Inserito da Valeria Scotti nel mese di luglio 2008 — in Eventi in Italia, Molise

Dal 3 al 5 agosto a Termoli si festeggia il Santo Patrono San Basso con varie manifestazioni, ma l’evento principale è il 3 agosto, la Regata di San Basso, durante la quale avrà luogo una suggestiva processione a mare in ricordo del miracoloso ritrovamento delle reliquie del Santo, avvenuto ad opera di alcuni pescatori.
Nel pomeriggio verrà poi organizzato un corteo solenne che attraverserà le vie del Borgo vecchio sino a giungere al mercato ittico, ove i fedeli continueranno l’adorazione.
Il culto di San Basso a Termoli ha origini antichissime: da alcuni documenti risulta infatti che il Patrono fosse venerato almeno dal XII secolo. Secondo la tradizione il suo corpo si troverebbe nella cattedrale, ma il luogo preciso della sepoltura è ignoto. Vi era infatti un tempo in cui le reliquie dei santi venivano contese tra gli stessi cristiani ed i saraceni facevano scempio dei luoghi di culto, per cui i fedeli, al fine di evitare i blasfemi trafugamenti si vedevano costretti a nasconderle in luoghi sicuri, di cui pochi conoscevano l’ubicazione: bastava una morte prematura od un saccheggio per far perdere per sempre la memoria del nascondiglio.
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Inserito da Valeria Scotti nel mese di luglio 2008 — in Comunicati Stampa, Piemonte

Si tiene dal 2 al 7 agosto a Vauda, frazione di Rocca Canavese, la Sagra della Pesca Ripiena. Vauda attira ogni anno migliaia di simpatizzanti durante la prima metà di agosto, in occasione dei festeggiamenti di San Luigi, patrono della borgata.
L’associazione ricreativa “ La Baraca” organizza invece la sagra per far conoscere le tradizioni e accrescere lo sviluppo culturale e turistico della frazione contribuendo a salvaguardare il patrimonio storico, artistico, culturale e gastronomico.
La pesca ripiena è un dolce tipico del luogo che un tempo veniva preparato nella borgata in occasione della festa patronale. In questo angolo di Canavese sono ancora in funzione diversi forni a legna, il loro uso è principalmente quello della cottura del pane. Durante la sagra questi forni vengono usati per la cottura di alcuni piatti tipici locali, che sarà possibile gustare presso lo stand gastronomico.
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Inserito da marianna nel mese di luglio 2008 — in Diari di Viaggio, Lazio

Draghi, sfingi, sirene.
Siamo in una favola?
No, ma quasi.
Siamo nella seconda metà del ‘500, vicino Viterbo, nel Parco di Bomarzio. Bomarzio è un piccolo paese dove il Principe Vicinio Orsini fa edificare dall’architetto Pirro Logorio un giardino di grande bellezza. Orsini fu Amico di Alessandro Farnese, di cui sposa una cugina nel 1541, Giulia. Coltiva una cerchia di conoscenze e di amicizie nell’elite culturale dell’epoca. Dopo gli anni dell’impegno militare, Vicino si ritira dalla vita politica e guerresca, e abbraccia una vita epicureista, ricerca del piacere attraverso l’assenza delle preoccupazioni.
Il percorso tracciato nel bosco, sul fianco di una collina, si snoda per metri e metri, tra vegetazione florida e sculture bizzarre, talune suggestive, altre inquietanti, di sapore mistico e simbologia esoterica.
Draghi in lotta, orchi, tartarughe enormi, un elefante che sostiene una torre.
Un’arte strana, tra il gotico e la fantasia senza tempo.
Una targa all’inizio del cammino avvisa il viandante: questo giardino è un percorso iniziatici alla vita. Bisogna affrontare tanti momenti di passaggio, tante paure, tante emozioni, per raggiungere la pace interiore, simboleggiata dal tempietto nel cuore del parco, sul punto più alto.
Questo bosco ha ispirato molti artisti al tempo di Orsini, come l’Annibal Caro, il Bitussi ed il Cardinal Modruzzo, per esprimere la loro meraviglia, vollero lasciare incisi sul posto “epigrafi e versi”
Presso il Parco troverete la rivendita di souvenir, un bar, un ristorante con servizio al tavolo o self-service, giochi per bambini, campo da calcio, videogiochi, area pic-nic, servizi igenici.
Inserito da Valeria Scotti nel mese di luglio 2008 — in Campania, Enogastronomia

Ad Agerola, dal 2 al 5 agosto, si tiene la 28esima edizione della Sagra del Fiordilatte e dei Sapori Tipici Agerolesi. Tre giorni dedicati ai prodotti tipici agerolesi. Tante occasioni di incontro con la cultura, la tradizione, la storia, la gastronomia e… molto altro ancora.
Un paese, il suo prodotto. Un binomio che acquista il valore della tradizione, tanto più quando il prodotto è una tipicità alimentare che parla di genuina bontà. Agerola e il fiordilatte sono legati da un’ antica pratica nata in ambiente pastorale, dove si lavorava il latte vaccino fermentato ottenendone un formaggio fresco dalle elevate proprietà nutrizionali, estremamente piacevole al palato e versatile nello sposare i più vari sapori della tradizione. Bianco latte, a dichiarare la propria origine fina dal colore, consistente al punto giusto, dal gusto delicato e fresco, il fiordilatte di Agerola assume nuova nobiltà quando viene prodotto dal latte della pregiata razza agerolese, frutto di una selezione zootecnica che fornisce latte di eccezionale qualità.
Agerola, punta di diamante dei Monti Lattari, si distingue per una produzione dalle caratteristiche ancora artigianali, garanzia di genuinità e bontà di un fiordilatte tutto da gustare.
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Inserito da Valeria Scotti nel mese di luglio 2008 — in Eventi in Italia, Trentino-Alto Adige

E’ previsto per domenica 3 agosto l’appuntamento a Terento con la tradizionale Festa dei mulini conosciuta anche con il nome di s’ Terner Schmelzpfandl. Grano, specialitá e cultura della Val Pusteria.
In occasione della Festa dei Mulini sul torrente Terento, sarà possibile assistere alla macinazione del grano nei mulini ristrutturati. Oltre alla preparazione del pane tradizionale potrete partecipare a diversi giochi accompagnati dal suono della musica popolare mentre le organizzazioni di agricoltori vi accoglieranno con squisite specialità preparate esclusivamente con i prodotti della terra.
La festa comincia alle ore 10.30. Dal parcheggio nel centro di Terento si arriva ai mulini in un’ora. I partecipanti alla Festa dei Mulini avranno l’opportunità di farsi un’idea di come un tempo si svolgeva il lavoro del mugnaio e del significato che questa attività artigiana rivestiva per la vita rurale ai tempi dei nostri nonni.
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