Futurismo in mostra a Bergamo



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Il Futurismo è un movimento artistico tutto italiano (capace di avere influssoi all’estero, persini in Russia), nato agli inizi del XX secolo.
La vis di questo movimento è riassumibile nelle parole del pittore Boccioni: “Noi vogliamo combattere accanitamente la religione fanatica, incosciente e snobbistica del passato, alimentata dall’esistenza nefasta dei musei. Ci ribelliamo alla suprema ammirazione delle vecchie tele, delle vecchie statue, degli oggetti vecchi e dell’entusiasmo per tutto ciò che è tarlato, sudicio, corroso dal tempo, e giudichiamo ingiusto, delittuoso, l’abituale disdegno per tutto ciò che è giovane, nuovo e palpitante di vita”.
La storia ci insegna che il futurismo divenne presto sostenitore della guarra e del nazionalismo fascista, aspetti che la critica non tace.
Ma al di là dell’inneggiamento alla forza e alla tecnologia come potenza anche distruttrice, il futurismo fu un’avanguardia di tale prorompenza da influenzare sul piano estetico numerosi movimenti artistici del XX secolo, compresi Art Deco, vorticismo, costruttivismo e surrealismo.
Al futurismo è dedicata la mostra bergamasca “Il Futuro del Futurismo – Dalla “rivoluzione italiana” all’arte contemporanea – Da Boccioni a Fontana a Damien Hirst”.


La collettiva, curata da Giacinto Di Pietrantonio e Maria Cristina Rodeschini Galati, raccoglie circa 200 opere di 120 artisti, creando un percorso che va dagli sviluppi dell’arte visiva del ‘900 fino alle più recenti ricerche contemporanee; il percorso espositivo tematico richiama i valori del manifesto futurista (velocità, tecnologia, simultaneità, dinamismo della metropoli, audacia e ribellione, scandalo) e si snoda nella suddivisione degli spazi della GAMeC in 9aree espositive.

Integra il percorso espositivo il filmato di Carlo Durante e Massimo Galimberti, con montaggio di Leonardo Rigon, realizzato appositamente per la mostra in collaborazione con Rai – Direzione Teche.

La mostra chiude il 24 febbraio ed è organizzata presso GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo.

NB: L’immagine si riferisce all’opera di Umberto Boccioni “Idolo Moderno”, 1911
olio su tavola
60 x 58,4 cm
Estorik Collection, London, UK
The Bridgeman Art Library