Giorgio Morandi, Bologna e il MAMbo gli rendono omaggio

Dal 22 gennaio al 13 aprile Giorgio Morandi (1890-1964) ritorna a casa, la “sua” Bologna vuole ricordarlo degnamente con questa grande mostra antologica già proposta al pubblico d’oltre oceano presso il Metropolitan Museum di New York.
Il museo americano, ha curato insieme al MAMbo (Museo d’Arte Moderna di Bologna) la mostra più compiuta, mai realizzata, delle opere del maestro. A New York in appena 90 giorni di permanenza (dal 16 settembre al 14 dicembre 2008) 170 mila sono stati i visitatori che hanno potuto ammirare il genio del “pittore della polvere”. Per il Met si è trattato della terza mostra del 2008 per numero di visitatori in rapporto ai giorni di presenza e al primo posto tra le mostre di artisti italiani. Facile prevedere un pari successo anche nel capoluogo emiliano, grazie alle lungimiranti e intelligenti scelte dei curatori Maria Cristina Bandera e Renato Miracco. La mostra presenta oltre un centinaio di opere: un corpus esaustivo che documenta il percorso e l’evoluzione espressiva dagli esordi dell’artista alla ricerca metafisica, fino alla dissolvenza della pittura degli ultimi anni, passando attraverso tutte le tecniche
nelle quali Morandi si è cimentato. Novanta dipinti ad olio, 13 acquerelli, 2 disegni e 3 acqueforti che provengono dai maggiori musei e collezioni italiani e internazionali documentati da un ampio catalogo pubblicato da Skira.
In via del tutto eccezionale poi, dal 22 al 26, proprio in occasione dell’apertura della mostra al MAMbo, la casa del pittore, per la quale è in corso un’accurata operazione di restauro filologico, sarà aperta al pubblico dalle 14 alle 20. Gli interessati potranno così visitare lo studio privato dell’artista dove hanno visto la luce le sue opere, e dove sono tuttora conservati, nell’ordine originario, quegli oggetti semplici della vita quotidiana (bottiglie, alambicchi, brocche e vasi di fiori) protagonisti delle sue nature morte metafisiche e rarefatte. Dalla finestra dello studio si potrà anche osservare il cortile interno che ha ispirato i suoi quadri più famosi.
Il Museo Morandi attualmente si trova nei locali della sede del comune di Bologna, nel Palazzo d’Accursio, ma presto verrà trasferito in via Fondazza.
C’è da dire però che nonostante il grande artista abbia lasciato tanto a Bologna e ai suoi cittadini, ben pochi si ricordano di lui, o almeno del suo corpo che riposa nel cimitero della Certosa. La sua tomba infatti è spesso senza un fiore o un lumino, per non parlare dell’incuria che si può osservare nelle immediate vicinanze. Speriamo almeno che qualcuno abbia la pietà di ripulire e dare il giusto risalto anche alla sua casa eterna.

La mostra è visitabile negli orari di apertura al pubblico: martedì – domenica dalle 10 alle 18
giovedì dalle 10 alle 22 . Lunedì chiuso.
Ulteriori informazioni, percorsi guidati, costi sono visionabili sul sito www.mambo-bologna.org

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