torre-di-traversara.jpg

La primavera è arrivata, l’ora legale anche, dunque cosa c’è di meglio di una bella giornata da trascorrere all’aria aperta e, magari, tra le bancarelle di una bella e genuina festa di paese. Da segnalare, tra le tante, la 26^ edizione della Festa di Primavera in Fiore. Ad ospitarla è Traversara,  piccola località del ravennate, a pochi chilometri da Bagnacavallo, di cui è Frazione e il cui simbolo è la Torre [nella foto]. Si tratta di una Festa un po’ particolare, ispirata agli antichi riti della propiziazione per un felice raccolto nei campi. Non è la solita sagra, nè il solito mercato. Qui si può trovare di tutto: fiori, gastronomia, divertimento per i più piccoli, corsa campestre, pesca di beneficenza e persino una mostra dedicata al fiume Lamone. Si può assaggiare poi il sabò e la pizza fritta, due specialità gastronomiche del luogo. Le date sono: 4,5,6 e 11,12,13 aprile. Per conoscere nel dettaglio il programma della Festa e anche il menù dello stand gastronomico si può visitare il sito www.traversarainfiore.it

Bagnacavallo

Visto poi il breve tratto che occorre fare da Traversara per giungere a Bagnacavallo, è bene dare un’occhiata anche a questa ridente cittadina della provincia di Ravenna. E’ piccola ma molto suggestiva. La piazza principale, piazza della Libertà, oggi non accessibile alle auto, è davvero un piccolo gioiello di architettura cittadina. In essa domina la Torre Civica costruita nella prima metà del ‘200, è stata poi rimaneggiata nel corso dei secoli. Suddivisa internamente in tre piani, fu una delle prime ad essere dotata di orologio pubblico, durante la dominazione estense (primo Cinquecento). Dal XVII al XIX secolo il piano inferiore fu utilizzato come prigione, per questo i tre piani venivano detti: “inferno”, “purgatorio” e “paradiso”. Di sicuro interesse è anche il Museo Civico San Rocco che si trova nella centralissima Via Monti al civico 5/a.

Il Museo

L’edificio del XVI secolo fu costruito come Hospitale dè Pellegrini, divenuto successivamente Ospedale dei Poveri Infermi. Il Museo espone anche una ricchissima mostra di targhe in ceramica datate tra il Cinquecento e il Novecento. E poi il territorio è altrettanto ricco di bellezze naturali che vale la pena esplorare magari in sella ad una bella bicicletta, visto il tempo ormai clemente per tale attività. I percorsi che si possono fare sono tanti, il più interessante è quello della riserva naturale di Alfonsine un’oasi di rifugio per flora e fauna tipiche degli ambienti umidi che copre circa 12 ettari. La riserva si suddivide in tre stazioni, poco distanti tra loro: lo Stagno della Fornace Violani, ex cava di argilla con la presenza di testuggini palustri, aironi e gallinelle d’acqua, il Boschetto dei tre Canali, un piccolo bosco golenale dove domina il pioppo bianco e fiorisce l’euforbia palustre, la fascia boscata del Canale dei Mulini, zona compresa tra una chiusa ottocentesca, detta “chiavicone” e il fiume Reno, lungo la quale crescono belle orchidee selvatiche. Insomma la primavera in queste zone non è solo polline e allergie, ma divertimento, cultura e buona cucina.

Tour consigliati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


CAPTCHA Image
Reload Image

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.