Vigne e vini del Monferrato

Le  vigne del Monferrato danno alcuni dei più famosi e, oggi, apprezzati vini rossi italiani.  C’è l’allegra Freisa d’Asti che tiene compagnia al lungo carrello di antipasti. Si comincia con un vassoio di salumi: il salame cotto, i crudi  cacciatorini  e  la filzetta, quelli stagionati, come il salame gentile e la muletta, il cotechino con purea di patate.

Si prosegue con i peperoni quadrati di Costigliele,  arrostiti e coperti da un velo di bagna cauda  (la  salsa  di  olio, aglio e acciughe),  il vitello cotto e condito con salsa tonnata, i capunet (involtini di foglie di verza ripieni di carne e di parti minori del maiale), i tomini insaporiti con un bagnetto di prezzemolo, aglio e acciughe.

Alla Barbera, d’Asti o del Monferrato,   asciutta abile, dal profumo di viola, spetta il compito di accompagnare il tajarin, le tagliatelle all’uovo, coperte di tartufo bianco; oppure le spetta di unirsi agli agnolotti monferrini ripieni di stufato di carne d’asino o delle classiche tre carni: vitello, maiale, coniglio conditi con sugo di carne.

Ancora la Barbera va a nozze con il gran bollito, celebrato ogni anno in dicembre a Moncalvo in occasione della fiera del bue grasso. Sette è il numero magico di questo piatto: sette i tagli di carne di bue accompagnati da gallina e cotechino di maiale; sette le verdure di contorno e sette le salse (di rafano, bagnetto verde di acciughe e prezzemolo, rosso di pomodoro e peperoncino, salsa di miele, mostarda, senape, cognà, un mosto cotto con frutta di stagione).

Sempre alla Barbera si abbina anche la finanziera, a base di frattaglie miste e verdure di stagione. Il Grignolino, d’Asti o del Monferrato Casalese, rubino chiaro, asciutto e con un retrogusto leggermente amarognolo, scende in campo con il fritto misto che unisce una ventina di pezzi tra carni, verdure, mele, amaretti, in un continuo alternarsi di dolce e salato.

Al momento della delicata robiola di Cocconato si può stappare una bottiglia di Ruchè di Castagnole Monferrato, purpureo quasi violaceo, dal sentore di albicocca, secco e vellutato, perfetto anche con la pasticceria secca. Per i classici dolci al cucchiaio, bonet (budino di cacao e amaretti) e zabaione, ci vuole una coppa di Malvasia di Casorzo, rosso tenue e frizzante. Questo è solo un piccolo elenco delle specialità vitivinicole del monferrato, non resta che scegliere e gustare.