Fiano delle Puglie: finalmente DOC

È stato sottoscritto nei mesi scorsi, dai produttori vitivinicoli pugliesi, l’atto costitutivo del Comitato promotore della DOP “Fiano delle Puglie”. Anche la Puglia avrà così la sua denominazione di origine protetta per il Fiano, il celebre vitigno, che sembra sia stato introdotto in Puglia dagli Angioini nel XII secolo. Si tratta di un’altra medaglia al petto per la viticoltura pugliese.

E’ stato così legato ad un elemento fortemente identitàrio della Puglia, com’è il Fiano, ad un disciplinare di produzione di alta qualità. E’un ulteriore tassello della politica di valorizzazione dei vitigni autoctoni, come elemento di appeal e di traino delle etichette pugliesi sui mercati nazionali ed esteri.

Fra i protagonisti di questo importante percorso, c’è il Movimento Turismo del Vino Puglia, promotore della costituzione del Comitato che avrà il compito, in partnership con Assoenologi di Puglia, Basilicata e Calabria, di introdurre presso il ministero delle Politiche agricole, la domanda per il riconoscimento, la cui relazione tecnica è stata redatta da Antonio Calò con la collaborazione dell’Accademia della Vite e del Vino.

I nomi dei produttori facenti parte del Comitato: Botromagno di Gravina in Puglia (Ba), Cardone Vini di Locorotondo (Ba), Paolo Leo di San Donaci (Br), Rivera e Conte Onofrio Spagnoletti Zeuli di Andria, Tormaresca di Minervino Murge (Bt), Torrevento di Corato (Ba), Varvaglione Vigne & Vini di Leporano (Ta). Presidente del comitato è stato nominato Giuseppe Palumbo amministratore delegato di Tormaresca. Vicepresidente è Sebastiano de Cerato della Cantina Rivera, tesoriere Cosimo Varvaglione dell’azienda Varvaglione Vigne & Vini.

Si spera che un riconoscimento come questo porti i vini pugliesi ad un livello di qualità ancora più elevato di quello attuale e che il comparto e anche tutto l’indotto possa presto “assaporare” i benefici di tale meritata attestazione di qualità.