLI

porzione: per 10 persone

– Farina 600 gr ,
– Uova 4 + 1 tuorlo,
– zucchero 2 cucchiai ,
– burro 80 gr (una volta si usava lo strutto: 25 gr.)
– 1 bicchierino di limoncello o rum,
-Scorza di mezzo limone grattuggiata
– Sale un pizzico
– olio (o strutto) per friggere

Per condire e decorare:
-Miele 400 gr ,
-confettini colorati (a Napoli si chiamano “diavulilli”)
-confettini cannellini (confettini che all’interno contengono aromi alla cannella)
-100 gr di arancia candita, 100 gr di cedro candito, 50 gr di zucca candita (si trova solo a Napoli: si chiama “cucuzzata”)

Questa è la ricetta tradizionale caratterizzata dall’assenza di lievito e struffoli particolarmente croccanti. Nel caso si preferiscono più gonfi, si può aggiungere all’impasto un pizzico di bicarbonato o di ammoniaca per dolci. In questo caso, la pasta deve riposare alcune ore.

Procedimento:
Disponete la farina a fontana sul piano di lavoro, impastatela con uova, burro, zucchero, la scorza grattugiata di mezzo limone,un bicchierino di rum e un pò di sale. Ottenuto un amalgama omogeneo e sostenuto, dategli la forma di una palla e fatelo riposare mezz’ora. Poi lavoratela ancora brevemente e dividetela in pallottole grandi come arance, da cui ricavare, rullandoli sul piano infarinato, tanti bastoncelli spessi un dito; tagliateli a tocchettini che disporrete senza sovrapporli su un telo infarinato.
Al momento di friggerli, porli in un setaccio e scuoterli in modo da eliminare la farina in eccesso.

Friggeteli pochi alla volta in abbondante olio bollente: prelevateli gonfi e dorati, non particolarmente coloriti. Sgocciolateli e depositateli ad asciugare su carta assorbente da cucina.
Fate liquefare il miele a bagnomaria in una pentola abbastanza capiente, toglitela dal fuoco e unite gli struffoli fritti, rimescolando delicatamente fino a quando non si siano bene impregnati di miele. Versare quindi la metà circa dei confettini e della frutta candita tagliata a pezzettini e rimescolare di nuovo.
Prendete quindi il piatto di portata, mettetevi al centro un barattolo di vetro vuoto (serve per facilitare la formazione del buco centrale) e disponete gli struffoli tutt’intorno a questo in modo da formare una ciambella. Poi, a miele ancora caldo, prendete i confettini e la frutta candita restanti e spargetela sugli struffoli in modo da cercare di ottenere un effetto esteticamente gradevole.
Quando il miele si sarà solidificato, togliete delicatamente il barattolo dal centro del piatto e servite gli struffoli.

CREMONA-TORRONE

Ingredienti per 8 persone

Miele 300 g

Zucchero 300 g

Acqua 100 g

Nocciole tostate 150 g

Mandorle tostate 550 g

Canditi 150 g

Uova 3 albumi

Vanillina 1 bustina

Limoni, scorza 2

Ostie da pasticceria 30

Preparazione

Ponete una pirofila a bagnomaria, adagiatevi il miele e lasciate cuocere per 90 minuti a fiamma moderata, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno.
Il miele si riterrà pronto quando versandolo ( una goccia di prova ) in poca acqua fredda si solidificherà.
Nel frattempo fate cuocere lo zucchero insieme all’acqua.
Verificate che sia pronto versando una goccia in un piattino: dovrà formare una perla biancastra e croccante.

Montate a neve ben soda gli albumi, quindi uniteli al miele ormai pronto.
In questo modo otterrete un rigonfiamento del miele, che diventerà bianco e spumoso.
Continuate ancora per altri 5 minuti ed aggiungete anche lo zucchero, mescolando fino ad ottenere un composto piuttosto indurito.
Unite a questo punto le mandorle, la frutta candita, le nocciole, la scorza dei limoni grattugiata ( solo la parte gialla ), la vanillina e mescolate con cura fino ad amalgamare il tutto in maniera perfetta.
Prendete metà delle ostie a vostra disposizione e ricoprite lo stampo. Inserite il composto, livellate e coprite con la rimanenza delle ostie. Dovrete ottenere uno spessore di circa 3/4 cm. Lasciate riposare il torrone per 30 m. Capovolgete lo stampo su piano di lavoro e tagliate il torrone a pezzi. Avvolgete i pezzi in carta pergamena e poi in carta d’alluminio. Conservate in luogo fresco ed asciutto

Tour consigliati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


CAPTCHA Image
Reload Image

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.