Inserito da isidoro81 nel mese di febbraio 2007 — in Comunicati Stampa

La Corte degli Eventi è una azienda specializzata nell’organizzazione di matrimoni in Toscana: nel cuore della Maremma Toscana ,immersi nel verde delle colline maremmane, in una trilogia di paesi scolpiti nel tufo come Pitigliano, Sovana e Sorano potrai realizzare il tuo sogno d’amore. Secondo la tradizione le città del tufo sono portatrici di abbondanza e prosperita’, diverranno quindi la giusta location per il giorno del tuo si’.
La sapiente conoscenza del territorio e l’esperienza nel settore garantiranno l’originalita’ e la riuscita dell’evento.
Molto particolare e sicuramente accattivante è la proposta di Matrimonio Etrusco in Maremma, in cui la Corte degli Eventi organizza, utilizzando fedi in oro etrusche e rispolverando le antiche tradizioni di questo affascinante quanto misterioso popolo, un rito molto molto particolare. Il tutto ambientato nella splendida chiesa del Duomo di Sovana.
Oltre alla organizzazione della cerimonia, l’agenzia si occupa di tutto ciò che è necessario per l’evento, dalle pratiche legali alla scelta dell’abito nuziale, dall’organizzazione del pranzo nuziale alla scelta delle fedi.
Affidati a dei wedding planner professionisti.
Inserito da Luca C. nel mese di febbraio 2007 — in Friuli-Venezia Giulia, Vacanze in Italia
Lignano Sabbiadoro sorge su una verde penisola situata in una zona caratterizzata da una straordinaria bellezza naturale, dove si trova la foce del fiume Tagliamento, il mare Adriatico, e la Laguna di Marano.
A Lignano molto famosa è la sua lunga spiaggia, ben 8 km di sabbia finissima, tratteggiata da una rigogliosa pineta, e bagnata da uno splendido mare, certificato anche dalla Bandiera Blu assegnata consecutivamente negli ultimi 7 anni, e premiato ogni anno dai tantissimi i turisti, italiani e stranieri, che scelgono questo posto per le loro vacanze. La cittadina infatti, si caratterizza, soprattutto dal secondo dopo guerra, per la sua vocazione tipicamente turistica, anche se i primi stabilimenti sono sorti già nel primo 900, quando la penisola non era ancora raggiungibile via terra, ma solo in barca attraverso la Laguna di Marano. Attualmente Lignano, è unita all’entroterra grazie ad una strada a doppia corsia.
Era il 1935 invece, l’anno in cui per la prima volta fu aggiunto il nome di “Sabbiadoro” per motivi promozionali.
Tra il 1953 e il 1956 poi, fu realizzato l’eccezionale progetto per Lignano Pineta, situata al centro della penisola, a cura dell’architetto Marcello D’Olivo. Un progetto ripreso anche da numerose riviste specializzate, simbolo del comune della cittadina friulana, che prevede dei viali a spirale o a chiocciola, con una collocazione arretrata delle unità abitative rispetto al fronte strada, immerse così nel verde, per attutirne l’impatto ambientale.
Successivamente, lungo la costa adriatica, fu istituito il Parco intitolato a Ernest Hemingway, lo scrittore americano che soggiornò da queste parti, e che ha contribuito anche alla promozione turistica di questa località, definendola la “Florida d’Italia”. Una zona verde che si sviluppa su 4 ettari di terreno, con oltre 4000 alberi d’alto fusto.
E il Parco Zoo di Punta Verde, dove convivono circa 1200 esemplari di animali, appartenenti a 200 specie diverse, in un territorio ricco di vegetazione, corsi d’acqua e laghetti.
Inserito da ptnet nel mese di febbraio 2007 — in Estero, Vacanze in Italia
La scorsa settimana, per la prima volta, l’Airbus A380 è decollato (da Tolosa) con a bordo dei passeggeri, anche se si è trattato di un “volo di prova” per soli giornalisti e non di un normale servizio commerciale.
Finora, nelle prove precedenti, erano saliti sull’enorme apparecchio solo piloti, dirigenti di compagnie aeree potenziali acquirenti e dipendenti di Airbus.
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Inserito da Luca C. nel mese di febbraio 2007 — in Lombardia
Pavia è una bellissima città della Lombardia, capoluogo di provincia, situata sulla riva del fiume Ticino a circa 35 Km da Milano.
Un tempo era chiamata “centium turrium” per la presenza di ben 100 torri con i loro caratteristici orologi, che le conferivano un aspetto regale e suggestivo. Oggi, purtroppo, è possibile ammirare solo quelle rimaste in Piazza Leonardo da Vinci, le due di Via Luigi Porta e quella di Piazza Borromeo, con la loro caratteristica snellezza, che si innalzano fino a 53 metri.
Le torri di Pavia erano il segno della potenza e della ricchezza delle famiglie nobili, che ne facevano erigere una ogni volta che nasceva il figlio maschio di una nuova generazione. Naturalmente più alta era la torre e maggiore era il prestigio della famiglia che l’aveva fatta costruire.
Nel corso della storia poi, durante le lotte comunali tra guelfi e ghibellini, vennero saccheggiate molte case e furono tagliate la maggior parte delle torri, che sono così giunte fino a noi, alcune anche incorporate in case di abitazione.
Pavia in ogni caso è ricca di monumenti e di bellezze architettoniche da visitare, prima fra tutte, la famosa Certosa, situata a circa 8 km dalla città, fondata nel 1396, e considerata come uno dei monumenti più importanti del Rinascimento.

La Certosa di Pavia fu eretta come sacello funebre della famiglia, per volere di Gian Galeazzo Visconti, che chiamò i più noti architetti e artisti dell’epoca. Si tratta di uno splendido complesso di edifici e giardini che comprendono il monastero, ultimato nel 1452, i chiostri, e la chiesa terminata nel 1473, di cui successivamente fu eretta la facciata ad opera dell’Amadeo e dei suoi compagni, che entro il 1498 realizzarono le sculture fino al primo cornicione ” facendo historie con figure”, e poi sotto la direzione dello scultore Cristoforo Mantegazza.
A Pavia poi, è da ammirare la bellissima Basilica di San Michele Maggiore, completata nel 1155, un capolavoro in stile stile romanico lombardo, con al suo interno numerose testimonianze del periodo in cui Pavia era la capitale del regno italico. Qui tra l’altro furono ospitate nei secoli fastose cerimonie ed incoronazioni; tra le quali ricordiamo l’incoronazione di Federico I Barbarossa, avvenuta nel 1155.
Molto importante è anche il Duomo di Pavia iniziato a costruire nel 1488 e terminato nel 1898. Una imponente costruzione con pianta a croce greca con tre navate affiancate da cappelle semicircolari, cui contribuirono, per la sua progettazione, anche il Bramante e Leonardo da Vinci in visita a Pavia durante le prime fasi dei lavori.
Si ricorda inoltre che la grandiosa cupola centrale a pianta ottagonale, con un’altezza di 97 metri, ed un peso di circa 20 mila tonnellate, è la quarta in Italia per dimensioni.
Tra i monumenti più importanti della città segnaliamo anche la Chiesa di San Pietro in Ciel d’Oro una chiesa romanica risalente all’epoca longobarda, che la tradizione vuole sia stata fondata dal re longobardo Liutprando per ospitare le spoglie di Sant’Agostino, comprate in Sardegna da pirati saraceni. Il nome della basilica deriva dal fatto che le volte erano affrescate di blu e ricoperte di stelle in foglia d’oro. Al suo interno si trova l’Arca di Sant’Agostino, un capolavoro marmoreo del Trecento scolpito dai maestri comacini, che comprende più di 150 statue raffiguranti angeli, santi, vescovi e da formelle con la vita del santo.
Da vedere inoltre il caratteristico Ponte Coperto sul fiume Ticino, che collega il centro storico cittadino con la zona che originariamente si trovava fuori dalle mura periferiche della città, detta Borgo Ticino. Quello attuale comunque, ultimato nel 1949, è una ricostruzione dell’antico Ponte Coperto risalente al XIV secolo.
Il Castello di Pavia, costruito nel 1360 da Galeazzo II Visconti, con al suo interno la Pinacoteca Civica Malaspina, e con un parco che si estendeva originariamente per una decina di chilometri, fino alla Certosa di Pavia.
Inserito da cinzia nel mese di febbraio 2007 — in Vacanze in Italia
“Carnevale si chiama ancora Vincenzo”
Convegni e Spettacoli sui rituali dell’inversione in Irpinia
Dal 14/02/07 al 17/02/07 nei paesi di Montoro sup. Serino e Solofra
Un’iniziativa ideata dall’associazione culturale il Simposio e promossa dall’Assessorato alla cultura – Comunità montana Solofrana Serinese-
La Maschera è di scena ed è il tema portante della Rassegna e dei Convegni ideati dal dott. Valerio Ricciardelli ricercatore ed antropologo irpino.
Il Carnevale è il giorno in cui tutti si mascherano, è la festa della Folla e dei “folli”, dove tutto viene messo in discussione, se stessi come lo stesso gruppo sociale di appartenenza. Tramite una Maschera, fuori dall’Istituzione teatrale in cui l’azione del mascherarsi diventa prerogativa esclusiva del pubblico non più dell’attore, s’invertono finalmente i ruoli: i buoni diventano cattivi e gli umili possono diventare i potenti. Libero sfogo alle pulsioni, ai desideri nascosti, a quegli istinti repressi. Cadono i veli e i freni inibitori sembrano non esercitare più alcuna funzione. Il Mascherarsi, non solo in occasione della Festa, esercita un forte fascino sull’uomo, avendo significati profondi ed inscritti nel codice comportamentale umano.
La Maschera con la sua fondamentale funzione di fornire un’identità a chi se ne serve, per esigenze rituali, comunitarie o sociali, pone in essere una figura differente rispetto a quella che caratterizza chi la indossa. Maschera e Persona sembrano essere la stessa cosa, poiché il termine stesso di persona deriva dal greco pròsopon che vuol dire appunto Maschera.
Chi la indossa come per magia diventa ciò che la maschera stessa rappresenta, essa ha in sé una forza trasformante che modifica l’identità del ricevente prima, conferendogli l’Identità Altra poi. Questo stesso concetto sta sotto l’antico uso della Maschera, nei riti tribali, in cui essa è adorata e vissuta come reale apparizione di quell’essere che essa rappresenta. La Maschera, qui, ha la funzione di trascendere l’essere umano, ponendolo in identificazione con la Divinità protettrice dell’etnos e referente di tutta la funzione o la festa rituale. Nella modernità la maschera non perde la sua primordiale funzione di trascendere l’uomo ciò che invece differenzia i due contesti, quello tribale e quello moderno, è la Realtà Altra di riferimento. Questa, oggi, rispondendo ai dettami imposti dalla stessa società proietta ( in questo vizioso circolo ) sulla stessa società una serie di calchi, di figure e ruoli sociali cui i suoi membri devono attenersi per potere esistere, per poter costruire un senso e illudendosi di partecipare a quella totalità di riferimento.
La Maschera così descritta ma anche quella tradizionale e carnascialesca sarà la protagonista dei convegni, voluti dall’assessore alla cultura comunità montana, che si terranno tutti alle 18:00:
-il 14 -02 a San Pietro di Montoro inf.( presso l’Arciconfraternita );
-il 15-02 a Sala di Serino AV ( nell’Aula consiliare );
-il 16-02 a Solofra AV ( nel palazzo Ducale Orsini );
-il 17-02 a San Michele di Serino AV ( presso la sede della Comunità Montana ).
Convegni ai quali parteciperanno antropologi, docenti universitari e artisti di fama internazionale come ad esempio: prof.Lombardi Satriani e il M° Roberto De Simone.
Dopo i Convegni, alle 19:00 si apriranno danze e spettacoli di gruppi del carnevale del territorio ma anche di altri contesti culturali come ad esempio: la Tradizione carnascialesca della Sardegna.
Per informazioni contattare il direttore artistico dott. Valerio Ricciardelli 3409067055 ludojacopo@libero.it
di Cinzia Vigilante Teatroterapeuta