Chi fa da sé…Istanbul e la Cappadocia

tur3.jpgIl “Chi fa da sè” di oggi parte da Istanbul, dove milioni di lire turche per pochi dollari rendono difficile contare i soldi anche per comprare acqua o fare benzina; qui vi converrà viaggiare in taxi se non vorrete impazzire dentro il traffico folle.
Da non mancare S.Sofia, era la chiesa più grande del mondo prima di S.Pietro; di fronte ad essa il

Sultan Ahmet (o Moschea Blu), risale al XVII sec. è considerata una delle più affascinanti moschee di Istanbul, l’unica con sei minareti, con le sue pareti, colonne e archi ricoperte dalle maioliche turchesi.
La sala della preghiera ha un’atmosfera davvero surreale; in generale tutti gli ambienti, pensati per avvicinarsi alla perfezione, sono ricchi di esoterismo.
tur1.jpgDal sacro al profano, anche i locali di Istanbul hanno qualcosa di religioso, sia nella loro architettura che nell’atmosfera, in particolare quando gli avventori seguono in TV le partite di calcio delle due squadre di Istanbul (Galatasaray e Fenehrbace) che qui sono una vera e propria “fede”.
La sera ad Istanbul può capitare anche di imbattersi in un locale dove si festeggi un matrimonio tra danze dai ritmi frenetici, a metà tra tradizione e modernità, o di ammirare la luce che, illuminando le moschee le stacca dalla realtà esaltando i colori contro il blu della notte e rendendo la città ancora più affascinante.
Istanbul mostra per intero il suo fascino dalla zona del porto, dove la vita usuale si accalca sulle sue rive e i volti degli studenti e degli operai sui traghetti quasi si confondono con quelle delle migliaia di turisti.
Qui troviamo Il Palazzo del Top Kapi chè stato per migliaia di secoli la residenza dei sultani, una vera e propria “città nella città”: saloni, giardini e giochi d’acqua che finiscono su quella che è stata definita una delle più belle terrazze del mondo, quella cioè da dove è possibile ammirare il canale del Bosforo e il lunghissimo ponte che unisce l’Asia e l’Europa.
Ponte ricco di significati metaforici e che volendo, riassume tutta l’anima di Istanbul, “confine non confine” tra due mondi e tur2.jpgdue culture che da sempre si incontrano e si scontrano.
Lunghissimo ponte che vi sarà possibile percorrere noleggiando un auto partendo alla scoperta della nazione di cui la città è simbolo, la Turchia.
Ciò sia a scopo marittimo-balneare, con le molte spiagge disponibili sulla costa, che a scopo culturale, con l’esplorazione delle regioni storicamente più significative, come ad esempio la Cappadocia.

Appena usciti da Istanbul, ecco che la Turchia si riprende la sua fisionomia originale con colori che il tramonto si incaricherà di esaltare.
Non servono cartelli per illustrare la Cappadocia, basta la natura: tutto nasce da un’eruzione che ha sconvolto il paesaggio. L’esperienza più emozionante è sicuramente quella che vi permetterà di sorvolare con il deltaplano (o a bordo di unatur41.jpg mongolfiera) questa vera e propria meraviglia.
Davvero curioso vedere decollare questi mezzi dalle strade normali: quelle ad alta circolazione, molto simili, per intenderci, alle nostre autosrade!

Il Museo all’aria aperta di Göreme, un complesso monastico di chiese e cappelle rupestri tappezzate di affreschi, è uno dei siti più famosi della Turchia. Qui i monaci dell’XI sec. hanno scavato la pietra per riportare all’ordine la natura circostante, troppo ricca e barocca per accordarsi con la loro scelta di doloroso buio e rinuncia.
Contrafforti, pinnacoli, bizzare sagome scolpite nel tufo che lasciano letteralmente senza fiato: la Cappadocia è molto più spettacolare da vedere che da raccontare…vento, pioggia, tempo e pazienza hanno reso questo paesaggio ipnotico, non c’è spazio per qualsiasi altro pensiero che non sia stupore.

CHI FA DA SE’…ISTANBUL E CAPPADOCIA un po’ di cifre:

Volo: da Bergamo Orio al Serio (con MyAir), tariffe anadata e ritorno per metà novembre ad oggi variabili da un minimo di 120 euro a un massimo di 260 euro (tasse incluse).
Da non trascurare le ottime tariffe della linea Swiss International (via Zurigo) da Roma; per le stesse date si parte da 184 euro sempre tasse aeroportuali incluse.

Pernottamenti: per Istanbul potrebbe essere conveniente fissare i primi pernottamenti dall’Italia. Tramite i Tour Operators che programmano la Turchia è possibile infatti prenotare anche il solo hotel: considerate una media di 80 euro a notte per camera doppia in pernottamento e colazione.
Per la zona della Cappadocia invece il consiglio è di prenotare in loco: a Nevsehir ad esempio, vera e propria “porta d’ingresso” per la visita della zona, potrete trovare ottime sistemazioni spendendo anche 30-40 euro a notte per la camera doppia in b&b, oppure a Urgup (eccellente base logistica) con pochi euro in più a notte sarà facilissimo trovare buoni hotel anche in mezza pensione.

Noleggio auto: con Hertz o Avis, utilitarie a partire da 300 euro circa a settimana (ritiro e riconsegna presso l’aeroporto internazionale Ataturk di Istanbul) anche se, come detto, nel traffico caotico della città sarà preferibile spostarsi in taxi.

Federico Baldarelli

In collaborazione con ProfessioneTurismo

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