castello di rivoliTempo di primavera, tempo di gite fuori porta. E quale migliore occasione per una gita nei castelli? Nel Piemonte non c’è che l’imbarazzo della scelta. Tra i tanti castelli e fortezze ne consigliamo uno che merita senz’altro una visita particolare. Ci riferiamo al Castello di Rivoli. Il Castello sorge sui resti di un’antica costruzione fortificata che i Savoia, signori di Rivoli dal XIII secolo, utilizzarono come dimora saltuaria durante i secoli successivi. Vi furono ospitati personaggi illustri e fu sede di eventi di particolare rilievo storico. Dopo la pace di Cateau-Cambrésis del 1559, il duca Emanuele Filiberto ampliò l’edificio adattandolo a residenza di corte. Il Castello, situato in posizione dominante all’imbocco della Valle di Susa, è costituito da un imponente edificio barocco, parte di un grandioso progetto avviato nel 1 718 dall’architetto Filippo Juvarra su incarico di Vittorio Amedeo II.

Il progetto fu ripreso poi dall’architetto Carlo Randoni alla fine del Settecento, per volontà di Vittorio Amedeo III, ma non fu portato a termine a causa dell’invasione napoleonica. Nel 1883 i Savoia lo vendettero al Comune di Rivoli al prezzo di centomila lire. Per tutto l’arco dell’Ottocento il Castello fu adibito a ospitare contingenti militari. Dal 1961 venne posto il problema del suo recupero come monumento storico-artistico e di un suo appropriato utilizzo.

Nel 1979 la Regione Piemonte affidò all’architetto Andrea Bruno il restauro del Castello che dal 1984 è sede del Museo d’Arte Contemporanea. Un altro luogo degno di visita è la Manica Lunga, così denominata per le insolite dimensioni, fu costruita alla metà del Seicento per ospitare la pinacoteca del principe Carlo Emanuele I.

Gravemente compromessa dopo le trasformazioni eseguite a partire dall’Ottocento, l’architettura venne recuperata alla sua immagine originaria grazie al restauro di Andrea Bruno, che ripristinò le finestre, eliminò i tramezzi interni, aggiunse una nuova copertura e le strutture necessarie per il suo impiego come nuova ala del museo. Nei primi due piani della Manica Lunga si trovano la sala convegni, il Dipartimento pubblicità e comunicazione, la biblioteca, la videoteca, la libreria, la caffetteria e il ristorante Combal Zero. Il terzo piano ospita le mostre temporanee.

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