Osvaldo Licini: due mostre per il 50° della sua scomparsa

Inserito da nel mese di aprile 2008 — in Arte in Italia, Marche

licini-errante-erotico-eretico.jpgLe opere dell’artista Osvaldo Licini sono in mostra in due rassegne distinte in occasione del 50° della sua morte l’11 ottobre del 1958.La prima mostra “Osvaldo Licini dalle Marche all’Europa” si tiene a alla Galleria d’Arte Contemporanea di Ascoli Piceno dal 18 aprile al 4 novembre 2008.

In mostra molte opere del maestro piceno che riunisce circa 100 dipinti provenienti da numerosi musei italiani e stranieri (tra cui Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Civico Museo d’Arte Contemporanea di Milano, Galleria d’Arte Moderna Ca’Pesaro, Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino, Centre Georges Pompidou), da collezioni pubbliche e private.

Curatori della manifestazione sono Stefano Papetti, Elena Pontiggia ed Enrica Torelli Landini.

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Nelle terre della Venezia: guida turistica

Inserito da nel mese di aprile 2008 — in Enogastronomia, Guide Turistiche, Vacanze in Italia, Veneto

laguna_venezia.jpgLa zona di Venezia invita indubbiamente il turista, ma non solo, a qualche gita fuori porta in tutta la regione Veneta.

Il testo “Nelle terre della Venezia” è stato presentato sabato 26 aprile alla presenza degli assessori provinciali al Turismo Lunardelli e all’Agricoltura Scaboro, del presidente della municipalità di Favaro, Scaramuzza e del presidente della Fiab federazione amici della bicicletta.

La Cia veneziana ha presentato una guida turistica che raccoglie sette itinerari in bicicletta e due in auto:

  1. Le isole della laguna;
  2. Tra le foci del Brenta e dell’Adige;
  3. Nelle Terre dell’Antico Dogado;
  4. Nelle Terre del Graticolato Romano;
  5. L’entroterra veneziano;
  6. La laguna nord di Venezia;
  7. La laguna di Caorle;
  8. Nelle Terre del Veneto Orientale;
  9. Nelle Terre della Brenta.

Questa iniziativa mira a mettere in maggiore risalto la ricca enogastronomia del territorio veneziano e a mettere in contatto i cittadini con gli agricoltori del territorio con i loro e prodotti nostrani.

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Il sapore della primavera in Alta Val Taro

Inserito da nel mese di aprile 2008 — in Emilia-Romagna, Enogastronomia, Eventi in Italia

Gusta la Primavera

Si è inaugurata lo scorso 25 aprile la manifestazione eno-gastronomica “Gusta la Primavera” che, fino a giugno, permetterà di far conoscere tante prelibatezze gastronomiche relative al periodo primaverile dei sei comuni dell’Alta Valle: Albareto, Bedonia, Berceto, Borgotaro, Compiano e Tornolo.

E sebbene l’Alta Valtaro sia conosciuta per i suoi funghi porcini autunnali, ci sono anche tanti sapori tipici della primavera da scoprire e gustare come fiori, funghi prugnoli e trote.

Nel trimestre di festeggiamenti, vi saranno numerosi appuntamenti gastronomici come la sagra del salame di Brunelli, e poi i mercatini dell’antiquariato, fino alle manifestazioni culturali e sportive. Tra queste, la Gran Fondo Bruno Raschi e il Rally Internazionale del Taro.

Per promuovere ancora di più il turismo di questa parte d’Italia da scoprire, i tanti ristoranti del posto che hanno aderito con vivo entusiasmo a “Gusta la Primavera” offriranno a tutti i visitatori pranzi con i piatti tipici stagionali.


La Festa del SS.Crocifisso di Galatone (LE) dall’ 1 al 4 maggio

Inserito da nel mese di aprile 2008 — in Arte in Italia, Eventi in Italia, Puglia, Vacanze in Italia

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La chiesa del SS. Crocifisso di Galatone, in provincia di Lecce,  è una di quelle che oltre a storia e fede conservano anche elementi di mistero e di curiosità. Questi i fatti in breve. Intorno alla fine del XIV secolo, un ignoto pittore aveva dipinto sul muro di una stalla l’immagine di un Crocifisso che in breve tempo era diventata oggetto di profonda devozione per via di alcuni miracoli che ad essa venivano attribuiti. Il culto, tuttavia, esplose prepotentemente un paio di secoli dopo quando si verificò un avvenimento talmente straordinario che sbalordì anche i più scettici.
Il 2 luglio 1621, infatti, alcuni pellegrini, raccolti in preghiera davanti alla nicchia che custodiva la sacra immagine, videro improvvisamente il Cristo spostare con la mano sinistra la tendina che proteggeva la nicchia, guardare per un attimo intensamente i fedeli, e poi richiudere la tendina.
Passato il primo momento di comprensibile stupore, i pellegrini si avvicinarono alla nicchia per rendersi conto dell’accaduto, e qui si verificò il secondo evento prodigioso spostata la tendina, si accorsero che il Cristo non aveva più le braccia legate sul davanti così com’era stato dipinto, ma dietro le spalle. La notizia, era inevitabile, si sparse immediatamente al di là dei confini del paese, e c’era poco da disquisire, la mutata posizione delle braccia non era confermata solo dai Galatonesi, che la conoscevano, ma anche da un pittore forestiero. Egli era venuto giorni prima per ritrarre dal
vero l’immagine e aveva dipinto appunto il Cristo con le braccia legate sul davanti. Seguire all’evento una serie di guarigioni miracolose, che furono dai fedeli attribuite proprio a quella immagine di Gesù Crocifisso. Un prodigio tanto grande meritava un segno tangibile di fede: fu così che si decise di erigere una grande chiesa intorno alla povera stalla in cui era stato dipinto il Crocifisso che richiamava ormai moltitudini di fedeli. Si aprì dunque una sottoscrizione, e non ci fu bisogno di sollecitarla perché immediatamente affluirono denaro, donazioni di immobili, gioielli, persino bestiame per concorrere alla costruzione di un tempio degno del miracoloso Crocifisso. E il tempio si costruì a tempo di record, appena nove mesi, e fu aperto al culto il 3 maggio 1623.
Ma quando i fedeli vi entrarono per la prima volta rimasero sbigottiti: era una chiesa modesta, senza tanti ornamenti.
Intorno all’appalto della chiesa sorse il sospetto che qualcuno avesse speculato
davvero in maniera approssimativa, e il sospetto che sull’appalto qualcuno avesse lucrato era suffragato dal fatto che pochi anni dopo l’inaugurazione pioveva già dal tetto e che gli infissi erano ormai in malora. Poi il colpo di grazia: a 15 anni dalla sua apertura al culto la chiesa crollò rovinosamente e la miracolosa immagine del Crocifisso andò in frantumi. Il Cristo venne immediatamente restaurato, e si pensò subito a un altro tempio. Il clero lo volle davvero fastoso questa volta, e lo volle caparbiamente per sviare i sospetti di possibili illeciti nella costruzione precedente e per far calare il silenzio sulle responsabilità di quel disastro. Il nuovo tempio fu aperto al culto nel 1696.
Oggi, dopo 14 anni di restauro, la chiesa ritorna al suo antico splendore.  In occasione della prossima Festa del SS. Crocifisso, in programma dall’ 1 al 4 maggio 2008, sarà possibile vedere completamente ristrutturata anche la volta formato da 60 tessere ottagonali di legno decorati in oro.
I festeggiamenti civili vedranno la sfilata di un corteo in costume dedicato al Carro di Sant’Elena e l’esibizione di gruppi bandistici con il gran concerto finale di Al Bano Carrisi.


A San Daniele non solo prosciutti, Aria di Festa in tutto il Friuli

Inserito da nel mese di aprile 2008 — in Enogastronomia, Eventi in Italia, Friuli-Venezia Giulia, Vacanze in Italia

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Una delle città più belle e più note del Friuli è sicuramente San Daniele. La storia di questa cittadina ruota intorno al Castello costruito prima del 1100. Fu uno dei centri commerciali più attivi della regione nel Medioevo. Tra i monumenti, oltre al Castello, il Duomo di ispirazione palladiana e la Guarneriana, la più antica biblioteca della regione che conserva, tra l’altro, preziosi codici miniati. San Daniele è celebre nel mondo per il Prosciutto, frutto della stagionatura in un microclima unico e di carni selezionatissime, povere di grassi, dal tipico colore rosato. Dal 27 ai 30 giugno si svolge a San Daniele Aria di Festa, la più grande e famosa festa del prosciutto italiana, con l’apertura al pubblico dei prosciuttifici, degustazioni, visite guidate. Tante le manifestazioni dedicate ai vini friulani soprattutto in questo periodo primaverile, quella di Faedis dal 30 maggio al 2 giugno e dal 6 all’8 giugno, Cantine Aperte in tutta la regione il 25 maggio, quella di Monfalcone dall’ 11 al 15 giugno, di Lignano Sabbiadoro dal 20 al 22 giugno.
A una trentina di chilometri a ovest di Udine, un’altra città d’arte è Spilimbergo, in provincia di Pordenone. Viene chiamata Città del Mosaico perché i mosaicisti spilimberghesi, seguendo una tradizione veneta antica, sono richiesti nel mondo per decorare edifici pubblici e privati. Dal 1922 è aperta la Scuola Internazionale Mosaicisti del Friuli, intitolata a Irene da Spilimbergo, allieva di Tiziano. La storia cittadina parte dai Romani che fondarono Bivium su uno snodo stradale, nome che diventò quello attuale nel XII secolo e che derivò dalla famiglia dei Spengemberch, che ne governava il territorio. Il centro urbano  si è sviluppato nel tempo attorno al Castello, costruito nell’VIII secolo per dominare la valle, e chiamato Girone per la forma circolare. Da visitare è senz’altro la settecentesca chiesa di S.Rocco, poi quella dei Santi Giuseppe e Pantaleone, parzialmente gotica, e  il Duomo del ’200, con opere dal ’400 in poi e un monumentale organo cinquecentesco.
Le città friulane importanti in Italia e nel mondo sono davvero tante, da Trieste ad Aquileia, ma di queste località e di altre iniziative ed eventi in programma in esse ne parleremo in futuro.