Cosa mangiare e bere quando fa caldo

pittule varieIn  questa  stagione  è  abbastanza  facile   ingerire  cibi alterati a causa del caldo.  Basta poco a far avariare un alimento, a volte soltanto il cattivo funzionamento di un frigorifero. E, comunque, è facile anche avere disturbi intestinali derivanti da cause diverse, come quelle determinate da uno sbalzo di temperatura improvvisa, il cambiamento d’aria e d’alimentazione in caso di viaggi, particolarmente all’estero.
Durante la fase acuta, come coadiuvante alle cure prescritte dal medico, potreste assumere delle gocce di Rescue Remedy, un rimedio omepatico che in certi casi è in grado di fare miracoli. Lo si trova in farmacia o nelle migliori erboristerie e non costa caro, bastano due o tre gocce in un bicchiere di acqua, cosi miscelato va sorseggiato lentamente con pause sempre più lunghe. Non ha controindicazioni ed è utile a far reagire più prontamente l’organismo debilitato dalla malattia: diminuisce i tempi di guarigione e reca sollievo.
In via preventiva, un ottimo rimedio naturale è quello di mangiare qualche spicchio d’aglio crudo insieme a del peperoncino ogni giorno, magari mettendoli a macerare per qualche giorno in una boccetta d’olio e utilizzando l’olio per condire pasta, riso, bruschette, insalate e altro, specialmente se, come si è detto, si prevede il cambiamento delle normali abitudini alimentari. Queste erbe aromatiche, normalmente usate per insaporire le vivande, svolgono un’azione fortemente antibatterica e disinfettante,
e sono utili anche ad assicurare un’azione tonica e depurativa a livello generale. Un altro molto efficace è quello di bere ogni giorno il succo di uno o due limoni. Quando invece l’infezione è in corso e procura diarrea, il succo di limone è in grado di lenire i dolori al basso ventre e diminuire il numero delle scariche con conseguente disidratazione. Nei suddetti casi bisognerebbe poi alimentarsi con cibi dalle proprietà astringenti, emollienti e depurative, come le carote, la farina di carrubo, le mele grattugiate, le nespole m’ature, l’acqua d’orzo o quella di riso e, infine, le noci.
Un piatto efficace e gradevole può essere costituito da riso preparato nel modo seguente: due parti di acqua e una di riso, salare moderatamente con sale marino grezzo, e, dopo circa un quarto d’ora di cottura, il riso avrà assorbito tutta l’acqua e sarà pronto per essere condito con un cucchiaio di olio extra-vergine d’oliva e con della buccia di limone ben lavata e della noce moscata grattugiata. Si raccomanda anche di bere del succo di mirtilli freschi, magari diluito in acqua e del tè leggero senza aggiunta di latte.
Oli essenziali di timo, cannella, santoreggia, camomilla, lavanda e origano hanno un’ottima azione disinfettante e disinfiammante: basterà metterne una o due gocce, dell’essenza che si preferisce, in un bicchiere di acqua con aggiunta di miele e bere il preparato due o tre volte al giorno.

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