Cesare Fracanzano è uno dei pittori minori italiani che meglio hanno interpretato la pittura secentesca. Nacque in Puglia a Barletta (o forse, per taluni, a Bisceglie) da un nobile di origini veronesi, e da una dama barlettana Elisabetta.

Segui, con il fratello Francesco (nato a Monopoli) suo padre, decoratore, e fu da lui che imparò a tenere in mano il pennerllo.

Fu con l’ingresso nella bottega napoletana di Ribeira che inizò la sua formazione vera e proria. E da Ribeirà che trasse lo stile, ma anche dall’influsso di altri autori della sua epoca, come a Tintoretto, i fratelli Carracci e Guido Reni.


La stessa formazione ebbe suo fratello Francesco. Entrambi sono ascrivibili ai pittori caravaggeschi, cioè che appreo l’arte della lice e dell’ombra che contraddistingue i dipinti del grande pittore.

I fratelli fracanzano dopo anni di lavoro a Napoli lavorarono molto nella regione natale: Cesare ebbe dimora stabile nell’attuale Palazzo Boccasini di Barletta, città dove è possibile ancora ammirare le sue opere.

In particolare citiamo: la chiesa Chiesa di Santa Maria di Nazareth (sono visibili quattro mirabili tele: La Sacra Famiglia, detta anche la Presentazione, San Francesco Saverio, Sant’Elena e Immacolata), la Chiesa di Sant’Andrea (la Natività in foto), la Chiesa della Madonna del Carmine (Immacolata), la Chiesa di San Ruggero (Crocifisso, San Nicola di Bari).

Nella Chiesa di San Gaetano ci sono Sant’Anna e una Sacra Famiglia; presso Palazzo arcivescovile diverse opere (Natività, Il martirio di San Sebastiano, Immacolata e Santi, Cristo apparso a San Francesco); nella Chiesa del Purgatorio si può ammirare la Madonna dei suffragi e la Testa dell’Eterno. Infine, nella Pinacoteca di Barletta è esposta la Collezione Gabbiani: l’Assunta, San Pietro e San Giovanni della Croce.

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