Portofino, “Il salotto della riviera”

Inserito da Luca C. il luglio 31st, 2006 — in Liguria, Vacanze in Italia

portofino.jpgPortofino è la splendida e rinomata località turistica della riviera ligure, che sorge in una suggestiva insenatura tra il Golfo del Tigullio e la punta Carega.
Portofino è stata da sempre una delle mete privilegiate di migliaia di turisti, soprattutto di noti personaggi legati al mondo della cultura e dello spettacolo. Dal 1995 Portofino figura fra “I Gioielli d’Europa”, il club che raggruppa i più importanti centri turistici europei.
Guy de Maupassant nel 1889 scriveva: “Mai ho forse sentito un’impressione eguagliabile a quella che ho provato nell’entrare in questa insenatura…”. Ed è proprio una visione affascinante quella che si presenta al visitatore; un piccolo borgo ricco di abitazioni dai colori vivaci, che si affaccia sul porticciolo dove si trovano tantissime imbarcazioni, più o meno lussuose, e tutt’intorno un incantevole paesaggio immerso in una vegetazione rigogliosa, fatta di ulivi, pini, lecci e cipressi.
Qui si trova anche un vasto promontorio, che si erge sul livello del mare per circa 600 metri, e che dal 1977 è entrato a far parte del “Parco Naturale Regionale”, che comprende, oltre a Portofino, altri sei comuni limitrofi.
Nel 1999 è stata istituita anche la “Riserva Marina di Portofino” per salvaguardare il mare e i suoi splendidi fondali.

A Portofino inoltre, si possono ammirare alcune bellezze architettoniche molto interessanti, come l’Oratorio della Confraternita N.S.Assunta, fondato nel XIV secolo dalla confraternita dei Disciplinanti o battuti, con un bel portale rinascimentale in ardesia, materiale utilizzato anche in molte decorazioni interne.
La Chiesa Parrocchiale di San Martino di Tours, eretta probabilmente prima dell’anno 1000, in stile romanico, e più volte rimaneggiata nel corso dei secoli.castello1.jpg
Sul promontorio di Portofino si trova poi, l’imponente Fortezza di San Giorgio, o Castello Brown, fatto costruire intorno all’anno 1000 dalla Repubblica di Genova, come difesa dalle incursioni dei pirati saraceni.
Nel 1845 il console inglese Montagne Yeats Brown, (da cui poi prese il nome il castello) lo acquistò dal demanio del Regno di Sardegna, per farne la sua abitazione privata. Nel 1961 il castello divenne infine proprietà del Comune, che diede così la possibilità ai suoi cittadini e ai tanti turisti di visitare questo magnifico edificio, dal quale, tra l’altro, si può godere di una spettacolare panoramica su tutta la baia di Portofino.

In una insenatura della costa del promontorio di Portofino inoltre, si trova la celebre Abbazia di San Fruttuoso, uno dei più importanti monumenti di epoca medievale della San_Fruttuoso_sf060102C.jpgLiguria. Fu costruita intorno al 711, e fu successivamente ricostruita dai benedettini verso l’anno 1000. La si può raggiungere solo dal mare, o da alcuni  sentieri percorribili a piedi.
Di particolare interesse, è la statua in bronzo del Cristo degli Abissi, opera dello scultore Guido Galletti, posta sul fondale che si trova di fronte all’Abbazia, a circa 17 metri di profondità. Alta circa due metri e mezzo, e pesante circa 260 kg, fu calata in mare nel 1954, e da allora è divenuta meta di pellegrinaggio di numerosi subacquei provenienti da tutto il mondo.




Perugia… città del cioccolato

Inserito da Luca C. il luglio 25th, 2006 — in Umbria, Vacanze in Italia

Perugia, il capoluogo dell’Umbria, è una splendida città di origine etrusca, che sorge su di una collina che domina la Val Tiberina, vicino al Lago Trasimeno. Meta di migliaia di turisti e di studenti, che ogni anno scelgono di trascorrere qui le loro vacanze o i loro anni di studio, Perugia è una città d’arte, che conserva intatte straordinarie opere artistiche ed architettoniche. A cominciare dal suo suggestivo centro storico, che si sviluppa tra Piazza Italia, Corso Vannucci, Piazza Matteotti e Piazza IV Novembre, la più importante della città, con la famosa Fontana Maggiore, simbolo di Perugia, il capolavoro scultoreo di Nicola e Giovanni Pisano, costruita tra il 1275 e il 1278, su disegno di Fra’ Bevignate. 280px-Perugia-Palazzo_dei_Priori_1.jpgQui si trova anche il Palazzo dei Priori, un imponente edificio in stile gotico, eretto tra il XIII e il XV secolo, con al suo interno la Sala dei Notari, arricchita da bellissimi affreschi duecenteschi, ed altre pregevoli decorazioni, e la “Galleria Nazionale dell’Umbria”, dove sono custoditi importanti capolavori dell’arte italiana medievale (dipinti, sculture, oreficeria, tessuti pregiati) opera di famosi artisti, come Piero della Francesca, Duccio di Boninsegna, Pinturicchio, e il Perugino.
E sono tantissimi i palazzi e i luoghi di culto, testimoni della lunghissima e prestigiosa storia della città, che meritano di essere visitati. Come per esempio, la Cattedrale di S. Lorenzo, risalente al XIV-XV secolo, con il suo grande portale barocco, che contiene al suo interno importanti opere d’arte, tra cui la pala d’altare raffigurante la “Deposizione della Croce” di Federigo Barocci. C’è poi il Palazzo del Capitano del Popolo, risalente al XV secolo, in stile rinascimentale, la Rocca Paolina, del 1500, il Palazzo Donini, sede della Presidenza della Giunta Regionale, e la Torre degli Sciri, eretta nel 1200 e alta 46 metri, è oggi l’unica rimasta intatta delle numerose torri che svettavano su Perugia.
Molto interessante è poi la Chiesa gotica di San Domenico, costruita intorno al 1300, su progetto di Giovanni Pisano, caratterizzata da un grande finestrone absidale pregevolmente istoriato, uno dei più grandi d’Italia, San bernardino.bmpcon i suoi 23 metri di altezza e 8 metri di larghezza, eseguito dal perugino Bartolomeo di Pietro nel 1411. Qui vi ha sede il “Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria”, suddiviso in due grandi sezioni; una dedicata alla Preistoria, e l’altra al periodo Etrusco-Romano. Vi è poi la Chiesa di San Severo, costruita nell’XI secolo, che conserva un affresco raffigurante la “SS. Trinità” attribuito a Raffaello, e l’Oratorio di San Bernardino, in stile gotico, con la sua splendida facciata policroma scolpita dal fiorentino Agostino di Duccio.

La città di Perugia però, non si caratterizza solo per le sue bellezze artistiche ed architettoniche, ma anche per le sue cioccolatos.jpgimportanti manifestazioni, prima fra tutte “Eurochocolate”, la rassegna dedicata interamente al cioccolato. Si svolge ogni anno, nel mese di Ottobre, per le vie e le piazze principali della città, richiamando sempre tantissimi appassionati e golosi che arrivano qui da tutta Italia ed anche dall’estero, per degustare le tantissime varietà di cioccolato disponibili, i vari piatti a base di cioccolato preparati dai migliori chef e pasticcieri nei loro stand, e per ammirare le sculture di cioccolato realizzate da esperti artigiani.

Da segnalare anche “Umbria Jazz”, una delle manifestazioni jazzistiche più importanti a livello mondiale, che si svolge a Perugia ogni anno nel mese di Luglio, e che ha visto esibirsi, nei vari concerti organizzati nel centro storico della città, i più grandi artisti del genere, tra cui Dizzy Gillespie, Miles Davis, ed Herbie Hanckok.

A circa 2 km da Perugia infine, si trova un interessantissimo parco divertimenti faunistico, “La Città della Domenica”, di enormi dimensioni (40 ettari di parco), denominato anche la “Disneyland Italiana”, dove è possibile incontrare diverse specie animali in libertà, e dove poter entrare in contatto con il mondo delle fiabe, grazie alle presenza di diverse ricostruzioni di edifici e di castelli legati appunto al mondo fiabesco.
 




L’Isola d’Ischia

Inserito da Luca C. il luglio 18th, 2006 — in Campania, Vacanze in Italia

L’Isola d’Ischia, la più grande del golfo di Napoli, è una tra le più affascinanti ed ambite mete turistiche italiane. Ed i motivi sono molteplici. A cominciare dai sui 36 km di costa, insel_ischia.jpgdove ci si può rilassare su splendide spiagge, baie, grotte e anfratti, bagnate da un mare limpido, con tanti celebri ed attrezzati stabilimenti balneari. Incantevoli sono poi i paesaggi, con suggestivi promontori, colli, pendii, dossi, ricoperti da una natura rigogliosa, fatta di pinete, diverse piante, ma anche di uliveti, vigneti, ed agrumeti.
Tantissimi sono anche i monumenti da visitare nei sei comuni in cui si suddivide l’isola, (Ischia, Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Forio, Serrara Fontana, e Barano), di cui il più importante è il Comune d’Ischia, che si suddivide nella zona del Porto, che in origine era un antico cratere vulcanico, e nella zona del Ponte, dove domina il bellissimo Castello ischia_porto2_s.jpgAragonese, sicuramente il più caratteristico monumento presente sul territorio. Si tratta di un complesso di costruzioni di varie epoche, (con diversi palazzi e ben 13 chiese), racchiuso da una possente cinta muraria, che si estende su uno scoglio che è collegato all’isola da un ponte, fatto costruire nel 1438 da Alfonso D’Aragona. Il Castello fu, nel periodo del suo massimo splendore, un importantissimo centro politico, culturale e spirituale. Al suo interno, si può oggi visitare l’interessante “Museo delle Armi, Armature e Strumenti di Tortura” con una collezione di armi da taglio e da fuoco, sciabole decorate e strumenti di tortura provenienti da tutta Europa.
Nel Comune di Forio poi, si trova la bella e singolare Chiesa del Soccorso, dedicata a Santa Maria della neve, risalente al 1864. È interamente bianca, e situata a picco sul mare, che la circonda per tre lati. La si raggiunge tramite una doppia scalinata decorata con maioliche del ’700, raffiguranti Santi e scene della Passione di Cristo.

L’Isola d’Ischia inoltre, non è famosa solo come centro images.jpgturistico internazionale, perché è anche una tra le più importanti stazioni termali d’Italia. La sua origine vulcanica, (anche se i suoi vulcani sono spenti ormai da centinaia di anni), ha dato vita a ben 69 gruppi fumarolici e a 29 bacini idrotermali sparsi su tutto il territorio. Sono tante le strutture termali attrezzate ad accogliere nel miglior modo possibile chiunque desiderasse approfittare delle eccellenti qualità benefiche di queste acque, conosciute tra l’altro, già al tempo degli antichi greci, e successivamente dai romani dell’epoca imperiale.

Sull’isola d’Ischia ci sono anche tantissimi locali, ristoranti, discoteche, disco pub, dove passare delle splendide serate in compagnia, all’insegna del divertimento, e ascoltando della buona musica.

 

 




Passeggiando per Bologna

Inserito da Luca C. il luglio 13th, 2006 — in Emilia-Romagna, Vacanze in Italia

Bologna, capoluogo dell’Emilia Romagna, conosciuta in tutto il mondo per le sue torri e per il suo centro storico, interamente ricoperto da portici. Sede della più antica Università d’Italia (secolo XI), meta ogni anno di migliaia di studenti, che qui decidono di intraprendere il loro percorso di studi. Meta allo stesso tempo di migliaia di turisti, affascinati dalle innumerevoli bellezze architettoniche della città emiliana.
Passeggiando lungo i quasi 40 km di portici, si possono incontrare ed ammirare i vari monumenti che caratterizzano questa splendida città, a cominciare da Piazza Maggiore, sulla quale si affaccia la grandiosa Basilica di San Petronio. bologna_san_petronio.jpgFu l’architetto Antonio di Vincenzo a dirigere i lavori, iniziati nel 1390, della grande Basilica in stile gotico, che con le sue imponenti dimensioni (132 metri di lunghezza, 60 metri di larghezza, e 45 metri di altezza) è la quinta chiesa più grande del mondo. Nel progetto iniziale, si dovevano superare le dimensioni della Basilica di San Pietro a Roma, ma questo non fu possibile per volere papale. La Basilica è dedicata a San Petronio, il protettore della città, della quale ne fu vescovo nel V secolo. Molto particolare è la facciata, rimasta incompleta, nella parte superiore infatti, manca il rivestimento. Il portale è decorato dai bassorilievi di Jacopo della Quercia e all’interno, è possibile ammirare una Meridiana, costruita nel 1655 da Giovanni Domenico Cassini, che con i suoi 66,8 metri di lunghezza, rappresenta la più lunga linea meridiana del mondo. E il grande organo, sulla destra dell’altare, costruito tra il 1471 e il 1475 da Lorenzo di Giacomo da Prato, che è il più antico organo ancora attivo.
Su Piazza Maggiore inoltre, si affacciano anche i principali palazzi pubblici di Bologna. Il Palazzo del Podestà, risalente agli inizi del XIII secolo, antica sede della più importante autorità del Comune, il Podestà appunto. Nel 1525, agli angoli dei quattro pilastri che sorreggono la torre, e che formano il cosiddetto “Voltone del Podestà”, furono collocate le statue, realizzate in terracotta da Alfonso Lombardi, dei santi protettori della città (San Petronio, San Procolo, San Domenico, San Francesco).Affianco al Palazzo del Podestà, si trova il Palazzo Re Enzo, luogo in cui fu rinchiuso prigioniero per 23 anni, e fino alla sua morte, Re Enzo di Sardegna, figlio di Federico II, che venne catturato dai bolognesi nella battaglia di Fossalta.
Sulla sinistra della Basilica di San Petronio si trova il Palazzo dei Notai, edificato nel 1381, sede della società dei Notai, con al suo interno dei bellissimi affreschi del XV secolo. E il Palazzo Comunale (o Accursio) di origine trecentesca, e sede del Comune, con (sul portale d’ingresso) la statua in bronzo del bolognese Papa Gregorio XIII, riformatore del calendario. Al suo interno, si trova il Museo con le opere di Giorgio Morandi, uno dei pittori più importanti del Novecento.
Da Piazza Maggiore si passa a Piazza del Nettuno, dove si trova la monumentale fontana del Nettuno, grande opera dello scultore fiammingo Jean de Boulogne, detto il Giambologna.
Percorrendo poi la via Rizzoli, si arriva alle Due Torri, il Due torri.bmpsimbolo di Bologna. In particolare, la Torre Garisenda, (citata anche da Dante Alighieri nella “Divina Commedia”), costruita dai Garisendi all’inizio del XII secolo, è alta 48 metri, in origine era di 60 metri, poi ha subito un ridimensionamento, perché si era inclinata, mentre la Torre degli Asinelli (alta 97 metri) fu eretta dalla famiglia degli Asinelli tra il 1109 e il 1119, ed è aperta al pubblico, che può così ammirare dalla sua sommità, una fantastica veduta panoramica della città. Bisogna ricordare che nel Medioevo, si contavano più di 150 torri, di cui oggi ne sono rimaste solo una ventina ancora visibili. Recentemente è stata collocata davanti alle torri una statua di San Petronio di Gabriele Brunelli del 1670, che era stata rimossa nel 1871.
Passando poi da Piazza della Mercanzia, con l’omonimo splendido Palazzo, costruito tra il 1384 e il 1391, ci si avvia lungo via Santo Stefano, per arrivare alla suggestiva Piazza Santo Stefano, di forma triangolare, dove si trova il famoso santostefano-small.jpgComplesso delle 7 Chiese, con le chiese, le cappelle e i cortili, realizzati in stili architettonici diversi, e con il nucleo originario edificato nell’VIII secolo, e dove un tempo erano conservate le spoglie di San Petronio, trasferite poi nella Basilica.
Dalla piazza, si possono percorrere le strette stradine che riportano verso Piazza Maggiore, dove troviamo uno dei palazzi più importanti di Bologna, l’Archiginnasio, commissionato da Papa Pio IV ad Antonio Morandi, che terminò la costruzione dell’edificio intorno al 1563. Il Palazzo fu sede dell’Università dal 1563 al 1803, ed oggi ospita al suo interno la Biblioteca Comunale, con oltre 600.000 volumi conservati.
Sempre in via dell’Archiginnasio, si può visitare il “Museo Civico Archeologico” con al suo interno diverse collezioni di reperti etruschi, greci, romani, ed una sezione egiziana tra le più importanti d’Europa. Molto interessante è anche la “Pinacoteca Nazionale”, in via delle Belle Arti, dove si possono ammirare importanti opere di artisti bolognesi, provenienti dalle chiese e dai conventi della zona, ma anche di importanti autori non bolognesi, come Giotto e Raffaello.
Descrivere Bologna in poche righe comunque, non è possibile, perché si tratta di una città dove si respira un’atmosfera ricca di storia, e di tradizione, e lo si percepisce in ogni strada, ogni vicolo, ogni piazza. Bologna è una città tutta da vivere, ricca di teatri, di cinema, di locali tipici, ma anche ricca di sapori, di feste, e di cultura. Bologna è una città tutta da scoprire…

Link Utili:

Bed and Breakfast a Bologna




Otranto, la “Porta d’Oriente”

Inserito da Luca C. il luglio 8th, 2006 — in Puglia, Vacanze in Italia

otranto_resize.jpgOtranto (Hydruntum al tempo dei Romani) è una tra le più belle città a sud dell’Adriatico, grazie al suo notevole patrimonio artistico, ai suoi monumenti, ai suoi suggestivi vicoli, al suo splendido mare, alle sue bianche spiagge, e ai suoi bellissimi litorali.
Otranto si trova nella parte più orientale d’Italia, ed è per questo soprannominata la “Porta d’Oriente”. Per molti secoli è stata il maggior centro politico, culturale e commerciale (grazie anche all’attività del suo porto) della “Terra d’Otranto”, che oggi corrisponde al Salento, ma causa della sua “strategica” posizione geografica, si è spesso trovata a fronteggiare i tentativi di occupazione di molti invasori. Otranto infatti, fu un centro bizantino, normanno, angioino, aragonese, e nel 1480 fu invasa dai Turchi di Maometto II che devastarono la città. La città seguì poi le vicende del Regno di Napoli, e nel periodo napoleonico fu eretta in Ducato, fino all’annessione al Regno d’Italia.
Oggi Otranto è un’ambita meta turistica, ed oltre al mare, vanta anche un caratteristico e affascinante centro storico, con le sue stradine tutte lastricate di pietra viva, dove si può passeggiare tranquillamente, in una dimensione ricca di storia e tradizione, alla scoperta dei suoi angoli e delle sue bellezze.
Da visitare:

otrantocattedrale.jpgLa Cattedrale
Finita di costruire nel 1088, con i suoi 54 metri di lunghezza e 25 metri di altezza, è la più grande di tutta la Puglia. Sulla facciata, in stile romanico, si trova un magnifico rosone rinascimentale, con 16 transenne che convergono al centro. Il bel portale, in stile barocco, fu aggiunto nel 1674, e presenta uno stemma dell’arcivescovo Gabriele Adarzo di Santander retto da due angeli. L’interno della Cattedrale è suddiviso in tre navate da due file di colonne, in granito levigato, ornate da capitelli del XII secolo. Ci sono poi alcuni pregevoli affreschi del periodo bizantino, e numerosi elementi decorativi degni di interesse, ma il vero capolavoro della Cattedrale, è rappresentato dal maestoso mosaico pavimentale, eseguito tra il 1163 ed il 1165 dal monaco Presbitero Pantaleone. Con i suoi 600 metri di superficie, realizzato con tessere policrome di calcare locale durissimo, è stato oggetto di numerosi studi e ricerche. Raffigura “L’Albero della Vita” ed è una sintesi di cultura pagana (per la presenza dei segni zodiacali), cultura cristiana (per la presenza di scene bibliche), e cultura occidentale (per la presenza dei cicli cavallereschi). Narra la storia dell’uomo, da Adamo ed Eva al XII secolo, e rappresenta un autentico poema in tre cantiche: Creazione, Redenzione, e Resurrezione.

otrantocastello.jpgIl Castello Aragonese
Fatto costruire su precedenti fortificazioni di epoca normanna, bizantina e greca, da Ferdinando d’Aragona negli anni tra il 1485 e il 1489, l’imponente Castello Aragonese presenta una pianta pentagonale, con tre torrioni cilindrici, (denominati Torre Alfonsina, Torre Ippolita e Torre Duchesca), ed è cinto da un largo fossato. Sul portale d’ingresso, si trova lo stemma di Carlo V. L’architetto incaricato alla costruzione, fu Ciro Ciri, un ingegnere militare alla corte di Urbino.

Chiesa bizantina di San Pietro
Costruita intorno al IX secolo, si trova al centro della città vecchia. Presenta una pianta quadrata e ha l’interno a forma di croce greca con tre absidi semicircolari e otto colonne, di cui quattro, con capitelli a pulvino, che sostengono la cupola monolitica centrale, e le altre quattro, sono per metà incastonate nelle pareti. Anche qui si trovano alcuni importanti affreschi bizantini, come l’“Annunciazione” posta sulla cupola dell’altare, con ai lati gli “Apostoli” e la “Resurrezione”.

Chiesa di Santa Maria dei Martiri
Sorge su una collina, denominata Colle della Minerva, dove nel 1480 furono assassinati centinaia di fedeli da parte dei turchi invasori. La Chiesa, in stile barocco, fu costruita agli inizi del XVII secolo, proprio in ricordo dei martiri di Otranto, per ricordare la loro indelebile testimonianza di fede. All’interno si possono ammirare le tele dell’“Immacolata” e di “Santa Maria dei Martiri” realizzate dal pittore albanese Gurim Barzati. Ci sono poi cinque tavole in marmo riportanti alcuni nomi dei martiri del 1480.

Abbazia di San Nicola di Casole
A breve distanza dal centro di Otranto si trova l’Abbazia di San Nicola di Casole, costruita intorno al XII secolo, e distrutta dai turchi nel 1480, di cui oggi rimangono purtroppo solo i resti di quello che un tempo era un grandioso monumento, oltre che un importante centro di cultura. Qui infatti, i monaci basiliani avevano costituito una vastissima biblioteca, la più grande dell’allora occidente.