“La cantata dei Pastori”, antico oratorio sacro in scena a Parabita (LE)

L’oratorio sacro nasce nel 1500 in Italia per mettere in musica i fatti e i messaggi più salienti della vita di Gesù e dei suoi insegnamenti. In particolare a Napoli si sviluppa in quel periodo una vera e propria corrente musicale dell’oratorio sacro. Sono molti i musicisti locali che si cimentano in questa nuova forma musicale, alcuni con un discreto successo. Tra quesdti va ricordato Andrea Ferucci che compose l’oratorio “La Cantata dei Pastori” verso la fine del’600. Il testo che durante gli ultimi tre secoli è stato sottoposto a variazioni e arricchimenti di ogni sorta, parla della nascita del Redentore ponendolo come in un presepe vivente. I personaggi pur coscienti di far parte della scena presepiale, vivono la loro vita privata, tutti attenti alle cose quotidiane. Il lavoro e il canto delle lavandaie sempre pronte a spettegolare su qualcuno; la serenata di un innamorato alla sua desiderata; i famosi Razzullo e Sarchiapone, personaggi tipici della cantata, sempre in cerca di ricchi cibi, pronti a fregare il prossimo; il vecchio Armenzio e Benino suo figlio, pastorello svogliato e con poca voglia di lavorare, ma che sarà il destinatario dell’annuncio dell’Arcangelo Gabriele.
Si tratta dunque di personaggi che, tra realtà e fantasia, ruotano attorno all’evento che ha combiato la storia dell’umanità: la nascita di Gesù. Un’opera dunque di significativo valore culturale e religioso e che viene messa in scena dai Giovani del Movimento Giovanile Domenicano della Basilica Santuario Maria SS. della Coltura di Parabita in provincia di Lecce.
Lo sforzo di questi giovani è sicuramente notevole, non solo per la difficoltà dell’esecuzione scenica, ma soprattutto per l’uso del dialetto napoletano, certo non facile per i salentini.
Lo spettacolo “La cantata dei Pastori” sarà proposto nelle giornate di sabato 3 e domenica 4 gennaio 2009 prersso il Salone Parrocchiale di S.Antonio in Parabita (LE). L’inizio è fissato alle ore 20.
Un tuffo nei suoni del passato per “rivedere” con occhi moderni e attualizzare il messaggio di pace e fraternità lanciato da Gesù e purtroppo ancora non accolto da molti nel mondo.

Tour consigliati