parco dei sassi roccamalatina L’estate è tempo di passeggiate e di escursioni, oltrechè di mare e monti.

E’ dunque bello concedersi un meritato riposo passeggiando tra boschi e foreste di vario tipo.

In Italia per fortuna località che offrono queste opportunità non mancano. In particolare oggi segnaliamo il Parco regionale dei Sassi di Roccamalatina, nella provincia di Modena.

II Parco copre una superficie di 1119 ettari nei comuni di Guiglia e di Marano sul Panaro. Il Panaro è il fiume più importante di queste zone emiliane.

Dal fondovalle del Panaro, l’Area Protetta risale il versante destro tutelando un significativo esempio di paesaggio collinare su cui svettano le spettacolari guglie arenacee dei Sassi.

Le rupi sono attorniate da lembi di bosco che a primavera mostrano fioriture di primule, viole, anemoni, orchidee e a fine estate si colorano di ciclamini e ricci di castagne.

Situazioni microclimatiche diversificate consentono la vicinanza di piante mediterranee, come l’Erica arborea, con altre di quote più elevate come il Faggio e il Mirtillo.

Varie sono le specie di animali presenti, tra cui il Capriolo, la Volpe, lo Scoiattolo, il Tasso, l’Istrice. Negli stagni vive il Tritone crestato, in alcuni corsi d’acqua il Gambero di fiume.

Circa 200 sono gli uccelli tra cui il Falco pellegrino, l’Allocco, il Succiacapre, il Calandro.

Sono presenti inoltre fenomeni carsici, con doline, inghiottitoi e grotte frequentate dal raro Geotritone.

La varietà di ambienti naturali fa da cornice all’austera Pieve di Trebbio e ai numerosi piccoli Borghi di origine medioevale.

Il Parco è visitabile tutto l’anno, ma autunno e primavera sono le stagioni migliori per goderne appieno le spettacolarità.

Tappe d’obbligo:

  • il Centro Visitatori del Borgo dei Sassi, punto dì partenza per l’ascensione al Sasso della Croce,
  • il Centro Visitatori di Samone (Sala degli Stemmi, mostra permanente della Tigella, prodotto locale)
  • ed il Centro Parco di Pieve di Trebbio, dotato di mostra naturalistica, centro di educazione ambientale e di un piccolo orto botanico.
  • Di particolare nota è degno poi il Museo del Castagno situato all’interno dell’Ospitale di S.Giacomo, a 4 Km dal centro di Zocca.
    Interamente dedicato alla castagna, alle sue origini, alla sua raccolta e agli oggetti di uso domestico per la produzione e la conservazione della sua farina.

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