“Bandalibera per Amnesty” a Casalecchio di Reno

amnesty-internationalLe Bande musicali sono senza dubbio simbolo di festa, il passare per le strade di una Banda è sempre stato un momento di allegria. soprattutto per i bambini.

Ecco allora che il periodo natalizio ben si concilia con questa aria di festa portata “in giro” dalle bande musicali. A Casalecchio, comune alle porte di Bologna, l’Istituzione Casalecchio delle Culture, Banda Bignardi e Gruppi Amnesty di Bologna e San Lazzaro tornano insieme per proporre “Bandalibera per Amnesty”. Si tratta di una serata di musica e solidarietà: l’appuntamento è per venerdì 17 dicembre 2010 alle ore 21.00 presso il Teatro Comunale A. Testoni.

La Banda, diretta da Alessandro Marchi, si esibirà in brani della tradizione classica e natalizia alternati a brani jazz, musical e pop, saranno presenti anche due cantanti: Mirko Selleri e Sara Zaccarelli.

L’ingresso è a offerta libera e l’intero ricavato sarà per la campagna di Amnesty International “lo pretendo dignità”, con cui si intende porre i diritti umani al centro della lotta contro la povertà. La campagna sarà presentata in occasione della serata dalla vicepresidente nazionale di Amnesty Sonia Villone.

Il Corpo Bandistico “Pietro Bignardi” di Monzuno, che festeggia nel 2010 i suoi 110 anni di attività, è uno dei complessi bandistici più noti a livello non solo locale, con all’attivo concerti in Italia e all’estero oltre alla tradizionale attività di accompagnamento alle festività civili e religiose dell’Appennino.

Il suo repertorio va “dal barocco al musical”, e si compone di oltre sessanta elementi, tra loro giovanissimi musicisti della Scuola di Musica della Banda, che ha sedi a Monzuno e Loiano.

La campagna internazionale “lo pretendo dignità“, lanciata da Amnesty International nel maggio 2009, si propone di contrastare la povertà nel mondo a partire dalle scelte individuali, anche e soprattutto in una fase di crisi economica come quella presente.

Secondo le ultime stime nel mondo almeno 963 milioni di persone ogni sera vanno a dormire affamate, un miliardo di persone vive in insediamenti abitativi precari, 350.000 donne all’anno muoiono per complicazioni legate alla gravidanza, 1,3 miliardi di persone non hanno accesso all’assistenza sanitaria di base, 2,5 miliardi di persone non hanno servizi igienici adeguati e 20 mila bambini ogni giorno muoiono per questo.

Per ottenere un cambiamento profondo, occorre intervenire in tre aree che finora hanno impedito progressi nella lotta alla povertà:
• Responsabilità dei governi, delle imprese e delle istituzioni finanziarie internazionali
• Accesso ai diritti e ai servizi essenziali per la dignità umana senza discriminazione
• Partecipazione attiva delle persone che vivono in povertà e dei loro rappresentanti alla lotta contro la povertà”.

Amnesty è famoso per le sue lotte contro ogni forma di violenza e per l’abolizione della pena di morte in tutto il mondo, ma certamente questa nuova iniziativa è il segno di quanto questa associazione operi a 360 gradi per la tutela dei diritti umani e della dignità delle persone.

Tour consigliati