Ecco un’idea che stopperà la vostre ricerche di spunti e consigli su dove trascorrere la Pasqua o i prossimi ponti primaverili: avete mai pensato a un viaggio a Catania?

Con il suo mare diviso tra scogliere nere e lunghe spiagge, il vulcano a pochi passi, le vie del centro ricche di storia, la cucina ottima e variegata, la vita notturna e il sole splendente quasi tutto l’anno, la città etnea risponde perfettamente alle esigenze di qualsiasi tipo di viaggiatore.

Inoltre, grazie alla comodità con la quale è possibile raggiungerla (all’aeroporto Fontanarossa atterrano sia le low cost e sia le principali compagnie di bandiera) e alla sua posizione geografica strategica, Catania rappresenta anche il punto di partenza perfetto per raggiungere alcune delle destinazioni turistiche più interessanti di tutta la Sicilia come Taormina, Siracusa e le Gole dell’Alcantara.

Ma poniamo il caso che i giorni che avete a disposizione per la vostra vacanza a Catania non siano tantissimi e vogliate concentrarvi esclusivamente sulla visita della città; cosa non potete assolutamente perdere? Qui di seguito qualche idea.

Un tour del Barocco

Il Duomo, Palazzo degli Elefanti, il Palazzo dell’Università, la Chiesa della Badia di Sant’Agata e la Chiesa di San Benedetto sono solo alcuni esempi dello splendido barocco catanese. Una ricchezza immensa tra chiese, edifici e monumenti che si snoda tra le vie del centro, in particolare tra via Crociferi, via Etnea, via di Sangiuliano e via Vittorio Emanuele, e che l’Unesco ha dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Percorrere la via Etnea e le sue piazze

Con i suoi tre chilometri è la via principale di Catania, una delle più frequentate sia di giorno, come via dello shopping, e sia di sera, per i suoi tanti pub e ristoranti.

Percorrendone la parte più centrale, partendo da Piazza Duomo si incontreranno alcuni dei punti di principale interesse per chi visita la città: dopo piazza Duomo, infatti, seguono Piazza Università, la splendida chiesa della Collegiata, piazza Stesicoro, dove è visibile una parte dell’antico Anfiteatro Romano, e la villa Bellini, uno dei giardini più belli e importanti di Catania.

Visitare la Piscaria

La Catania più folkloristica, da visitare rigorosamente al mattino quando i banchi pullulano di qualsiasi specialità ittica appena pescata.

Una visita al mercato storico del pesce di Catania non può assolutamente mancare: resterete affascinati dagli odori, i colori e, soprattutto, dalle grida degli ambulanti che, in modo assolutamente pittoresco, attirano l’attenzione dei passanti.

Godersi Piazza Teatro Massimo

Una delle piazze più vive e più belle di Catania, grazie sia allo splendido teatro inaugurato alla fine dell’Ottocento (e del quale consigliamo assolutamente una visita guidata), sia all’area pedonale ricca di locali che tutte le sere si riempiono di giovani e adulti di tutte le età.

Passeggiare sul Lungomare di Catania

Una passeggiata sul lungomare catanese costeggiando la scogliera lavica è d’obbligo. In particolare, fermatevi a San Giovanni Licuti, borghetto marinaro molto frequentato in estate per merito sia delle ottime pizzerie che lì si trovano e sia della spiaggia che si affaccia su una tranquilla baia, e al porticciolo di Ognina, per una romantica camminata tra barche e pescherecci con vista sull’Etna.

Visitare Acitrezza e Acicastello

Entrambi tra i principali centri della movida catanese nei mesi estivi, Acitrezza e Acicastello offrono due dei panorami più belli di tutta la provincia: Acicastello dalla piazza circondata su tre lati dal mare con il castello a strapiombo sulla scogliera, Acitrezza dal lungomare che costeggia i celebri Faraglioni. E se andate ad Acitrezza in estate noleggiate un pedalò dal chioschetto sulla spiaggia e andate a farvi una nuotata al largo dell’Isola Lachea. Non dimenticate, poi, una visita alla Casa del Nespolo: siete pur sempre nel paese dei Malavoglia di Giovanni Verga.

Fare un’escursione sull’Etna

Non vorrete mica perdervi un’escursione sul vulcano attivo più grande d’Europa? Sono tantissime le guide e le agenzie che organizzano trekking, attività sportive e tour sull’Etna in tutte le stagioni, a tutte le quote e in tutte le salse: a piedi, in jeep, in quad, in bici. In alcuni casi è possibile abbinare all’escursione naturalistica anche dei percorsi enogastronomici alla scoperta delle tante eccellenze culinarie prodotte nel territorio.

Mangiare Arancini & co

Gli arancini sono i rustici più conosciuti (consiglio: provateli al pistacchio e al ragù), ma non sono gli unici! sappiate che qualsiasi bar o panificio di Catania vi presenterà un bancone colmo di prelibatezze a base di sfoglia o pasta di pane o pizza e con decine di varianti nel ripieno: tra queste, cipolline, pane cunzatu (pane condito), cartocciate, bolognesi, bombe e paté.

Se siete più da dolce, niente paura. La pasticceria catanese non vi deluderà e, oltre a cassate, cannoli e paste di mandorla e pistacchio, troverete una quantità infinita di torte e gelati di tutti i tipi e i gusti. E, per colazione, non dimenticate di provare il famoso mix granita + brioche.

Fare una sosta ai chioschetti

Un luogo di ritrovo tipico delle tarde serate catanesi, valido dodici mesi l’anno. Chioschetti in giro per Catania ne troverete tanti e, dovendo scegliere, vi consiglio di fermarvi in quello di piazza Trento, in quello di piazza Borgo (nella parte alta della via Etnea) o, ancora, in uno di quelli di Piazza Umberto (in pieno centro storico). Potrete dissetarvi con un classico Seltz Limone e Sale oppure optare per il catanesissimo Mandarino al Limone, entrambi perfetti dopo una cena impegnativa. Ma troverete anche bevande di ogni tipo, macedonie di frutta (il cosiddetto “Misto Frutta”), granite e, per i più golosi, il frappè alla Nutella.

Andare in giro a Catania di sera

Non è un caso che Catania sia stata definita da alcuni come la Milano del Sud. Che sia estate o inverno, weekend o giorno feriale, il centro di Catania non è mai deserto.

Merito delle centinaia di trattorie, ristoranti, pub e bar di qualsiasi tipo e per tutti i tipi di tasche dove la sera ci si può fermare fino a tardi. Provate a fare un giro nei dintorni di Piazza Teatro Massimo o della Scalinata Alessi (dietro Piazza Università), per citare solo due delle zone ad alto tasso di movida, e vedrete!

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Questo è un Guest Post di Velia Ivaldi

A 21 anni lascia la Sicilia per iscriversi in Semiotica a Bologna, città che ama da sempre. Subito dopo si trasferisce a Milano dove, per sette anni, si occupa di ufficio stampa, eventi, social media e PR. Un anno fa molla tutto per tornare a Bologna e intraprendere un nuovo percorso. Dalla sua passione per i viaggi e per la scrittura è nato il blog allafinediunviaggio.com, in cui trovano spazio le emozioni e i ricordi che ogni luogo le ha lasciato.

Visitare il Museo del Mare

Sapete cos’è il il tartanone (‘u tattaruni)? E’ una piccola rete a strascico tirata a mano dalla barca da una posizione fissa, impiegata per la pesca radente sottocosta. Se siete appassionati di mare e di tutto quello che ci gira intorno non potete perdervi il Museo del Mare di Catania che racchiude e custodisce gelosamente il mare e i suoi pesci, i frutti, le conchiglie e tutto ciò che tra scogli e spiagge si può trovare.

Si respira il profumo del mare in questo luogo, si sente il sale, si sentono le voci dei pescatori quando tirano su le reti, il loro lavoro così duro ma così affascinante, si respira l’aria del posto, quell’aria così particolare dei borghi marinari, quell’aria che hanno voluto immortalare in un museo.

Museo del Mare e della Pesca

II Museo del Mare e della Pesca di Catania è un museo storico-antropologico ma è anche un museo del territorio, strettamente legato al borgo di Ognina dove è ubicato. Questo museo nasce da un’idea dei pescatori del borgo che qualche decennio fa esposero dentro le Grotte di Ulisse, utensili ed oggetti legati alla vita e ai mestieri del mare (reti, strumenti nautici ecc,..).

Inaugurato l’8 Aprile 2000, il Museo è collocato dentro un magazzino del grano del Settecento: i materiali esposti, di notevole valore storico ed antropologico sono la testimonianza di una delle attività più antiche dell’uomo: la pesca.

I reperti presenti sono frutto delle donazioni di pescatori ed appassionati: attrezzi, utensili e strumenti nautici e questo rende ancora più particolare la ricca esposizione. Tra i pezzi esposti troviamo  i reti ed attrezzi, lontri e polpare per la pesca dei cefalopodi e nasse di varie dimensioni usate per la cattura di alcuni pesci, di polpi, di  seppie ma soprattutto di crostacei.

Bellissima la collezione di conchiglie, di stelle marine, di ricci, di pesci, e la sezione archeologica dove si possono ammirare molti fossili ed alcune anfore romane e greco – italiche, ritrovate in un relitto nei pressi del porto di Ognina.

Porto di Ognina
Porto di Ognina

Il porto di Ognina

Questo borgo fa parte della città di Catania e non si deve confondere con l’omonima Ognina che è in provincia di Siracusa. Ognina di Catania è un antico borgo marinaro indissolubilmente legato al mito di Ulisse che, sin dalla stesura del poema Il Ciclope di Euripide, si dice sbarcasse lungo la frastagliata costa catanese. Si tratta di un luogo imperdibile, di una delle zone più antiche e ricche di storia di Catania. Questo Antico porticciolo di pescatori ( lo è anche oggi ) è chiamato dai catanesi, il ” Porto di Ulisse “. Il panorama del Golfo di Catania e delle pendici dell’Etna che si gode dal lungomare di Ognina è eccezionale.

In questo luogo oltre che visitare il Museo e godere appieno della quiete e del panorama, si possono fare gite in bicicletta, si può visitare la chiesetta di Santa Maria di Ognuna che sorge al posto di un tempio antico dedicato alla dea Athena Longatis.

Il Museo dunque non poteva trovare collocazione migliore, essendo vicinissimo al mare dal quale trae continua ispirazione. Inoltre il Museo del Mare propone ai visitatori non solo visite guidate  ma anche percorsi animati su prenotazione per gruppi.

Una modalità alternativa di fruizione coinvolgente ed accattivante che rende i fruitori protagonisti della visita e che ha riscosso fino ad oggi grande successo con scolaresche di ogni ordine e grado, studenti universitari, frequentanti master, comunità terapeutiche, genitori e bambini, adulti.

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10 Cose da fare a Catania
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One Reply to “10 cose fare assolutamente a Catania”

  1. Da vera catanese ho apprezzato in toto l’articolo su ct . tutto vero!!! Non resta altro che visitarla !!😉

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