Cella Monte, la chiesetta e la collina

Cella Monte, la chiesetta e la collina

Siamo nel Monferrato, in Piemonte, in un territorio, quasi completamente di natura collinare, compreso in gran parte, all’interno delle province di Alessandria e Asti, territorio che e si estende dalla destra del Po fino ad arrivare ai piedi dell’Appennino ligure sul confine con Genova e Savona.

Un territorio che profuma di buono; odora di vino, di tartufo, di artigianato.

Monferrato

Le terre del Monferrato sono infatti ricche di tradizioni soprattutto enogastronomiche e continuano ad essere mete di ricerca di sapori e profumi nuovi ed esclusivi.

II territorio del Monferrato è noto per i pregiati tartufi: a Cella Monte queste delizie vengono celebrate nel mese di novembre con una manifestazione, la sagra del tartufo, tutta dedicata a questo nobile frutto della terra.

Tra le località più ricche e significative delle tradizioni di Monferrato c’è  Cella Monte con la celebre chiesa di San Quirico

Cella Monte perla del Monferrato

Il borgo sorge tra le dolci colline del Monferrato Casalese, terra di vigneti e di produzione di vini noti ed amati,  come il Grignolino, la Barbera, la Freisa.

Cella Monte prende i! nome dall’espressione “locum cellarum” in riferimento quei piccoli insediamenti monastici edificati a partire dall’ VIII secolo e  destinati ad ospitare viandanti e pellegrini diretti a Roma.

È un piccolo tesoro, con le antiche piazzette, i vigneti che colorano le colline e gli splendidi rosai, è considerato uno dei Borghi più belli d’Italia.

Il visitatore ha tanto da vedere e fare in questo luogo.

Cella Monte centro storico

Cella Monte centro storico CC BY-SA 3.0 Davide Papalini

Cosa vedere a Cella Monte

San Quirico la chiesa sulla collina

In primis non deve perdersi la chiesetta romanica di San Quirico che sorge sopra una verde collina, che sfoggia una facciata a capanna aperta da portale architravato sormontato da lunetta. L’interno è a navata unica con copertura a capriate.

La Chiesa è dedicata ad uno dei più giovani martiri della Cristianità, figlio di Giulitta, una nobile della Licaonia, (l’attuale Turchia), perseguitata per la sua fede cristiana dall’Imperatore Diocleziano.

Palazzo Volta e l’Ecomuseo

Bellissimo Palazzo Volta che sorge nella centrale Piazza Vallino ed ospita l’Ecomuseo della Pietra da Cantoni  visitabile ogni domenica e negli altri giorni su prenotazione. Qui, potrà percepire l’unicità del territorio su cui sorge la cittadina, caratterizzato da rocce del periodo miocenico di circa 15-20 milioni di anni fa: la più nota è detta Pietra de Cantoni.

Il borgo di Cella Monte

Passeggiando lungo la via principale si incontrano due imponenti palazzi: l’antica “Casaforte” e la dimora settecentesca del Vescovo Radicati”.

E poi la Chiesa di Santa Giulitta, la chiesa di San Giuseppe a Frazione Coppi e le chiesette votive di Sant’Anna, San Rocco, Madonna di Loreto, San Bernardino.

Gli Infernot: gli scrigni del vino pregiato

A Cella Monte si possono visitare gli infernot delle Aziende vitivinicole o delle strutture ricettive, e, durante gli eventi come la “Sagra del Tartufo Bianco in Valle Ghenza”, “Le Colline sono in fiore”, la ricorrenza annuale del Riconoscimento UNESCO si possono visitare anche quelli presenti nelle abitazioni private.

Si tratta di vere e proprie celle sotterranee, interamente scavate nell’arenaria e generalmente attigue alle cantine.  Negli infernot la temperatura e l’umidità sono costante, non c’è luce, non ci sono spifferi di aria e nemmeno rumori, tutti elementi che  garantiscono le condizioni ottimali per la conservazione delle bottiglie di vino più pregiate. Si tratta di veri e propri capolavori architettonici realizzati da costruttori locali.

Cosa fare a Cella Monte: sentieri tra chiese antiche e vigneti

Questo borgo è il luogo ideale per trascorrere qualche ora di relax con la famiglia grazie alle numerose aree naturalistiche, prima tra tutte Regione Sardegna, uno spazio di circa 70.000 metri quadrati popolato da noccioli, salici, sambuchi. Ci sono inoltre tanti itinerari da percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo, tra antiche chiesette e vigneti

Tra i sentieri percorribili a piedi, in bicicletta e a cavallo citiamo “L’anello di Cella Monte”, “Dipinti, rose e vigne” e “Vigneti e infernot” . Percorrendoli il visitatore può immergersi nei colori dei vigneti, nelle  fioriture del borgo e nei meravigliosi panorami.

Suggestivo il “Percorso/mostra permanente di arte moderna sulle pietre antiche”, con le opere del pittore Gianni Colonna esposte in modo permanente sulle case e sulle chiesette: una passeggiata tra Cella Monte e la Frazione Coppi, dove l’artista esprime la sua creatività a cielo aperto.

Eventi a Cella Monte: fiori, musica e tartufi

Nel mese di maggio si svolge l’evento primaverile “Le Colline sono in Fiore” i visitatori potranno assistere ad un’originale sfida tra residenti che allestiscono addobbi floreali esposte nella via centrale. Il tema ispiratore varia ogni anno. Per gli appassionati di rose è disponibile una mappa che accompagna alla scoperta degli esemplari messi a dimora nei punti più caratteristici del paese. Cella Monte partecipa al concorso nazionale dei “Comuni Fioriti” e nel 2006 ha rappresentato i piccoli Comuni, alla prima partecipazione dell’Italia al concorso europeo “Entente Florale”, ottenendo la medaglia d’argento.

Ogni domenica pomeriggio del mese di maggio presso l’ Auditorium S. Antonio sono ospitati giovani musicisti per una rassegna di musica classica denominata “Maggiociondolo”.

Nel primo week end di novembre a Cella Monte si svolge la “Sagra Regionale del Tartufo Bianco in Valle Ghenza”, che omaggia il profumatissimo fungo ipogeo, principe della cucina autunnale e raccolto nei terreni della valle sulla Cella Monte si affaccia. Si tratta di un appuntamento in occasione del quale ii visitatori potranno assaggiare i piatti tipici della tradizione monferrina e degustare menu a tema realizzati dai migliori ristoranti del territorio. Inoltre c’è la possibilità di acquistare i prodotti in vendita nella grande Mostra Mercato, dal tartufo ai vini, dai salumi alle grappe, alle d’artigianato locale, si può inoltre partecipare ad approfondimenti  su temi enogastronomici e visitare i celebri Infernot, piccole cantine scavate nel tufo che regalano, a chi li esplora, incredibili giochi di luce.

Piatti tipici di Cella Monte

Quando si parla di vacanza in posti come questi, dove la tradizione si respira anche nella coltivazione, è inevitabile parlare di piatti tipici e di vacanza enogastronomica. Oltre vino e tartufo nel borgo si producono ottimi salami, con procedimenti artigianali tramandati da generazioni, e poi ancora gli agnolotti, il fritto misto alla piemontese, la bagna cauda (intingolo con olio, aglio e acciughe).

Non manca nulla in queste terre per una vacanza perfetta tra arte, natura, tradizioni e sapori.

Foto di Cella Monte panorama CC BY-SA 3.0 di Davide Papalini