I sogni sparsi di Fellini in mostra a Rimini

Sogni sparsi nel cassetto

E’ stata inaugurata lo scorso 20 marzo la mostra “Sogni sparsi nel cassetto” dedicata a Federico Fellini. Una nuova occasione per scoprire materiali e nuovi elementi dell’universo del regista dopo le precedenti esposizioni di Roma e la pubblicazione del “Libro dei sogni“.

La mostra, ospitata nel Museo Fellini di via Clementini a Rimini, sarà aperta fino al 31 agosto.

In tutto, una quarantina di disegni. Da non perdere, lo storyboard dei vari sogni, i tovaglioli su cui Fellini trascriveva pensieri, le fantasie oniriche dell’amica Anna trasformate poi in immagini.


I sogni presentati in questa esposizione appartengono ai primi anni sessanta, e non è un caso che proprio in quel periodo, Fellini iniziò il suo rapporto con Bernhard, lo psicoanalista junghiano che lo sollecitò a fissare su carta le sue fantasie oniriche. E poi i film di quegli anni, le sequenze di “8½” dove sogno e realtà si sovrappongono fino a confondersi.

Purtroppo, degli innumerevoli lavori del Maestro, solo una minima parte è stata salvata. I disegni che Fellini regalava a scenografi, costumisti e sceneggiatori durante la lavorazione di un film, sono andati perduti.
E chissà quanto ancora avrebbero potuto raccontare del grande Federico.

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