madonna-della-scalaMassafra, cittadina in provincia di Taranto, ha  festeggiato in questi giorni la Madonna della Scala, sua protettrice.
È questa cittadina l’epicentro di quella civiltà rupestre che rappresenta il più grosso patrimonio storico, artistico e culturale di questa zona non a caso chiamata la «Tebaide d’Italia». E proprio nel cuore degli insediamenti rupestri nacque la leggenda della patrona, quella Madonna della Scala che trae il nome dagli scalini che portano al santuario sul fondo di un burrone che taglia in due Massafra.
Nessuno osa contarli, dice la tradizione, perché la Vergine non vuole che si sappia il numero dei gradini che portano a lei. Anche in questo caso si è nel tracciato di un miracoloso ritrovamento iconografico, in cui fa la sua apparizione un cervo, animale dall’antico fascino venatorio. Nella storia leggendaria di Massafra, proprio un cervo bianco ha la funzione di un messaggero che su uno spuntone di roccia indica a un pastore dove deve scavare. Nella fossa scavata, il pastore trova un’immagine miracolosa che nei secoli successivi salverà la città dalle più rovinose catastrofi.
A Massafra la fede si intreccia con l’esoterismo, questa città fu infatti anche la capitale di maghi estregoni, tant’è che gli abitanti hanno il soprannome di «masciàri» (maghi).
Oggi Massafra è una cittadina molto moderna, le sue attività commerciali, nonostante la crisi, tengono e ootengono buoni risultati. Le piccole aziende di produzione vitivinicola offrono anche ai turisti un prodotto più che buono e riconosciuto anche a livello internazionale. Famosa è anche la produzione di birra, aziende rinomate esportano anche all’estero il prodotto del malto e del luppolo.
Famoso è anche il carnevale di Massafra, che vede sfilare ogni anno decine di gruppi mascherati e carri allegorico-grotteschi, provenienti anche dai comuni limitrofi. Il Carnevale Massafrese, giunto alla sua 55^ edizione nel 2009, ha assunto ormai una connotazione di autentico evento. Sono migliaia coloro i quali animano i corsi mascherati; decine di migliaia i coinvolti nella manifestazione e centinaia i lavoratori dell’indotto carnascialesco. Insomma a Massafra ci si diverte e ci si rilassa tutto l’anno. Provare per credere!

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