bucatini-all-amatriciana

Leggiamo dal sito amatriciana.org la ricetta originale della pasta all’amatriciana: “Sbollentate per pochi secondi i pomodori in acqua in ebollizione quindi passateli sotto l’acqua fredda, pelateli e tagliateli a filettini, privandoli dei semi.
Se utilizzate i pelati,sminuzzateli prima con le mani sfilacciandoli. Tagliate il guanciale a mattoncini e mettetelo in una padella preferibilmente di ferro con l’olio e poco peperoncino.
Fate rosolare a fuoco vivace per qualche minuto fino a quando il guanciale avrà preso colore. Bagnate con il vino e, non appena è sfumato, togliete dalla padella i pezzetti di guanciale e teneteli da parte possibilmente in caldo. Mettete nel fondo di cottura i pomodori, poco sale e fateli cuocere a fuoco vivace per qualche minuto.
Rimettete in padella il guanciale, dopo un altro minuto di fuoco il sugo è pronto. Nel frattempo avrete messo a cuocere la pasta, scolatela al dente e versatela in un recipiente possibilmente preriscaldato.
Spolverate la pasta con la metà del pecorino e versateci sopra la salsa ben calda. Mescolate bene e servite la pasta ben calda passando a parte il resto del pecorino
” .

Se volete, invece, assaggiare un bel piatto già pronto, la Sagra degli Spaghetti all’amatriciana si terrà ad Amatrice ( al confine con l’Abruzzo)  sabato 29 e domenica 30 agosto 2009. La sagra, giunta alla quarantatreesima edizione, è un plauso collettivo, una festa di paese, un rito di giubilo verso questo famoso piatto laziale. Per gli intolleranti al glutine c’è anche sa sezione “Sagra degli spaghetti all’amatriciana “Senza Glutine”.

Insomma, nessuno escluso per gustare questi spaghetti che nascono nella città di Amatrice e hanno spopolato a Roma. La tradizione vuole che questi spaghetti fossero il pasto principale dei pastori e che in origine fossero senza il pomodoro (“Gricia”). Solo dopo la scoperta dell’America il pomodoro, ma non subito, entrò nella cucina italiana (non dimentichiamo che anche la pizza nasceva con grassi e formaggio prima della margherita al pomodoro). Quando si diffuse il pomodoro un po’ ovunque anche la ricetta della Grigia cambiò e divenne l’amatriciana.

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