Umano troppo umano in Mostra a Reggio Emilia

umano_troppo.jpgSe siete appassionati di Fotografia non potete perdervi la terza edizione della “Fotografia Europea” , l’annuale rassegna internazionale, a cura del critico d’arte Elio Grazioli, promossa dal Comune di Reggio Emilia e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Reggio Emilia, la Fondazione Cassa di Risparmio Pietro Manodori.

Visitabile dal 30 aprile al 4 maggio, la mostra di quest’anno ha come tema portante il Corpo Umano nelle sue varie fattezze fotografiche: esibito, trasformato, tormentato e straziato dallae guerre, dalle malattie, fino al consunto corpo inerte e a quello post-tecnologico.

Insomma il corpo umano messo “a nudo” dai vari fotografi: Paolo Gioli, Raoul Hausmann, Jorge Molder, Pierre et Gilles, Wols, Antoine D’Agata, Aneta Grzeszykowska, Erwin Olaf, Ann-Sofi Sidén, Bettina Rheims, Edward Steichen, Benedetta Alfieri, Bruno Cattani, Fabio Donato, Patrizio Esposito, Elio Mazzacane, Michel Pintado, Nicola Vinci,Jarno Zaffelli,Puro & Impuro.

In contemporanea si terranno in una quindicina di luoghi della città un articolato calendario di oltre cento eventi tra un articolato calendario di oltre cento eventi del corpo umano.

Interessante la partecipazione del sociologo Alberto Abruzzese e il fotografo Oliviero Toscani, protagonisti di un dialogo sul tema del corpo nell’immaginario collettivo contemporaneo a margine della cerimonia di apertura della rassegna.

Lo storico Giovanni De Luna ripercorrerà i mutamenti di prospettiva che l’evoluzione storica ha prodotto nella concezione del corpo, intervenendo a proposito di Corpo “reale” tra guerre e malattie, mentre la filosofa Adriana Cavarero affronterà il tema della corporeità femminile, per tradizione oggetto del desiderio maschile, ma anche ventre materno che genera e mano che accudisce, al centro oggi di un immaginario profondamente cambiato.

Il filosofo e psicanalista Umberto Galimberti si soffermerà sul tema della Sensorialità del corpo e della sua naturale ambivalenza.

Una tavola rotonda in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio indagherà l’impatto dell’invasività mediatica sulla concezione del corpo nell’immaginario collettivo.

Al filo conduttore dell’edizione viene inoltre dedicata una selezione di progetti speciali di ricerca fotografica.

Jarno Zaffelli presenta il progetto Total Portrait, che attraverso una tecnica originale sviluppata dallo stesso fotografo nel 2007 punta alla realizzazione di un’opera inedita che rappresenta un modello umano in scala 1:1.

Integra il programma delle mostre l’esposizione dei trenta lavori selezionati nell’ambito del premio internazionale di fotografia The Core of Industry organizzato in collaborazione con l’Associazione Industriali di Reggio Emilia.

Insomma molto materiale da “vedere” per pensare.

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