Ogni anno si rinnova la tradizione del  Carnevale della Cirenaica, quartiere periferico della città di Bologna.

E’ una tradizione quindi ormai consolidata quella di far sfilare maschere e carri allegorici in pieno periodo quaresimale.   Il programma è nutrito e prevede canti, balli in piazza, sfilate, e bancarelle per acquistare soprattutto prodotti artigianali. Partecipano all’iniziativa: i Commercianti, gli Artigiani e i Centri Sociali del Quartiere San Vitale.

Un carnevale molto particolare e, soprattutto, ben lontano dai classici e tradizionali tempi in cui si festeggia il carnevale, cioè prima del Mercoledì delle Ceneri. Questo particolare carnevale infatti cade in piena Quaresima, pochi giorni prima della Pasqua. Il quartiere San vitale si prepara alla festa addobbando le strade con striscioni e bandierine, nonchè con bancarelle che fanno la gioia soprattutto dei bambini.

In vendita vi sono infatti prevalentemente giocattoli e dolcetti e, ovviamente, articoli carnascialeschi, dalle maschere alle bombolette spray, ai coriandoli.

Piazza Mickieiwcz (quartiere San Donato) è il confine e anche la zona in cui si esprime maggiormente l’intera manifestazione. Qui si fa infatti il “giro di boa”, cioè il corteo torna indietro e ripercorre a ritroso le strade fatte per ritornare nel suo quartiere.

Come ogni anno a partecipare alla festa sono centinaia di giovani e ragazzini, che si cimentano nella realizzazione di piccoli carri su cui si ammassano per cantare e divertirsi.

Alcuni organizzano dei piccoli palcoscenici ambulanti sui quali si esibiscono, prevalentemente suonando dal vivo musica rock o pop. Il tutto è accompagnato dalle urla festose dei più piccoli che con le loro famiglie “seguono” a piedi il corteo.

Insomma una festa che ha superato la maggiore età e che si rivela ogni anno sempre più matura, più convincente e coinvolgente e per questo degna di nota.

Il quartiere Cirenaica di Bologna

Non tutti sanno che a Bologna esiste un rione chiamato Cirenaica.

La prima idea che ci si fa ascoltando questo nome è che si tratti di una zona abitata da extracomunitari o magari che sia stata “occupata” da cittadini del nord africa in tempi passati.

Nulla di tutto ciò. Il rione della Cirenaica nasce nel primo decennio del 1900 per celebrare le conquiste del regno d’Italia in Nord Africa. La toponomastica della zona era tutta celebrativa delle conquiste italiane in Libia, e le vie avevano nomi di città quali Bengasi. Tripoli e così via. I nomi – tranne via Libia – furono cambiati alla fine della seconda guerra mondiale e sostituiti con quelli di patrioti e di partigiani antifascisti.

Nel 1913 fu scoperta nella zona una necropoli villanoviana e per questo la Cirenaica nel 2013 ha festeggiato un secolo di vita. L’iniziativa nata dal quartiere San Vitale in collaborazione con l’Associazione Cirenaica e con tutte le realtà presenti in quel rione, e ha celebrato i cento anni attraverso la vita quotidiana e il punto di vista delle persone che hanno abitato e abitano ancora in Cirenaica.

Attraverso testimonianze fotografiche, materiale stampato (giornali, manifesti, opuscoli) mappe e quanto altro sia significativo a ricostruire lo sviluppo e il cambiamento della vita nel rione in questi cento anni. Si ricostruirà la storia della Cirenaica attraverso le tante storie singole dei suoi abitanti.  Le testimonianze raccolte saranno poi presentate in un libro e con una mostra fotografica che sarà un vero e proprio viaggio nel secolo della Cirenaica bolognese.

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Carnevale della Cirenaica a Bologna
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