Il Poesia Festival in provincia di Modena

Inserito da nel mese di settembre 2006 — in Eventi in Italia

Poesia Festival prov. Modena.jpgL’Unione Terre di Castelli, che raggruppa cinque comuni della provincia di Modena (Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Savignano sul Panaro, Spilamberto, e Vignola, a cui si sono aggiunti nel 2006, Marano sul Panaro e Maranello) ha dato vita alla seconda edizione del “Poesia Festival”, una rassegna che si svolgerà dal 28 di settembre al primo di ottobre, e che prevede una cinquantina di eventi promossi in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, con la Provincia di Modena e con la Fondazione Cassa di Risparmio di Vignola.
La poesia, presente in tutte le sue espressioni, in tutte le sue intonazioni, è la protagonista assoluta della manifestazione. Poesia in musica, in teatro, in video, in biblioteca, al parco, ma anche poesia in treno, in piazza, e per le vie. Poesia di giorno, di sera, e di notte.
Dalle liriche di Dante alle nuove composizioni contemporanee di autori non solo italiani, ma anche internazionali. E sarà un’occasione unica per chiunque desidera conoscere o riscoprire le grandi voci della poesia classica e moderna, della poesia dialettale, al femminile, per l’infanzia.
Migliaia di persone si ritroveranno ad ascoltare e ad interagire con poeti, scrittori, attori, critici e cantautori, musicisti, registi, cantanti e compositori, ed ancora artisti e creativi appartenenti ad arti diverse, che sono invitati a leggere, a commentare, a recitare, e ad esprimere, con il loro impegno e con la loro passione, la bellezza di un’arte antica.
E parallelamente alla manifestazione, si svolgerà anche il Concorso di Poesia per giovani al di sotto dei 29 anni, che prevede per i primi tre classificati, un buono per l’acquisto di libri del valore di 300 Euro, e per i primi 20 classificati la pubblicazione in un libro apposito.
Il programma della rassegna inoltre, sarà arricchito da un’anteprima dedicata interamente alle voci poetiche che parlano dagli stessi luoghi che ospitano il festival.
Poesia Festival Modena.jpgIn tutti i comuni appartenenti all’Unione Terre di Castelli si potranno acquistare i libri di poesia, e tra le iniziative caratteristiche, si segnalano quelle dei negozi, che esporranno i testi poetici degli autori presenti al Festival, e quelle dei ristoranti, che metteranno in tavola la poesia su una tovaglietta illustrata da Giuliano Della Casa, dal titolo “Poesia da mangiare”.
Per il programma e l’orario completo degli eventi e per le descrizioni dei luoghi più interessanti delle varie località che ospitano il Festival, si può visitare il sito: www.poesiafestival.it


Tra le bellezze di Taormina

Inserito da nel mese di settembre 2006 — in Sicilia, Vacanze in Italia

“Se qualcuno dovesse passare un solo giorno in Sicilia e chiedesse: – Cosa bisogna vedere? Risponderei senza esitazione: – Taormina. È soltanto un paesaggio, ma un paesaggio in cui si trova tutto ciò che sembra creato sulla terra per sedurre gli occhi, la mente e la fantasia”.
Con queste parole, Guy de Maupassant descriveva Taormina, la splendida località turistica siciliana, meta privilegiata, nel corso degli anni, di migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo. E tantissimi sono i personaggi, tra i più importanti e prestigiosi d’Europa, che scelsero quest’affascinante cittadina per le loro vacanze. Ricordiamo, tra i tanti artisti e letterati, oltre al citato Maupassant, anche Goethe, Salvador Dalì, Edmondo De Amicis, Alexander Dumas, Paul Klee, Gustav Klimt, Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia, Oscar Wilde. Ed ancora, tra gli uomini di cinema, di teatro e di spettacolo, Francis Ford Coppola, Federico Fellini, Greta Garbo, Ingmar Bergman, Cary Grant, e tanti altri.
Taormina, con i suoi paesaggi, con le sue coste, con il suo mare e le sue luminose spiagge abbracciate dalla verde vegetazione tipica mediterranea, è un luogo ricco di bellezze naturali, ma non solo. La città è anche uno scrigno pieno d’arte, di monumenti, e di opere architettoniche tutte da ammirare.
taormina teatr.jpgA cominciare dal celebre e maestoso Teatro Antico, (o Greco-Romano), che per estensione, rappresenta il secondo teatro classico siciliano, dopo quello di Siracusa. Fu costruito in epoca greca, e fu ampliato e modificato in epoca romana nel II secolo d.C. Attualmente misura 50 metri in larghezza e 120 di lunghezza, e si divide in tre parti: la scena, l’orchestra e la cavea, che raggiunge i 109 metri di diametro ed è interamente incavata nella roccia.
Da qui, si può ammirare uno panorami più spettacolari al mondo, con l’Etna in primo piano, e la costa siciliana ritagliata dall’azzurro del mare.
Il teatro inoltre, essendo perfettamente agibile ed utilizzabile, è sede di numerose manifestazioni ed eventi culturali. Per molti anni infatti, si è svolta qui una delle manifestazioni cinematografiche tra le più importanti d’Italia, il “David di Donatello”. Oggi il teatro, è sede del “Taormina Arte”, un festival internazionale che si svolge durante il periodo estivo, e prevede delle rassegne dedicate al cinema, al teatro, al balletto e alla musica sinfonica. 
A Taormina si può visitare anche un altro teatro classico, l’Odeon, che come struttura riprende le caratteristiche del Teatro Antico; si divide in tre parti principali, con la scena, l’orchestra e la cavea, ma le sue dimensioni sono notevolmente inferiori. Può contenere infatti non più di 200 persone, e si pensa che sia servito per recite ed audizioni musicali riservate ad un pubblico più selezionato e di riguardo.    
Da vedere in città, sono anche le Naumachie, una delle più antiche testimonianze dell’epoca romana esistente a Taormina. Si tratta di un grande muraglione, lungo 122 metri ed alto 5 metri, che presenta delle grandi nicchie, dove erano collocate delle statue di divinità ed eroi.
Molto interessante poi, è il Palazzo Corvaja, la più importante costruzione medievale della città, realizzato agli inizi del XV secolo, incorporando una torre araba e un edificio trecentesco. Presenta infatti una mescolanza di tre stili diversi: l’arabo, il gotico e il normanno.
Il Palazzo del Duca di S. Stefano, costruito intorno alla fine del XIV secolo, capolavoro dell’arte gotica siciliana, che presenta sulla facciata quattro splendide finestre bifore ed archi trilobati. Oggi è sede della “Fondazione Mazzullo”. 
prew_2100000074310.jpgIl Duomo di Taormina, dedicato a San Nicola di Bari, costruito intorno al 1400, con una struttura a croce latina con tre navate, di cui la centrale si trova sotto un soffitto a travi di legno con mensole decorate, che riproducono motivi arabi.
Ed ancora la Chiesa di Sant’Agostino, edificata verso la fine del 1400, che ospita oggi la Biblioteca comunale.
La Chiesa di San Giuseppe costruita nel XVII secolo, con il suo campanile a bulbo e il bellissimo portale principale fatto con marmi di Taormina di diversa varietà, bianco negli stipiti e nell’architrave, grigio e rosa nelle altri parti decorative.
La Chiesa di San Pancrazio, che sorge sulle rovine del tempio greco di Giove Serapide, risalente alla seconda metà del 1600, in stile barocco, e con all’interno la statua di San Pancrazio, il primo vescovo della Sicilia, decorata con oro zecchino.
Ed infine la Chiesa e Convento di San Domenico, che conserva, della sua struttura cinquecentesca, solo il campanile e il convento, trasformato oggi in uno degli alberghi più famosi d’Italia, il “San Domenico Palace Hotel”.

 


Il “Jet lag”

Inserito da nel mese di settembre 2006 — in Estero

jetlag.jpgNell’articolo che segue ci occuperemo di un fenomeno molto comune a coloro che viaggiano, una sindrome direttamente legata allo spostamento aereo che nella maggior parte dei casi implica il superamento di molti fusi orari: il cosiddetto Jet lag.

Cos’è in sintesi il jet lag?

Si tratta di una sindrome complessa alla quale contribuiscono un discreto numero di variabili. Sostanzialmente il malessere, legato al cambiamento di fuso orario, è dovuto alla desincronizzazione dei ritmi circadiani, che manifestano un’inerzia ad adattarsi alle nuove alternanze di luce e buio.

La sindrome colpisce principalmente gli individui che hanno superato i 50 anni di età e si manifesta attraverso: turbe del sonno, inappetenza, nausea, irregolarità delll’intestino, senso di spossatezza e depressione del tono dell’umore. Più fusi orari si attraversano durante la fase di volo, maggiori sussiste la possibilità che si presenti il jet lag. Lo spostamento da ovest verso est implica un 50% in più di tempo per riadattarsi rispetto a quando si vola in senso opposto. La durata del disturbo è di circa 2-3 giorni fino ad un massimo di 7, nel caso di spostamenti verso est che implichino l’attraversamento di 8-12 fusi orari diversi.

Come combattere il jet lag?

La prima risposta è cercare di abituarsi il più in fretta possibile ai ritmi del paese d’arrivo, attraverso pochi ma utili “accorgimenti” come, ad esempio, regolare il proprio orologio biologico (ritmo buio-luce) con quello della destinazione prescelta e farlo già dall’inizio del viaggio; è utile anche regolarizzare i pasti secondo gli orari del luogo d’arrivo già da qualche giorno prima della partenza evitando, inoltre, l’uso di caffè ed alcolici 24-48 ore prima del volo e durante il volo stesso per mantenere il proprio organismo rilassato e più propenso nell’abituarsi ai diversi ritmi biologici che incontrerà all’arrivo.

Esiste infine un ormone, la melatonina, che il nostro corpo produce automaticamente durante le fasi di sonno notturno attraverso la ghiandola pineale o epifisi (posta alla base del cervello), che sembra (gli studi sono ancora in fase embrionale) ridurre notevolmente il jet lag contribuendo a risincronizzare l’orologio biologico interno.

Secondo i ricercatori (fonte BMJ) una dose farmacologica minima di melatonina (2-5 grammi) sarebbe sufficiente allo scopo. A tutt’oggi però, nessun paese della comunità europea ha registrato la melatonina come farmaco e i dubbi permangono.

Giacomo Morandi

In collaborazione con professioneturismo.net


UMBRIALIBRI 2006

Inserito da nel mese di settembre 2006 — in Eventi in Italia

Umbrialibri2006In-umano. Ovvero quello che lega il troppo umano all’oltreuomo. UmbriaLibri 2006, l’importante vetrina letteraria organizzata ogni anno dalla Regione Umbria, lancia questa parola chiave come filo conduttore della sua XII edizione.

La manifestazione, che si terrà dall’8 al 12 novembre, si articola come di consueto tra incontri d’autore, performance artistiche e musicali, dibattiti e confronti, ospitati negli splendidi palazzi e teatri del centro storico di Perugia. Immancabile poi l’appuntamento fisso con la mostra-mercato degli editori umbri che si snoda nella suggestiva cornice della trecentesca Rocca Paolina. Tutti gli appuntamenti saranno ad ingresso gratuito.

Sulla scia del successo delle passate edizioni Umbria Libri punta anche quest’anno, dopo “In nome della fede” del 2004 e “Pensieri sull’Italia” del 2005, su un nucleo tematico profondo e versatile, che porterà gli ospiti a confrontarsi spaziando tra letteratura e arte, tra filosofia e scienza.

Il tema dell’inumano allude allo scarto tra il compimento e il disfacimento delle “magnifiche sorti e progressive” e suggerisce un percorso di riflessioni sui fondamenti, le conoscenze, le configurazioni acquisite, le nuove frontiere, le malferme certezze che il processo di mondializzazione interroga con urgenza. “In-umano” è l’uomo e le sue contraddizioni. È il conscio e l’inconscio, il reale e l’irreale, il materiale e l\’immateriale. Tutte le possibili sfaccettature dell’individuo e tutte le sue possibili metamorfosi interiori ed esteriori.

Ed è il superuomo per eccellenza ad aprire questa edizione. Tom de Haven, infatti, autore di È Superman (edizioni ED) ha scelto proprio UmbriaLibri come unica location in Italia per presentare il suo lavoro e con lui sarà presente anche Michele Foschini che ne ha curato la traduzione italiana. Lodato dalla critica americana, È Superman è un romanzo vero e proprio che racconta, senza fare ricorso ad illustrazioni, la gioventù e la formazione di Superman, arrivando a toccare le possibili implicazioni religiose della favola fantascientifica.

UmbriaLibri sarà anche il palcoscenico della prima presentazione in Italia dell’autore Frank Schätzing, diventato con il Quinto Giorno (2005) uno degli autori più letti in Europa. Fondatore della prestigiosa agenzia pubblicitaria “Intevi” e dell’etichetta discografica “Sounds Fiction”, Schätzing si dimostra essere con il Quinto Giorno l’autore-rivelazione del 2005 con uno stile ricco di suspense, azione e ricchezza di dettagli. Tutti elementi che i lettori potranno ritrovare nel nuovo romanzo che Schätzing presenterà a Perugia Il Diavolo nella cattedrale (Editrice Nord, 2006), un giallo avvincente e misterioso, tra l’umano e l’inumano.

Prestigiosa poi la presenza del premio Naghib Mahfuz Hoda Barakat. Dopo L’uomo che arava le acque (Ponte alle Grazie, 2003), Hoda Barakat presenta un nuovo romanzo dove una serie di struggenti “reportage spirituali” cantano i ricordi, i rimpianti e le speranze di un’esule, lontana da una patria amata e detestata, ormai perduta per sempre tra le macerie della guerra civile che nel 1989 ha insanguinato il Libano. Tra gli emigranti che lasciano il paese martoriato in cerca di un futuro c’è anche la giovane Hoda Barakat che affida a Lettera da una straniera (Ponte alle Grazie, 2006) una continua riscoperta del proprio saldo radicamento nel popolo e nella cultura libanese, che sarà anche oggetto di una lectio magistralis, durante il suo incontro con il pubblico.

Attesissimo dai fan di tutto il mondo anche Le Cronache del ghiaccio e del fuoco.8, che George Martin presenterà ad UmbriaLibri. L’ottavo capitolo di un monumentale ciclo di fantasy epica dai personaggi indimenticabili, che hanno catturato l’immaginazione e conquistato la devozione dei lettori.

Tra gli autori italiani che faranno tappa anche Andrea De Carlo che con Mare delle verità (Bompiani, 2006) coinvolge il lettore tra avventura e impegno, intrecciando una trama serrata che gli permette di raccontare, con passione, indignazione e divertimento, del mondo di oggi e dei suoi molti problemi aperti. E ancora Flavio Caprera, Carlo Lucarelli, Massimo Picozzi, Roberto Saviano e Francesca D’Aloja.

Numerose le iniziative proposte al pubblico oltre agli incontri con gli autori. Dai laboratori di scrittura creativa ed elaborazione narrativa, alla pesca letteraria, fino al booksharing, perché il libro possa diventare un vero strumento di aggregazione e confronto. In particolare Stefano Benni terrà un seminario sulla voce narrante e sulla lettura teatrale. L’iscrizione è gratuita. 

Tra i protagonisti che hanno accolto l’invito di Umbria Libri in questi anni ricordiamo: Tzevatan Todorov, Eugenio Barba, Dacia Maraini, Nasos Vaghenàs, Soheib Bencheickh, Enzo Bianchi, Mahasweta Devi, Umberto Galimberti, Piergiorgio Oddifreddi, Emanuele Severino, Tiziano Scarpa, Nicola Tranfaglia, Sebastiano Vassalli, Benedetta Craveri, Adonis.

Info:  http://www.umbrialibri.com       tel. 075.505.58.07


In visita a San Benedetto del Tronto

Inserito da nel mese di settembre 2006 — in Marche, Vacanze in Italia

san_benedetto_del_tronto1.jpgSan Benedetto del Tronto, situata a 32 km da Ascoli Piceno, è una tra le più note ed importanti città della riviera marchigiana.
Il suo territorio, che si sviluppa nei pressi della foce del Tronto, è caratterizzato da una rigogliosa vegetazione mediterranea e il suo lungomare, dove sorgono numerosi ed attrezzati stabilimenti balneari, è costellato da centinaia di palme che hanno procurato a San Benedetto l’appellativo di “Riviera delle Palme”.
In questa attraente località tra l’altro, la vocazione turistica è sempre stata presente, sin dagli ultimi decenni del 1800, quando furono realizzate le prime strutture alberghiere e i primi stabilimenti balneari. Successivamente, quando si rafforzò la consapevolezza che il turismo avrebbe rappresentato una risorsa fondamentale per tutto il territorio, iniziarono i lavori di ammodernamento e abbellimento delle strutture cittadine.
Nel 1932 venne inaugurato il viale lungo il mare, largo 30 metri (di cui 18 metri di strada e 12 metri di marciapiede e pista ciclabile) completato poi dalla realizzazione della Rotonda, dei giardini pubblici, e da una serie di strutture ricettive, tra cui alcuni campi da tennis, un piazzale per il ballo e la Palazzina Azzurra, sede del Circolo Forestieri e del Club del Tennis. 
Sulla spiaggia poi, si trovano numerosi chalet, dove la sera è possibile cenare ed ascoltare della musica dal vivo, e tantissimi sono anche i ristoranti dove poter gustare delle squisite specialità a base di pesce o gli invitanti piatti tipici della zona.
Numerose sono anche le strutture di accoglienza per il turista; hotel, residence, appartamenti e pensioni adatti a tutte le tasche.

Ma San Benedetto del Tronto è anche una località ricca di storia (di origine preromana, fu fondata dai liburni nel IX torrGualtier1.jpgsecolo a.C.) che presenta alcune importanti testimonianze del suo passato, come la Torre dei Gualtieri, risalente al XII – XIII secolo, simbolo della città, o la Torre Guelfa, l’unica rimasta di un’antica fortezza che presentava due grandi torri, situata lungo l’antico confine con lo Stato Pontificio, o la Chiesa pievana di San Benedetto Martire.
E a testimonianza del forte legame esistente tra la città (che in origine era un antico borgo di pescatori) ed il mare, c’è il “Museo Ittico – A. Caprotti”, inaugurato nel 1956, dove sono presenti degli acquari con esemplari di fauna marina e una bella collezione di fossili, foto e antiche carte di navigazione. C’è poi il “Museo delle Anfore” con una preziosa collezione di anfore (fenicie, puniche, greche, romane, bizantine) che sono state recuperate lungo tutto il Mediterraneo, il “Museo della Pesca e della Civiltà Marinara”, l’“Antiquarium Truentino”, e il “Museo Paleontologico”. Da segnalare infine, la Festa della Madonna della Marina, che si svolge ogni anno a luglio, e prevede una lunga processione di barche.