L’ultimo dell’anno in un Agriturismo Toscano

Inserito da nel mese di dicembre 2006 — in Enogastronomia

L’ULTIMO DELL’ANNO IN TOSCANA

Festeggia il nuovo anno 2007 in uno splendido agriturismo in stile rustico, situato sulle colline pisane, tra Pisa a Volterra.
Nel nostro agriturismo respirerete un’atmosfera calda e familiare, Alessandro vi darà il benvenuto e vi assisterà durante tutto il vostro soggiorno. Quello che troverete è un ambiente adatto alla coppia, alle famiglie con bambini piccoli, ai gruppi di amici.
Abbiamo ancora a disposizione 2 bilocali e 3 appartamenti trilocali. Ogni Bilocale è costituito da una camera doppia, un bagno, una cucina con soggiorno e un divano letto.
Ogni trilocale è costituito da due camere doppie, un bagno, una cucina con soggiorno e un divano letto.
Se volete festeggiare con noi organizziamo anche il cenone di capodanno con ottima cucina toscana, vino delle colline pisane, musica e intrattenimento.
Alla nostra tenuta, circondata da splendidi olivi, potrete assaggiare il nostro olio nuovo, fare passeggiate tra il verde, divertirvi con i vostri bambini.
Potrete fare colazione o cenare nel piccolo ristorante con il grande camino acceso…
C’è anche la possibilità di organizzare una interessante visita della cantina della fattoria vicina, dove potrete degustare il vino Chianti e gli altri ottimi vini Igt.  Prezzi da 10,00 euro a persona
   Il soggiorno minimo è di 2 notti
e il prezzo è di euro 50,00 a persona a notte
A disposizione anche altre strutture agrituristiche a prezzi inferiori.
 
Per chiedere disponibilità scrivi a info@ariannandfriends.com

www.lamiatoscana.info
www.ariannandfriends.com


Cenone di San Silvestro in Val di Sole in Trentino

Inserito da nel mese di dicembre 2006 — in Vacanze in Italia

ristorante el barbaSe sei nella zona della Valle di Sole, oppure a Madonna di Campiglio, Folgarida o Marilleva ti consigliano di trascorrere il cenone di San Silvestro al Ristorante El Barba a Malè, nel cuore della Val di Sole.

Il Ristorante El Barba è un’ottimo locale di cucina tipica Trentina, per descriverlo ci piace usare il motto di Cucina Tradizionale in Movimento, tanta è la passione e l’innovazione che lo chef Maurizio mette nell’eleborare i suoi piatti.

Segnalato su tutte le migliori guide fra cui la prestigiosa guida dell’espresso del 2007 e la guida d’oro di Veronelli, il Ristorante El Barba, diventato Osteria Tipica, è il posto ideale per assaporare la tradizione trentina.

Vi forniamo una breve anticipazione del Menù del Cenone di San Silvestro:

Tortelloni ai funghi porcini con puntine di maiale e mirtilliFiletto di manzo in crosta di spezie su crema di lenticchie e mousse di verdure e piselli

Coppa di crema tropicale e kiwi alla melagrana

Per maggiori informazioni puoi contattare il ristorante visitando il sito web www.elbarba.com

Cosa dicono del Ristorante El Barba in Val di Sole Trentino:

Se è vero che la cucina affonda le proprie radici nella tradizione tramandata di madre in figlia, è anche vero che ogni figlia ha interpretato la tradizione precedente. Questo è accaduto in famiglia, ma accade tuttora anche nelle cucine professionali.

Nulla di nuovo, quindi, quando ci rifacciamo alla tradizione della cucina popolare del Trentino e della Val di Sole in particolare. Ma la cucina è dinamica: le nuove abitudini alimentari, i nuovi stili di vita, le nuove tecnologie introdotte nel “laboratorio-cucina” fanno sì che ogni giorno si ripensi al piatto della tradizione in chiave moderna.

Questa è la filosofia culinaria del ristorante El Barba, dove la gente si incontra non solo per cibarsi, ma per ritrovare nel piatto la cultura, la storia, i valori di un tempo rielaborati per il Terzo Millennio.


“Sapori nel Borgo”, a Castelvetere (AV) oltre 40 aziende protagoniste

Inserito da nel mese di dicembre 2006 — in Comunicati Stampa

Castelvetere sul Calore (Avellino) Oltre quaranta aziende, tra agroalimentare, vitivinicoltura e artigianato, animeranno il borgo di Castelvetere in occasione della terza edizione di “Sapori nel Borgo”, promossa dal Comune di Castelvetere sul Calore e dall’Ersac, in collaborazione con Comunità Montana Terminio Cervialto, Provincia di Avellino e Camera di Commercio, con il supporto tecnico e progettuale di Planet Group Srl e Corti e Neri Srl.
Da venerdì 15 a domenica 17 tre giornate intense, tra degustazioni, mercatino di Natale, assaggi gratuiti di piatti tipici del comune irpino – maccaronara e fagioli e ravioli e ricottamusica, spettacolo e, domenica mattina, colazione gratuita a base di prodotti locali. Tutto in una cornice unica: il suggestivo centro storico illuminato dai falò, riportato all’antico splendore grazie all’opera di restauro prevista nel progetto “Villaggi delle Tradizioni”, di cui è titolare la Comunità Montana Terminio Cervialto.
Particolarmente atteso il mercatino di Natale che sarà collocato all’ingresso del borgo, e soprattutto le degustazioni dei grandi vini irpini guidate affidate a importanti giornalisti del settore e, naturalmente, i prodotti enogastronomici di assoluta qualità.  
Oltre quaranta sono le aziende che hanno già dato la propria adesione. Per l’agroalimentare si tratta dell’azienda agricola Hirpus di Michele Minieri (Carife), l’azienda vitivinicola Picariello Ciro (Avellino), il biscottificio Bimas (Ariano Irpino), azienda vitivinicola Aminea (Castelvetere sul Calore), Caseificio Corrado (Castelvetere), panificio Casale del Principato (Grottolella), azienda vitivinicola Cin Cin Srl (Grottolella), Salumi Irpini Santorelli (Sant’Angelo dei Lombardi), Apicoltura Biologica Beveri di Rossi Salvatore (Guardia dei Lombardi), castagne e miele di Antica Sabatia di Rita Mari (Serino), azienda vitivinicola Benito Ferrara (Tufo), salumi di Russo Filomena (Bisaccia), caseificio Picone Vittorio (Atripalda), salumificio Iannella Pasquale (Fontanarosa).  
Parteciperanno alla degustazione guidata di Fiano Docg di sabato 16, alle ore 20, a cura di Ernesto Gentili, curatore della guida dei “Vini d’Italia” dell’Espresso, le aziende vitivinicole Villa Diamante (Montefredane), Colli di Lapio di Clelia Romano (Lapio), Villa Raiano (San Michele di Serino), Picariello Ciro (Avellino), Aminea (Montemarano) e Molettieri (Montemarano).
Alla degustazione guidata di Greco di Tufo curata da Luciano Pignataro, responsabile del Sud Italia per la Guida “I vini buoni d’Italia”, in programma per domenica 17 alle ore 10, parteciperanno le aziende Benito Ferrara (Tufo), Torricino (Tufo), Di Marzo (Tufo), Petilia (Altavilla Irpina), Macchialupa (Chianche) e Di Prisco (Fontanarosa).
Infine alla degustazione guidata di Taurasi Docg di domenica 17 alle ore 12, a cura di Marco Sabellico, coordinatore nazionale Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso, prenderanno parte le aziende Molettieri (Montemarano), Aminea (Montemarano), Di Prisco (Fontanarosa), Di Meo (Salza Irpina), Perillo (Castelvetere) e Tenuta Ponte (Luogosano). 
Ad animare il mercatino di Natale saranno invece l’Acli di Avellino per il decoupage, Michela Angiuoni (Artea – Arte della ceramica) di Atripalda, Confartigianato, Pro loco di Sant’Andrea di Conza, Luigi Tobia con il suo peperoncino, l’apicoltore Filippo Masini, la cooperativa Vigna della Corte con i suoi liquori, le luci di Eiffel Creazioni Srl di Villamaina, e le opere di Luciano Palermo di Avellino.
 

Tra gli appuntamenti in programma, da non perdere gli sbandieratori di Cava, che domenica 17, alle ore 9,45, animeranno le strade del paese con il loro suggestivo spettacolo.
Ufficio Stampa “Sapori nel Borgo”
Diana Cataldo
Tel. 349/6636971 – 320/4332561
E mail: saporinelborgo2006@alice.it
www.saporinelborgo.it


In Irpinia il Centro Francescano di Studi sul Mediterraneo

Inserito da nel mese di dicembre 2006 — in Comunicati Stampa

Un messaggio rivoluzionario, quello del Francescanesimo, che è riuscito a conservare la sua carica dal XIII secolo fino ad oggi, attraversando ed influenzando epoche e regni. Lo studio e la ricerca in campo internazionale sono alla base dell’attività del Cefrasm – Centro Francescano di Studi sul Mediterraneo – che sarà tenuto a battesimo dal 14 al 16 dicembre, in occasione dell’evento culturale “Le usate leggiadrie” in programma presso il complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore, a Napoli. 

Da Valencia fino alla Terra Santa, passando per Napoli, Montella (Avellino) e Otranto, il Cefrasm si propone di ricreare, grazie al contributo di liberi studiosi e ricercatori universitari, quella linea ideale che influenzò sorti e coscienze dell’area Mediterranea.
 
Obiettivo del Centro Francescano di Studi sul Mediterraneo è approfondire la storia della diffusione del Francescanesimo nel Mediterraneo, in particolare nell’età medievale, fino alla società contemporanea, in cui continua ad avere una straordinaria affermazione. 

Il Cefrasm ha sede nel Convento di San Francesco a Folloni, ubicato a Montella, in provincia di Avellino. Un suggestivo Convento legato alle origini della predicazione di San Francesco durante il suo pellegrinaggio a Monte Sant’Angelo, nel quale la tradizione agiografica vuole che egli abbia compiuto il miracoloso prodigio di far rinvenire in un sacco del pane ai frati affamati. La reliquia del sacco, custodita in una preziosa cappella settecentesca, è tuttora oggetto di venerazione dei fedeli.

Presidente è Fra Agnello Stoia, mentre direttamente coinvolti nelle attività del Cefrasm sono il professor Errico Cuozzo dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e la dottoressa Gemma Colesanti dell’Ibam-Cnr.

“L’iniziativa – spiega fra Agnello Stoia – è nata con l’esigenza di creare un Centro di documentazione al servizio dell’intero territorio. Non solo materiale archivistico, ma anche un punto di riferimento di tutti i centri di cultura e associazioni impegnati nella tutela delle tradizioni religiose e culturali. Il Cefrasm si propone soprattutto di analizzare e studiare la presenza francescana nel territorio irpino e campano e in tutto il Mediterraneo, ricostruendo quella linea ideale che unisce Valencia, Napoli, Montella, Otranto fino alla Terra Santa, abbracciando il bacino del Mediterraneo attraverso studi e approfondimenti. Non solo. Attraverso lo studio dell’azione francescana nel Medioevo, nell’Umanesimo e nel Rinascimento si riesce a comprendere la risposta francescana nelle varie epoche alle esigenze del tempo, della gente e dei potenti, ma anche come hanno cercato di guidare e correggere i codici etici dei regnanti”.

Il legame delle aree interne della Campania con il Mediterraneo è poco conosciuto eppure è stato parte integrante della storia di queste zone. “In Irpinia – continua fra Agnello Stoia – c’è molto di Mediterraneo. L’impronta data dagli aragonesi, dai mercanti catalani, da chi ha governato queste terre tra il ‘400 e il ‘500 si vede tuttora nelle coltivazioni, nelle strutture religiose, come le confraternite. Rretaggi che sono tuttora presenti e che evidenziano l’esistenza di una koiné culturale mediterranea che ritroviamo anche qui, nei valori, nelle tradizioni, nei modelli. Una realtà che ci proietta al di là delle nostre montagne e che svela come centinaia di anni fa queste non fossero zone isolate, ma facevano da ponte – attraverso personaggi come il conte Diego Cavaniglia – con Napoli e la Spagna”. 

Naturalmente il Cefrasm ha anche uno scopo didattico. Oltre alle pubblicazioni e alle mostre, all’ampliamento della già ricca biblioteca che sarà resa funzionale grazie alla consultazione del catalogo on line, c’è la volontà di creare un legame con le istituzioni culturali e le scuole dell’intero territorio campano e non solo, collaborando in modo privilegiato con le Comunità della Corona d’Aragona e operando attraverso uno spazio sul portale web www.francescani.it
Il tutto mettendo in evidenza la carica rivoluzionaria del messaggio del Francescanesimo, tanto nel contesto politico e sociale nel quale si mosse tra XIII e VI secolo, quanto oggi, nella società moderna. 

Prima tappa dell’attività del Cefrasm sarà proprio il convegno internazionale di studi “Le usate leggiadrie”, che vedrà la presenza di eminenti studiosi dei Paesi del Mediterraneo che si confronteranno sul tema del costume e della moda, della festa, della rappresentazione del potere e dei codici etici francescani per la Corona. L’evento è promosso dal Cefrasm sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e l’Alto Patrocinio del Consiglio Mediterraneo della Cultura Unesco di Parigi, il patrocinio di Regione Campania, Comunità Montana Terminio Cervialto, La Generalitat Valenciana, Provincia di Avellino e Comune di Napoli, e la collaborazione di Convento San Lorenzo Maggiore, Convento San Francesco a Folloni, Hebraica Hereditas e Ibam-Cnr

A fare da cornice all’evento sarà la mostra “Il costume di un’epoca” – esposizione degli abiti provenienti dal corredo funebre del conte Diego Cavaniglia – allestita presso il Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore di Napoli, che sarà inaugurata il 14 dicembre e che resterà aperta fino al 7 gennaio 2007.

Per informazioni: www.francescani.it e www.diegocavaniglia.it
Ufficio Stampa:
Diana Cataldo
Tel.: 349/6636971 – 320/4332561
E mail: leusateleggiadrie@alice.it
 

 

 

 


Taranta e pizzica faranno da cornice a “Sapori nel Borgo” – Castelvetere (Avellino)

Inserito da nel mese di dicembre 2006 — in Comunicati Stampa

Castelvetere sul Calore (Avellino) Non poteva mancare la musica della fiera tradizione popolare irpina per completare il quadro della manifestazione “Sapori nel Borgo”. Tre giornate attese in cui il suggestivo borgo di Castelvetere sul Calore si riempirà di sapori e note, ma anche di dibattiti e degustazioni. Talk show, degustazioni gratuite e spettacoli sono i tre ingredienti fondamentali della kermesse enogastronomica giunta alla sua terza edizione, promossa dal Comune di Castelvetere sul Calore e dall’Ersac, in collaborazione con Comunità Montana Terminio Cervialto, Provincia di Avellino e Camera di Commercio.
 
Nei tre giorni dell’evento – dal 15 al 17 dicembre – tanti saranno gli appuntamenti e le novità, come il suggestivo mercatino di Natale all’ingresso dello splendido borgo di Castelvetere, con artigiani che esporranno le proprie produzioni tipiche, mentre tra i vicoli del centro storico, negli alloggi da poco restaurati, troveranno spazio le aziende agroalimentari irpine, che faranno degustare i propri prodotti, così come le aziende vitivinicole, che saranno protagoniste di altri tre importanti momenti della manifestazione: le degustazioni guidate di Fiano, Greco e Taurasi Docg, che saranno curate da giornalisti esperti del settore: Ernesto Gentili, curatore della guida “Vini d’Italia” de “L’Espresso”, Luciano Pignataro, responsabile del Sud Italia per la Guida “I vini buoni d’Italia”, e Marco Sabellico, coordinatore nazionale della “Guida Vini d’Italia” di Gambero Rosso.
Altra novità sono i falò – i tradizionali “focaroni” – che saranno accesi lungo i vicoli del borgo, e la degustazione gratuita a cura del Comune di Castelvetere del piatto tipico per eccellenza del paese irpino: maccaronara e fagioli.
 

Due i momenti di dibattito, con i talk show istituzionali: quello del 15 dicembre alle ore 17,30 sul tema “Valorizzazione e sviluppo dei prodotti agroalimentari campani” e quello del 17 dicembre, alle ore 11, sul tema “…la nostra storia, le nostre tradizioni, punto di partenza per lo sviluppo del borgo”, che sarà moderato da Alessandro Di Pietro, conduttore Rai del programma “Occhio alla spesa”.
 

Infine la musica popolare. Nella prima serata – venerdì 15 dicembre – ad esibirsi nel borgo, alle ore 20, saranno i “Lumanera”, gruppo che affonda le sue radici nella tradizione popolare del Sud Italia, spaziando dalle tammurriate alle tarantelle campane, dalle pizziche salentine ai canti calabresi e siculi, compiendo un viaggio nei luoghi e nei tempi della cultura etnica del Sud.
 

Sabato 16 dicembre, invece, alle ore 21 salirà sul palco “Achille e il suo complesso”, storico gruppo d’Irpinia, impegnato nella tutela e nella valorizzazione della tradizione popolare, in particolare quella di Montemarano e della sua celebre tarantella, che viene riproposta nelle piazze di tutta Italia.  
 

Ufficio Stampa “Sapori nel Borgo”
Diana Cataldo
Tel. 349/6636971 – 320/4332561
E mail: saporinelborgo2006@alice.it
www.saporinelborgo.it

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