Inserito da ptnet il settembre 30th, 2008 — in Articoli in Primo piano
Abbiamo seguito fin dal principio la telenovela della vendita/privatizzazione di Alitalia ed ora che “il dado è tratto”, seppur con un partner internazionale ancora da decifrare, ci sembra opportuno analizzare tutto ciò che Leggi Tutto …
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Inserito da Valeria Scotti il settembre 30th, 2008 — in Comunicati Stampa, Veneto

Tutti a Malcesine per ciottolare… un nuovo verbo inventato dai ristoratori di Malcesine, splendida cittadina sulla sponda veronese del Lago di Garda, per indicare l’arte di andare a caccia di sapori golosi per le vie della cittadina. Ciottolare, o meglio, Ciottolando, prende il nome dai ciottoli, tipica pavimentazione che risale al periodo medievale, quando Malcesine fu fondata.
Ciottolando con Gusto è invece un evento goloso, divenuto un appuntamento da non perdere. Il 4 e 5 ottobre, infatti, il borgo si trasformerà nello scenario di una golosa caccia al tesoro dei sapori. Promosso dal Comune di Malcesine, e organizzato da Malcesine Più con la collaborazione dei ristoratori aderenti, l’evento è divenuto un grande classico del lago.
Sedici locali, infatti, dislocati in tutta la cittadina, presenteranno un piatto “Ciottolando”, studiato per l’occasione, che unirà creatività ai sapori del lago.
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Inserito da Valeria Scotti il settembre 30th, 2008 — in Eventi in Italia, Umbria

Umbriafiere – Centro Fieristico Regionale di Bastia Umbra ospita dal 3 al 5 ottobre la seconda edizione di Vitae – Rassegna del tempo libero, qualità della vita e turismo del benessere.
Prendersi cura di se stessi, in una realtà sempre più caotica e alla ricerca della conservazione dell’ambiente che ci circonda, è il modo più piacevole di trascorrere una vacanza. Sia attraverso stage e sedute di benessere, ma anche trascorrendo parte della giornata visitando insieme agli amici e alla propria famiglia ameni luoghi d’arte e immersi nelle nostre stupende campagne o esercitando i nostri hobbies preferiti.
L’obiettivo di VITAE è proprio quello di proporre percorsi di salute e benessere, fisico-psichico-emotivo, in luoghi gradevoli e adatti a favorire l’incontro con se stessi e con nuovi amici.
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Inserito da Gabriele Zompì il settembre 29th, 2008 — in Vacanze in Italia
Matilde di Canossa fu probabilmente la più importante donna del medioevo, cantata da Dante nel Paradiso come colei che tenne testa con le armi a un Imperatore. I suoi castelli, disposti in un sistema fortificato lungo i crinali dei colli reggiani, offrono oggi non solo la loro magnificenza di monumenti architettonici, ma anche la riscoperta del loro significato storico inserito in un paesaggio ancora segnato da antichi borghi, torri e pievi. Tanto che da quattro anni a Reggio Emilia è nato il Circuito dei Castelli Matildici e delle Corti Reggiane, che offre una vera e ricca occasione di viaggio culturale. I castelli e le corti, formidabili “macchine del tempo”, depositari della storia, delle radici e identità di una regione, sono stati finalmente restaurati, o sono in corso di restauro, e costituiscono fonti di ricchezza, lavoro e nuove professioni. Quelli che un tempo erano luoghi esclusivi di potere e oppressione, oggi sono diventati centri di aggregazione, di incontro, di vita culturale con i festival della “Musica a Corte”, degli “InCanti Cortesi”, e delle rievocazioni storiche. Matilde di Canossa è oggi ancora viva nei ricordi di queste terre, che conservano le ricchezze dei tempi passati e ne fanno tesoro per le generazioni future. La nobile donna che fece tremare i potenti della terra è ricordata quest’anno con varie iniziative culturali e mostre tra le provincie di Reggio Emilia e Mantova.
Anche Mantova infatti ricorda e offre al pubblico una serie di eventi per la conoscenza di questa nobile e forte donna del medioevo. Fino all’ 11 gennaio 2009 continua infatti la mostra “Matilde di Canossa, il papato, l’impero” presso la Casa del Mantegna e il Museo Diocesano di Mantova, nonchè presso l’Abbazia di Polirone a San Benedetto Po (MN).
Per informazioni dettagliate sia per la provincia di Reggio Emilia che per quella di Mantova: www.castellireggiani.it; www.mostramatildedicanossa.it
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Inserito da Gabriele Zompì il settembre 29th, 2008 — in Arte in Italia, Eventi in Italia, Lazio
Dal 28 giugno 2008 al 29 giugno 2009 la Chiesa dedica un intero anno a San Paolo, testimone e difensore della cristianità, dopo esserne stato uno dei più acerrimi oppositori. A Roma sono previste milioni di presenze per questo evento. I pellegrini che si recheranno nella capitale per l’Anno Paolino potranno scoprire una «Roma paolina» di grande valore spirituale e artistico. Un cammino sulle tracce romane della vita di Paolo che in un certo senso parte da via Appia Antica, da dove l’Apostolo delle Genti entrò nell’Urbe attraverso la scomparsa Porta Capena. In attesa del processo Paolo visse in una casa «che aveva preso a pigione» (Atti 18,30).
Un’ipotesi la identifica nei sotteranei di San Paolo alla Regola, sito che nel titolo «regola» alluderebbe proprio agli arresti domiciliari cui si trovava il Santo. «Avendo vissuto due anni a Roma, Paolo visitò tutta la città del tempo». Andò probabilmente a trovare i coniugi Aquila e Priscilla che, si legge nella Lettera ai Romani, riunivano i cristiani nella loro casa, situata, probabilmente, dove oggi sorge la chiesa di Santa Prisca, all’Aventino. Secondo un’antica tradizione Paolo fu imprigionato nel Carcere Mamertino, nel Foro Romano, con Pietro.
Via Ostiense fu la strada del loro ultimo viaggio. Si racconta che mentre i due andavano al martirio si incontrarono presso Porta San Paolo. Poi le scorte li obbligarono a separarsi. Paolo fu trasferito lungo la via Ostiense ad Aquas Salvias, a sinistra della via Laurentina. Il luogo del supplizio si trova dietro la chiesa di San Paolo alle Tre Fontane, eretta da Giacomo della Porta nel 1599. L’edificio custodisce tre edicole con fontane che sarebbero sgorgate ai leggendari tre rimbalzi della testa troncata del martire. Fra i due altari, la colonna dove sarebbe stato legato. Il corpo fu poi sepolto in una necropoli romana ancora visibile. Intorno al sepolcro Costantino eresse la basilica di San Paolo fuori le mura. Prima furono le catacombe di San Sebastiano, secondo la tradizione, a conservare le spoglie di Paolo e di Pietro, traslate durante la persecuzione di Valeriane (258) in due mausolei affiancati e gemelli, la Memoria Apostolorum. Per ogni altra curiosità: www.annopaolino.org
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