Muro Lucano, turismo e gastronomia

Muro Lucano nel 1980 fu uno dei comuni più colpiti dal terribile terremoto che devastò l’Irpinia. Oggi questo comune e il suo circondario rivivono gli antichi splendori di quando erano centri culturali e turistici tra i più apprezzati. Ad aiutare l’economia della zona c’è un’ottima produzione enogastronomica.

Sì possono assaporare i formaggi freschi presso il Caseificio. Prodotti genuini da accompagnarsi col pane fresco e croccante tipico della zona.
Salendo tra le colline, si possono visitare allevamenti di fagiani oppure recarsi presso antiche case pastorali, soprattutto nelle colline che salgono verso la Montagna Grande, dove sì può assistere alla cagliatura del latte e alla realizzazione di formaggi, tra cui scamorze, trecce, ricotta e provolone podolico.

Sempre tra queste colline profuma la cucina dell’agriturismo di Nonna Maria, nonché, a valle, la pizzeria Casereccio, nelle sue variegate proposte tutte gustose, e in collina la pizzeria Acquaviva.
Raggiungendo, lungo il torrente Restìo, il centro abitato è possibile gustare diverse pietanze nei tanti locali presenti.

Ad accompagnare ogni pietanza in qualsiasi ristorante o pizzeria, oltre al vino locale, non potranno mai mancare alcuni elementi tipici della cucina lucana: “lu pepi” (peperoncino), la ricotta salata e il rafano, nonché il tartufo, come lo scorzone nero, e funghi di tutte le specie, in particolare porcini, chiodini, gallinacci, ovuli, ma soprattutto uno prettamente locale “loffa del lupo” anche da grandi dimensioni (fino a kg 3).

E se il vino non va, ecco le birre prodotte a Muro Lucano: Morena, unica birra pils, elegante e finemente luppolata; Eko, unica birra biologica italiana; Drive Beer, unica birra lighi italiana.
Insomma ci sono sapori e profumi unici e inconfondibili, che solo Muro Lucano sa offrire ai suoi visitatori.