La Festa della Madonna del Canneto a Gallipoli (2 luglio)

La Festa della Madonna del Canneto a Gallipoli (2 luglio)

La festa della Madonna del Canneto di Gallipoli ha origini antiche e ogni anno viene riproposta con grande entusiasmo e spirito partecipativo dai fedeli.

Un’antica tradizione narra del ritrovamento di un quadro del volto della Vergine Santa, immerso nell’ acqua tra le canne, all’ingresso della città. Fu un pescatore a trovarlo e portarlo a casa. Ma la mattina dopo, con sua somma sorpresa, il quadro non era in casa, ma nello stesso luogo dove lo aveva rinvenuto il giorno prima.

Messa in onore della Madonna del Canneto

Messa in onore della Madonna del Canneto – foto Di Tilly Sfortunato ( CC BY-NC-ND 2.0)

 

Questo fatto fu colto come un segno di amore di Maria verso la città di Gallipoli e, nel luogo del ritrovamento fu costruita, siamo nel XIII – XIV secolo, una cappella che andò distrutta più volte, finché alla fine del 1.600, fu edificato l’attuale tempio, dedicato alla Vergine Maria della Visitazione.

 

 

Per ricordare quel ritrovamento, la cui effige è tutt’ora visibile proprio sull’altare centrale, il 2 luglio di ogni anno una solenne processione porta in mare la statua della vergine. Da qualche anno questa statua, rifatta in resina ad opera dell’artista Tiziano Scarpina, viene immersa nelle acque prospicenti il santuario, per poi farla riemergere spettacolarmente da sommozzatori, tra gli applausi del pubblico commosso e festante.

L’incoronazione della Vergine

L’incoronazione della sacra immagine della Vergine è un rito molto antico e usato nella Chiesa Cattolica.
In particolare nei secoli scorsi questo privilegio veniva assegnato a immagini ritenute miracolose e taumaturgiche, poi ‘ divenuto segno di profonda devozione anche per i santuari mariani.

A Gallipoli è accaduto per la prima volta nel 2013. La sacra immagine di Maria del santuario della Vergine della Visitazione  (chiamato comunemente “del Canneto”, in quanto eretto laddove esisteva un canneto) è stata incoronata il 25 agosto alle 20 in piazza Aldo Moro alla presenza del cardinale Fernando Filoni, Prefetto della congregazione per la evangelizzazione dei popoli, il quale ha celebrato la messa.

Santuario di Santa Maria del Canneto

Santuario di Santa Maria del Canneto– foto Di Lupiae (CC BY-SA 3.0)

Per questo evento la parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, sotto la cui territorialità ricade il santuario, da giorni ha preparato spiritualmente i fedeli con preghiere e riflessioni sulla figura di Maria e sulla storia del santuario.

Il cardinale Filoni, che ha iniziato la sua carriera ecclesiastica a Galatone e nella diocesi di Nardò, ha ricoperto importanti ruoli nella diplomazia vaticana oltre confine: nello Sri Lanka, Brasile, Filippine, a Hong Kongm, a Baghdad è stato nunzio durante gli ultimi due anni del regime di Saddam Hussein, fino al marzo 2006.

Nel maggio del 2012 è stato nominato Prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli. È Gran Cancelliere della Pontificia Università Urbaniana. Una figura dunque importante della Chiesa e che senz’altro darà più lustro all’intero evento. Sarà anche un’occasione per i turisti, che in questi giorni affollano Gallipoli, di conoscere questo santuario, tanto amato dall cittadinanza ma poco considerato dal turismo religioso nazionale ed estero.

La nuova statua della Madonna del Canneto

Il 2 luglio 2010 nello splendido scenario del seno del canneto della città di Gallipoli, in occasione della festività religiosa della Beata Vergine del Canneto, si è svolta la cerimonia di inaugurazione della nuova statua dedicata alla Madonna.
Alla presenza del vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli e di centinaia di fedeli e turisti, la sacra effige interamente fatta di resina è stata calata in mare nel porticciolo antistante il santuario a lei dedicato e da alcuni sommozzatori è stata fatta emergere dal fondale lentamente.

Castello angioino di Gallipoli

Castello angioino di Gallipoli – foto Di Stefano Natili ( CC BY-SA 3.0)

Un momento di assoluta commozione per tutti i presenti. Poi, a pelo d’cqua, è stata trasportata fino a terra, nei pressi del Castello Angioino e da lì condotta in processione fino al vicino santuario.
Dopo la cerimonia religiosa la statua è stata collocata nel pronao del santuario e lì rimarrà a protezione e guida dei pescatori gallipolini che transiteranno davanti ad essa.
La costruzione della chiesa ebbe origine ai tempi del ritrovamento del quadro leggendario della Vergine. Alcuni pescatori sentirono come una voce che diceva loro di edificare in quel posto una chiesa. Così avvenne. Il santuario, pur non essendo meta di pellegrini in modo massiccio, si è ritagliato nei secoli una sua fama e un suo ruolo. Oggi è un centro di aggregazione anche giovanile e al suo interno spesso si svolgono eventi e manifestazioni religiose di significativa importanza per la città di Gallipoli e per la diocesi tutta.

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