Brescello e la benedizione del Po

Brescello e  la benedizione del Po

A Brescello, cittadina in provincia di Reggio Emilia, nota per la serie dei film TV Don Camillo e Peppone, nata dalla penna di Guareschi, si è svolta sabato 17 settembre, la seconda edizione della Benedizione del Fiume Po.

Il Cristo parlante di Brescello

Il Cristo parlante di Brescello, famoso nella serie TV – Foto di Gabriele Zompì

Dalla chiesa madre del paese, dedicata alla Vergine Maria Nascente, si è avviata una lunga processione con centinaia di fedeli che hanno accompagnato la sacra effige del Crocefisso in legno usato nel film.

Il “Cristo parlante” di don Camillo è stato portato a spalla, in posizione distesa, da volontari della protezione civile, fino al punto in cui il fiume Enza, affluente del Po, si ricongiunge con il grande Fiume.

Fiume Enza e fiume Po'

Fiume Enza e e Pò – Foto di Gabriele Zompì

Lì, su una piccola collina che fa da argine, intorno ad una casetta di legno, il parroco, don Evandro Gherardi, ha proceduto al rito della solenne benedizione del fiume più grande e importante d’Italia.

Quest’atto, non solo di natura religiosa, riporta alla luce i problemi purtroppo ricorrenti dei disastri ambientali, e come più volte ha ripetuto il Santo Padre Francesco, è l’uomo che si deve prendere cura della natura e rispettarla, onde evitare disgrazie e lutti.

Piazza di Brescello

Piazza di Brescello – Foto di Gabriele Zompì

Il fiume per sua natura non è cattivo, anzi produce benessere e fertilità, ma bisogna saperlo usare e rispettare. E’ questo il senso della benedizione svoltasi a Brescello, senza nessun’altra implicazione politica o sociale.

E l’auspicio di tutti, non solo dei circa seimila abitanti del paese, è quello che il Po torni ad essere quella fonte di ricchezza e prosperità che è stato per secoli, e non più causa di danni e afflizioni.

L’appuntamento è per il prossimo anno, sempre a Brescello, il paese di don Camillo e Peppone.

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