Polignano a Mare, spettacolo della natura

Più volte abbiamo parlato di Polignano a Mare, in provincia di Bari, per le sue bellezze naturalistiche e artistiche e soprattutto per la sua costa, ricca di anfratti e grotte. Merita attenzione, in particolar modo da parte dei sub, l’isolotto di San Paolo, meglio noto come lo Scoglio dell’Eremita, sulla cui sommità ancora esistono le rovine di una cappella dedicata a S. Antonio Abate (1612), e successivamente adibita a lazzaretto durante la pestilenza del 1837.

Tutti e quattro i versanti dell’isolotto danno la possibilità di svariate immersioni fino alla profondità di 25 metri.

In questo specchio di mare, ad una profondità di 44 metri riposa il relitto della “Penelope” affondata da un sommergibile inglese durante l’ultima guerra mondiale. Ma l’immersione su questa nave è attualmente vietata da una ordinanza della Capitaneria di Porto.

Altro angolo da visitare anche solo con maschera e pinne, senza grandi attrezzature subacquee, è quello che si trova  tra il bastione di Vico La Pergola e il Santo   Stefano. Qui si apre la Grotta dell’Episcopina   che,   secondo   credenze   popolari, arriverebbe fino all”ex Cattedrale Santa Maria Assunta, si dice che veniva usata dai vescovi come via di fuga in caso di pericolo.

Un passaggio sottomarino esiste realmente sotto il Bastione Santo Stefano e lo collega alla Lama Monachile dov’era l’antico Porto dei Veneziani. Si tratta di uno scalo già adoperato nell’età del bronzo, conosciuto dai romani che vi costruirono un ponte attraversato dalla via Traiana, alla fine del XV secolo era diventato uno snodo essenziale per i traffici della Serenissima.

Molti altri sono gli angoli da scoprire sia sopra che sotto il mare di Polignano, che rimane una delle mete obbligate perchi si reca in Puglia per il turismo sottomarino.