Inserito da Gabriele Zompì nel mese di aprile 2009 — in Vacanze in Italia
Bologna conferma ancora una volta la sua scelta per la cultura internazionale, proponendo ai cittadini e ai turisti mostre per e di altre culture, ma non tralasciando le proprie radici. Stavolta una prima proposta riguarda l’estremo oriente, le culture del Sol levante, mentre una seconda è dedicata ai paesaggi dell’appennino emiliano-romagnolo. Si aprono infatti nei prossimi giorni nuove mostre presso l’Urban Center Bologna, in Piazza Nettuno 3. La prima è “Bologna@Expo Shanghai 2010″. Fino al 16 maggio in esposizione i 28 concept presentati al concorso di idee per lo stand della città di Bologna all’Esposizione Universale. La seconda, dal 29 aprile al 26 maggio, è dedicata come già accennato al territorio locale.Si intitola “Case d’altri. Paesaggi e architetture dell’appennino emiliano-romagnolo”, una mostra fotografica sulle più significative architetture presenti sull’Appennino emiliano-romagnolo.
Un’altra proposta espositiva prenderà il via il 30 aprile e durerà fino al 13 settembre presso il Museo Civico Archeologico, in via dell’Archiginnasio 2, sempre nel capoluogo emiliano. Il Museo Archeologico ospiterà dunque la mostra “Potere e splendore. Gli antichi Piceni a Matelica”. L’esposizione raccoglie gli eccezionali frutti di scoperte recenti nelle necropoli della comunità picena di Matelica, risalenti al VII secolo a.C., riuniti assieme dopo complessi restauri.
Una stagione quella estiva piena di eventi culturali per Bologna, assolutamente da non perdere. E questo è solo l’inizio.
Inserito da Gabriele Zompì nel mese di aprile 2009 — in Vacanze in Italia
Una novità per chi ama navigare nel web e conoscere altre culture e anche altri idiomi, per arricchire il proprio vocabolario o più semplicemente imparare nuove lingue e nuovi modi di dire, è nata una nuova biblioteca virtuale. Dopo la biblioteca digitale Europea, già attiva sul web, è on line ora la World Digital Library dell’Unesco, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura. La biblioteca sul web, accessibile a tutti, disponibile in sette lingue (inglese, arabo, cinese, spagnolo, francese, portoghese e russo), raccoglie manoscritti, film, materiale audio, libri rari, illustrazioni e immagini provenienti dalle biblioteche più diverse, dalla Biblioteca del Congresso USA alla Biblioteca nazionale della Cina, dalla Biblioteca nazionale della Russia a quella d’Egitto a quella dell’Università di Yale. Il progetto vuol promuovere e favorire il dialogo interculturale e la comprensione internazionale, rendere disponibile sul web un vasto patrimonio culturale contrastando le barriere diitali (digital divide). Il sito si naviga per località, per epoche storiche, per temi rilevanti (filosofia, religione, storia e geografia, matematica…), per tipo di media (giornali, libri, mappe, film, audio…) e naturalmente per biblioteche. Il progetto apre dunque nuove possibilità di conoscenza e di sviluppo tra e per i popoli del mondo, nell’intento di superare le storiche e a volte drammatiche divisioni tra il Nord ed il Sud del pianeta, promuovendo la diffusione di idee e culture.
Inserito da Valeria Scotti nel mese di aprile 2009 — in Eventi in Italia, Toscana

Domenica 3 maggio, a Seravezza, si tiene il Palio dei Micci. Si tratta di una manifestazione a carattere storico-folcloristico, nata nel 1956 per iniziativa di un comitato locale e proseguita, con rapido e consistente sviluppo, per volontà e partecipazione popolare. Il Palio dei Micci si conclude con la sfida nella corsa degli asini che nel vernacolo della Versilia sono, appunto, i “micci”.
Il programma della giornata prevede alle ore 10.00 suggestiva benedizione degli otto micci, che avviene, come di consueto, ogni anno a Querceta la mattina alla fine della Santa Messa delle a cui partecipano anche le contrade con i loro costumanti e musici. Alle 16.00, invece, presso lo Stadio del Buon Riposo di Pozzi di Seravezza, consueto appuntamento con la kermesse tra le otto Contrade del Palio e i suoi 2400 figuranti; al termine della sfilata esibizione collettiva dei 400 sbandieratori e musici e riconsegna del Palio. Lettura del bando di sfida e corsa degli otto micci.
Inserito da Gabriele Zompì nel mese di aprile 2009 — in Vacanze in Italia
Bologna diventa palcoscenico all’aperto della seconda edizione della Giornata Mondiale della Danza, indetta dall’ IDC-ITI/UNESCO nel 1982. Numerose danze urbane e performance estemporanee invaderanno il centro storico della città il 29 aprile dalle 17 alle 20. Più di 100 danzatori, professionisti e non, allieteranno il pubblico con le loro esibizioni e le loro coreografie, molte delle quali originali e preparate per l’occasione.
Il mattino (con il patricinio dell’USP – Ufficio Scolastico Provinciale), all’interno delle scuole pubbliche, si terranno gratuitamente lezioni teorico-pratiche ed una proiezione continua accompagnerà gli allievi. La Giornata si conclude con un Happening di danza, musica ed arte presso il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, evento performativo che vede protagonisti i danzatori in una coinvolgete improvvisazione e contact-jam. L’ingresso dell’evento al museo – che ha luogo alle ore 21.00 e alle ore 22.30 – è ad invito fino ad esaurimento dei posti disponibili per ognuna delle due performance. Gli inviti sono costituiti dalle brochure della manifestazione e si trovano in tutti i luoghi della GMD’09. Questa parte del progetto è nata in collaborazione con il MAMbo. La GMD’09 è stata ideata da Roberta Zerbini per l’Associazione Selene Centro Studi con il sostegno di ASCOM e AICS provinciale di Bologna, con il patrocinio di Comune di Bologna, Provincia di Bologna e Regione Emilia Romagna.
Ancora una volta la città emiliana si colloca ai primi posti nella promozione e diffusione della cultura artistica, non tralasciando mai l’interesse per le nuove forme espressive e coinvolgendo sempre di più i giovani, che da queste esperienze traggono profitto per la loro crescita culturale de professionale. Nessun impegno dunque per i bolognesi e tutti i turisti della città per mercoledì 29 aprile.

Inserito da Gabriele Zompì nel mese di aprile 2009 — in Vacanze in Italia
Un viaggio incantevole tra le bellezze paesaggistiche del Salento si può fare in ogni periodo dell’anno, ma la primavera rimane senza dubbio la stagione più adatta per vivere esperienze indimenticabili a contatto con i profumi e i colofri della natura. Ad esempio partendo da Punta Prosciutto, lungo la costa ionica, nelle vicinanze di Nardò e scendendo verso sud, la costa si presenta selvaggia, con grotte e anfratti che si specchiano in acque dai colori veramente splendidi. Poi la costa si presenta bassa e sabbiosa fino ad arrivare al centro di Porto Cesareo; questo comune, con i suoi 20 km di belle spiagge, è un centro ad alta vocazione turistica. Le sue origini risalgono ad un guerriero greco o ai Tarantini. I primi insediamenti sorsero dove anticamente si trovava il Portus Sasinae (Porto Sasina), ossia sulla penisola su cui si erige la cinquecentesca Torre Cesarea. Nel XVI secolo, alcuni pescatori ricostruirono sulle vecchie ceneri, un piccolo villaggio che man mano si ingrandì fino a diventare un paese. Gli abitanti successivamente bonificarono il terreno costituito in gran parte da paludi malsane e malariche. La risorsa principale della cittadina è indubbiamente il mare. La penisola, su cui si eleva Torre Cesarea, si protende per 300 metri e raggiunge la pìccola isola detta “Lo Scoglio” o “Isola della Scogliera”. Mentre verso sud si estende la penisola detta “Strea”, sulla quale è presente l’omonima torre del XVI sec.; verso Ovest si contano tante altre piccole isole, tra cui si distingue la più importante del luogo, chiamata Isola Grande o dei Conigli (così chiamata perché negli anni cinquanta fu avviato, e successivamente abbandonato, un allevamento di conigli allo stato selvatico). Indubbiamente preziose agli occhi dei turisti sono le splendide dune costituite da sabbia bianchissima e finissima. Da visitare la suggestiva Grotta Cattedrale che prende il nome dalla sua conformazione a cupola, con quattro uscite ad arco e una circolare sulla parte superiore, dal quale entra un fascio di luce che la illumina. All’interno possiamo trovare un’infinità di colori delle numerose varietà di spugne, il soffitto e le pareti sono tempestate dì cipree coralli e cicale. Grotta delle Corvine: una spaccatura nella parete forma un ingresso a 16 m, si entra in un tunnel e si esce da un sifone sul cappello della parete. Durante il percorso si possono ammirare bellissimi spirografi, molte specie di spugne, nudibranchi, saraghi e piccole cerniotte. In fondo alla grotta pascolano alcune corvine che nella bianchissima e finissima sabbia non è raro incontrare questi bellissimi molluschi con la loro enorme conchiglia (Tonna).
Porto Cesareo poi da qualche anno è stata elevata agli onori della cronaca per un monumento dedicato all’attrice Manuela Arcuri, di origini pugliesi. Sotto la statua in pietra leccese [nella foto] che la ritrae si legge una dedica a colei che rappresenta la prosperità. Molto criticato, il monumento resiste alle intemperie e anche a qualche atto vandalico, ed è ormai diventato meta di turisti e curiosi.