Il Parco dell’Arcipelago della Maddalena



La Sardegna è una delle regioni italiane che del turismo ha fatto e fa la sua ragione di vita. Senza di esso l’isola sarebbe forse destinate alla rovina. Per fortuna l’aiuta uno splendido mare e tante bellissime e uniche bellezze naturali. Come il Parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena, che si apre a ventaglio di fronte alla costa di Palau, con le sue dolci insenature protette dalle insidie del mare aperto.

Il Parco si compone di 7 isole maggiori (La Maddalena, Santo Stefano, Spargi e Caprera a ridosso della costa gallurese, Budelli, Santa Maria e Razzoli prospicienti la Corsica) e una cinquantina di isolotti e scogli granitici.

Il Parco tutela circa 180 km di costa e una superfìcie di circa 18 000 ettari, con attenzione all’assetto naturale dei graniti e delle fragili spiagge dai preziosi cromatismi (come la celebre ‘spiaggia rosa’ di Budelli), alla preservazione dell’habitat marino (specie la delicata prateria di posidonia) e terrestre (qui sverna e nidifica un’ampia varietà di specie or-nitologiche).

Dal porto di Palau numerose corse giornaliere collegano la terrdferma con il porto dell’isola maggiore, La Maddalena, dove l’Ente Parco cerca di conciliare con una certa fatica le esigenze del turismo con quelle della conservazione di un paradiso naturale unico.

Per una visita di un giorno converrebbe puntare a Caprera, unita alla Maddalena da un cordone artificiale e raggiungibile in bus dal porto dell’isola maggiore. Meno mondana della Maddalena e rigorosamente tutelata nella sua selvaggia bellezza,

Caprera offre una varietà di attrazioni e ambienti: cale immacolate e protette, lidi ventosi per velisti e surfisti esperti, zone di macchia impenetrabile dai profumi intensi di mirto, lentischio e corbezzolo, popolate da cinghiali, sentieri di ogni difficoltà che attraversano ambienti montani, con forme e aspetti quasi alpestri, versanti scoscesi su cui nidificano numerosi uccelli.

Un tuffo nelle acque cristalline di cala Coticcio e cala Brigantina, cui si accede accompagnati da guide del parco, regala l’emozione dei vividi contrasti fra il verde-azzurro del mare, il rosa della sabbia e dei graniti, e il verde della macchia di ginepri. Il connubio fra natura e cultura è riassunto a Caprera nel Museo del Mare e delle Tradizioni marinaresche, realizzato dalla sezione locale di Italia Nostra, il cui percorso è volto al recupero delle tradizioni marinare dell’arcipelago.

Caprera è infine legata ai nome di Giuseppe Garibaldi, che giunse nell’isola nel 1855 facendovi costruire una casa e altri edifici che oggi costituiscono, assieme ai cimeli dell’eroe risorgimentale, il Compendio nazionale garibaldino di Caprera.