Parco dei Mostri Bomarzo

Il Parco dei Mostri di Bomarzo (conosciuto  anche come Sacro Bosco o Villa delle Meraviglie di Bomarzo) nacque nel 1552 come “Villa delle meraviglie” per essere un’opera unica al mondo.

Ideato dall’architetto Pirro Ligorio (realizzò Villa d’Este a Tivoli) su commissione del Principe Pier Francesco Orsini.

Poi il parco visse un lungo oblio fino al 1954 quando venne acquistato dal Sig. Giovanni Bettini.

Oggi la visita al parco si snoda su una serie di tappe tra la mitologia ed il fantasy. Imponenti le statue gigantesche e le creature mostruose.

L’elefante che sta per uccidere un guerriero, la lotta tra Draghi, l’Orco, la Bella addormentata nel bosco, Ercole che squarcia Caco, orsi in agguato, animale a tre teste, e così via.

Manierismo? Simboli esoterici? Epicureismo? Il bosco sacro del principe Orsini

Draghi, sfingi, sirene.
Siamo in una favola?
No, ma quasi.

Siamo nella seconda metà del ‘500, vicino Viterbo, nel Parco di Bomarzo.

Bomarzio è un piccolo paese dove il Principe Vicinio Orsini fa edificare dall’architetto Pirro Logorio un giardino di grande bellezza.

Orsini fu Amico di Alessandro Farnese, di cui sposa una cugina nel 1541, Giulia.

Coltiva una cerchia di conoscenze e di amicizie nell’elite culturale dell’epoca.

Dopo gli anni dell’impegno militare, Vicino si ritira dalla vita politica e guerresca, e abbraccia una vita epicureista, ricerca del piacere attraverso l’assenza delle preoccupazioni.

Il percorso tracciato nel bosco, sul fianco di una collina, si snoda per metri e metri, tra vegetazione florida e sculture bizzarre, talune suggestive, altre inquietanti, di sapore mistico e simbologia esoterica.

Draghi in lotta, orchi, tartarughe enormi, un elefante che sostiene una torre.

Un’arte strana, tra il gotico e la fantasia senza tempo.

Una targa all’inizio del cammino avvisa il viandante: questo giardino è un percorso iniziatici alla vita. Bisogna affrontare tanti momenti di passaggio, tante paure, tante emozioni, per raggiungere la pace interiore, simboleggiata dal tempietto nel cuore del parco, sul punto più alto.

Questo bosco ha ispirato molti artisti al tempo di Orsini, come l’Annibal Caro, il Bitussi ed il Cardinal Modruzzo, per esprimere la loro meraviglia, vollero lasciare incisi sul posto “epigrafi e versi”

Presso il Parco troverete la rivendita di souvenir, un bar, un ristorante con servizio al tavolo o self-service, giochi per bambini, campo da calcio, videogiochi, area pic-nic, servizi igenici.

Il Parco è aperto tutti i giorni dell’anno con orario continuato: 08.30 – 19.00 (01/04 – 31/10) e 08.30 al tramonto (01/11 – 31/03). Ingresso a pagamento.

Maggiori informazioni su http://www.bomarzo.net

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