Marsiglia: quando l’aeroporto diventa “low cost”

Inserito da ptnet il novembre 30th, 2006 — in Aeroporti, Vacanze in Italia

mp2.jpgQuanti, al momento di consultare on line una tra le innumerevoli tariffe low cost delle compagnie aeree del mercato, non hanno potuto fare a meno di notare, sottolineandolo magari con un po’ di Leggi Tutto …




Il vulcano Etna in eruzione: Si prospetta un nuovo 2001?

Inserito da foren83 il novembre 29th, 2006 — in Comunicati Stampa

L’attività eruttiva del vulcano ieri sera si è intensificata con l’incremento del fronte lavico del versante sud.

Catania, 20-11-2006

L’attività eruttiva dell’Etna non cessa di stupire turisti e visitatori che ormai da giorni affollano le falde del vulcano. Ormai gli esperti ci assicurano della non pericolosità dell’evento eruttivo e ci esortano ad approfitare di questa occasione unica nel suo genere. Il materiale lavico fuoriesce da una frattura posta alla base del cratere di Sud-Est, in prossimità dell’ ex rifugio di torre del filosofo. Accanto ai tre differenti fronti lavici, sul versante sud è possibile ammirare le fontane di lava tipiche dell’attività stromboliana del vulcano. Attualmente l’eruzione è sotto il controllo da parte degli esperti dell’istituto di geofisica e vulcanologia di Catania. Per maggiori informazioni sui centri visita e le escursioni: Il vulcano Etna in eruzione per la promozione del turismo nel parco dell’Etna.




Capodanno in Trentino : Una settimana bianca nelle nevi trentine

Inserito da isidoro81 il novembre 17th, 2006 — in Trentino-Alto Adige

L’incantevole atmosfera dei colori delle candele che riflettono i loro lumi sui decori natalizi, i sapori delle spezie e del vin brulè, l’indimenticabile occasione di un vacanza nella candida neve delle Alpi.

 

Folgrarida

 

Trascorrere il capodanno in Trentino rievoca sensazioni ed emozioni uniche ed indimenticabili : come puoi perderti l’evento più atteso dell’inverno?

A Capodanno il Trentino saprà accoglierti con eventi dedicati ai più piccoli e spettacoli a tema, in quel periodo tutto si trasforma e diventa speciale : le piazze, le vie e i centri si colorano e le forme prendono vita, le musiche tipiche riscaldano il cuore facendoci tornare bambini….

In particolare la Val di Sole, con le sue piste perfettamente innevate che permettono di raggiungere sci ai piedi il paese di Madonna di Campiglio, è il luogo ideale per trascorrere la tua Settimana Bianca a Capodanno in Trentino.

La vacanza sulla neve che ogni sciatore sogna e desidera prende forma nel comprensorio sciistico di Folgarida-Marilleva in Val di Sole. Le due località sciistiche rappresentano un vero e proprio paradiso per gli amanti dello sci e dello snowboard, grazie all’integrazione con Madonna di Campiglio, vengono offerti ai turisti oltre cento chilometri di piste perfettamente innevate.

Che dire poi dei servizi, semplicemente unici, la Val di Sole è una delle poche località sciistiche che permette di raggiungere gli impianti in treno, oltre ciò molti altri servizi sono incentrati alla soddisfazione dell’ospite con nevebus gratuiti che ogni giorno trasportano centinaia di turisti verso Folgarida e Marilleva.

L’offerte ricettiva è di prim’ordine, con numerosi alberghi dotati di servizi benessere e altrettanto numerosi privati che mettono a disposizione Appartamenti e Case Vacanza in Val di Sole.




Termoli e il suo Castello

Inserito da Luca C. il novembre 15th, 2006 — in Molise, Vacanze in Italia

Termoli Castello 2.jpgTermoli è una cittadina balneare della provincia di Campobasso che si caratterizza per il suo promontorio, sul quale sorge l’antico borgo marinaro, delimitato da una cinta muraria che cade a picco sul mare.
Termoli rappresenta sicuramente uno dei centri turistici più rinomati del Molise, per le sue bellezze naturali, per le splendide coste e per il suo limpido mare, ma anche per la sua storia, le sue tradizioni e la sua cultura.

Il simbolo più rappresentativo della città, in ogni caso, è il Castello, che svetta sulle altre abitazioni del borgo vecchio. Costruito probabilmente in epoca normanna (XI secolo), vicino ad una preesistente torre longobarda, presenta un’architettura abbastanza semplice, prima di qualsiasi ornamento, come a rafforzare le sue caratteristiche difensive.
Presenta una base  tronco-piramidale con delle torrette cilindriche agli angoli e sormontata da una torre parallelepipeda di minori dimensioni. Il corpo inferiore è costituito da due corridoi anulari sovrapposti e coperti a botte, collegati oggi per mezzo di scale. Nella parte superiore invece, si trovano tre piani, più la terrazza. Sul lato nord si trova l’avancorpo dell’antico ponte levatoio.
Termoli Castello.jpgIl Castello fu fortificato e ristrutturato per volere di Federico II di Svevia nel 1240, dopo i danni che gli furono arrecati da un attacco della flotta veneziana. Esso rappresentava il fulcro di un più grande sistema difensivo, costituito dalla imponente cinta muraria della città e dalle diverse torrette merlate, di cui oggi, ne rimane solo una intatta, all’ingresso del Borgo antico.
Nel corso dei secoli, il Castello ha subito diverse modifiche, e restauri, dovuti sia all’adozione delle armi da fuoco, sia all’azione erosiva delle mareggiate, per le quali si è pensato anche ad un prolungamento della scogliera.

Dal 1885 infine, il Castello di Termoli è stato annoverato tra i monumenti nazionali ed è stato designato museo storico regionale, diventando più che mai l’icona della sua città, posto al centro di numerosissime iniziative artistiche e culturali.




Tra natura, arte e cultura a Chieti

Inserito da Luca C. il novembre 15th, 2006 — in Abruzzo, Vacanze in Italia

Chieti sorge su una collina a 330 metri sul livello del mare, per quanto riguarda la sua parte antica, e nella vallata a nord, per la sua parte nuova. In un territorio affascinante dove si combina una grande varietà di panorami unici e differenti allo stesso tempo, con colline, montagne, campagne, aree archeologiche e litorale marino.
In pochi chilometri si passa dalla costa adriatica alle cime dell’Appennino centro-orientale.

Chieti Cattedrale di S. Giustino.gifChieti è anche una città ricca d’arte, dove la natura, la cultura e la tradizione si combinano con i valori e l’ospitalità dei suoi abitanti.
Nel corso dei secoli sono stati costrutiti vari monumenti che hanno contribuito ad abbellire la città e a renderla una meta privilegiata per i numerosi turisti italiani e stranieri che ogni anno la visitano.
Alcune antiche testimonianze del passato sono rappresentate dai lunghi tratti di cinta muraria, e dai resti di templi ed edifici per lo spettacolo, portati alla luce da scavi recenti, databili dal II secolo a.C. fino alla piena età imperiale.
Al periodo medievale appartiene poi la bellissima Cattedrale di San Giustino, costruita su un edificio di culto più antico, che venne rimaneggiata nei secoli XIV e XVI e rinnovata nel secolo XVIII.
La sua facciata è opera dell’architetto Guido Cirilli, mentre il campanile, del 1337, adorno di bifore ogivali, fu iniziato da Bartolomeo di Giacomo e fu ultimato da Antonio da Lodi nel XIV sec.
L’interno della chiesa è a tre navate, con cupola e transetto, secondo lo schema delle basiliche benedettine abruzzesi. Vi si possono ammirare numerose opere d’arte e dipinti d’epoca, tra cui, un crocifìsso ligneo di pregiata fattura di Niccolò teutonico del 1498, alcuni affreschi ancora visibili, risalenti al XII e XIII secolo, una fonte battesimale in porfido di Verona del 1599, alcuni affreschi dell’artista locale Del Zoppo della metà dell’800, un coro ligneo del 1769, eseguito da Ferdinando Mosca. Sull’altare maggiore, un paliotto con San Giustino eremita che riceve le insegne episcopali, del XVIII secolo.
A Chieti inoltre, c’è da visitare il Palazzo Municipale, costruito nel 1517, in forme neoclassiche, dove si trova anche una tavola della “Madonna del Suffragio” del XV secolo, attribuita a Cola dell’Amatrice, poi il Palazzo Vescovile, con la sua torre, fatta erigere dal vescovo Valignani intorno al 1470, e il Palazzo del Governo, che sorge sulle rovine della chiesa di San Domenico, dove si trovano alcuni affreschi relativi ai secoli XIV, XV e XVI.
C’è poi la Chiesa di San Francesco della Scarpa, risalente al XIII secolo, completamente restaurata nel XVII secolo, con annesso un convento, dove è custodita una pregevole statua in legno, del Trecento, raffigurante la “Madonna con il bambino”.
La Chiesa di Sant’Agostino, in stile romanico, costruita all’inizio del XIV secolo e ristrutturata nel XVII secolo, con al suo interno un grande Crocifisso in legno del Trecento.
La Chiesa del Carmine, dei monaci celestini, che si trova vicino ai ruderi dell’antico anfiteatro, e risalente al 1290, con uno splendido altare maggiore in legno intagliato ed un quadro del XVI secolo “La Vergine e i Santi” di scuola bresciana.
La Chiesa di Santa Maria Mater Domini, detta anche Santa Maria della Porta, dove si conserva un antico bassorilievo in pietra, risalente al XII secolo.
Il Teatro Marrucino, costruito nel 1813, che era stato chiuso dopo la seconda guerra mondiale, ed è stato riaperto al pubblico negli anni Settanta.
Il Palazzo Martinetti Bianchi, ex collegio dei gesuiti e attuale sede della “Pinacoteca Provinciale” intitolata a Costantino Barbella, dove sono custodite sculture, ceramiche e tele di grandissimo valore, tra cui una tavola del XV secolo raffigurante la “Madonna che nutre le anime del Purgatorio” di scuola abruzzese, una tela del pittore fiammingo Reuther, un San Giovanni Battista e un San Francesco d’Assisi dello spagnolo Zurbaràn, oltre a numerose altre opere moderne di Francesco Paolo Michetti e di molti altri artisti abruzzesi del Novecento.
Chieti Guerriero di Capestrano.JPGPer quanto riguarda i musei, inoltre, da visitare assolutamente è il “Museo Nazionale Archeologico” di Chieti, il più importante d’Abruzzo, che si trova in un pregevole edificio in stile neoclassico, dove sono conservati numerosi reperti provenienti da scavi effettuati in tutta la regione. Molto famoso è il Guerriero di Capestrano, simbolo del museo, e ci sono poi tantissimi altri pezzi pregiati, come la statua di Ercole, proveniente dagli scavi di Alba Fucens, una bellissima collezione numismatica di circa 15000 monete che ripercorrono la storia economico-sociale dell’intero Abruzzo, la collezione Pansa, che raccoglie diversi bronzetti figurati, e oggetti di raffinata fattura come gioielli, vetri e avori. Ed infine, i corredi tombali (vasellame, armi, ornamenti) provenienti dalle più importanti necropoli della regione.