Sposo e Sposa, origini e significati del matrimonio



Il matrimonio oggi è in crisi e lo dicono chiaramente le statistiche. Ma quel giorno tanto atteso porta ancora con sè il fascino e la bellezza di momenti da sogno. Ma chi sono gli sposi? Da dove viene l’origine di tante tradizioni? Cerchiamo di dare qualche risposta.

Sposo e sposa ci fanno risalire al latino sponsus, sponsa, dal verbo spandere. E che significa spandere? Significa promettere.

Lo sponsus e la sponsa erano dunque nel mondo latino il «promesso» e la «promessa», solennemente impegnati al matrimonio.

Per noi, invece, sono i due che la promessa l’hanno già mantenuta.

Nell’antica Roma la cerimonia della promessa culminava nel momento in cui ciascuno dei due sponsi infilava nella mano dell’altro l’anello (anulus in latino) che era segno di reciproca fedeltà, in latino fides, da cui il nome di fede dato nella nostra lingua all’anello matrimoniale.

Da fides deriva in latino fìdèntìa nel significato della reciproca fiducia, che ha dato origine, in italiano, attraverso il termine fidanza oggi non più usato, a fidanzato, fidanzata, fidanzarsi, fidanzamento.

Continuando nell’argomento matrimoniale, nozze proviene dal latino nuptiae, solo plurale come l’italiano.

E nuptiae viene dal verbo nùbo, nubere, che significa «velare», coprire.

Da questa parola deriva anche nùbes, quella tal cosa che copre, che vela il sole: in italiano nube.

Questo concetto di velare, coprire, si ricollega all’uso antico di avvolgere il capo della sposa promessa in un gran velo giallo prima della cerimonia simbolica del rapimento, che nel matrimonio romano rappresentava la sottrazione della fanciulla alla potestà paterna.

Di qui arriva l’uso del candido velo nuziale anche nel matrimonio cristiano: velo candido come segno di purezza.

Ai giorni nostri il velo è rimasto, indipendentemente dalla purezza.

Tutto ciò sembra bello e affascinante, ma a volte la realtà ci richiama ad uan visone più pragmatica, facendoci notare che ogfgi le coppie che scoppiano sono molte, tante.

Il velo, l’abito bianco, le cerimonie sembrano essere momenti destinati a durare poco, come una festa di compleanno, che anno dopo anno si rinnova, fino ad arrivare a non festeggiarne più.