A Gallipoli riti sacri e concerti musicali aspettando la Pasqua 2013

riti pasquali GallipoliNel Sud Italia le tradizioni religiose sono ancora molto vive, soprattutto nei periodi di Natale e Pasqua.

In Puglia sono numerose le località che in questi giorni ricordano la passione di Cristo con eventi come processioni e rappresentazioni teatrali.  Vedi

 

A Gallipoli i riti della settimana santa hanno inizio il giovedì santo con la messa in cena domini nella concattedrale cittadina a cui segue la visita agli Altari della Reposizìone per le chiese del centro storico e del borgo nuovo.

Venerdì dalle ore 10.00 tutte le chiese saranno aperte per la visita agli Altari della Reposizione fino alle ore 16,00.

L’evento più atteso di questo giorno è la Processione del Venerdì Santo (detta anche dei Misteri) a cura delle Confraternite di S.M. degli angeli e del Crocefisso con i penitenti e le Statue lignee che raffigurano i momenti dolorosi della Passione.

Sabato dalle prime ore dell’alba si snoderà per le vie della città la Processione della Ss. Madonna Desolata e del Cristo Morto.
Nella notte tra sabato e domenica in tutte le chiese la solenne celebrazione della Messa di Pasqua, con inizio alle ore 23.

Quest’anno poi l’amministrazione comunale con associazioni locali ha preparato anche un ricco calendario di concerti, mostre e convegni. Ecco quelli di questa settimana. Lunedì 25, alle 20 nella chiesa della Madonna del Rosario si esibiranno “I solisti salentini”, mentre martedì 26 alle 20 l’associazione musico-culturale “Santa Cecilia” nell’ex mercato coperto di piazza Imbriani terrà un concerto con musiche e marce della Settimana santa.

Mercoledì 27 alle 19.30 il coro della parrocchia di San Gabriele dell’Addolorata con “Luce fra nuvole in fuga” al teatro Garibaldi chiuderà il ciclo di concerti.
Domenica di Pasqua, come tradizione, a mezzogiorno si farà bruciare il fantoccio raffigurante una vecchietta (Caremma) che simboleggia la quaresima ormai finita.

Di queste Caremme ogni anno ce ne sono a decine appese ai crocicchi delle strade.

Si tratta di un rito un po’ pagano e un po’ cristiano. Coincide infatti con la festa cristiana più importante dell’anno solare, ma racchiude in sè quella voglia di esorcizzare il male, di “distruggerlo” immaginando di porlo in un fantoccio da bruciare, proprio come un idolo pagano.

Termina così la serie di eventi religiosi e laici che preparano e festeggiano l’aspetto pubblico della Pasqua. Il resto dei festeggiamenti si avrà sulle tavole che ospiteranno piatti tipici e dolci caratteristica del periodo.