La cattedrale di Bologna

La cattedrale di Bologna

Bologna possiede uno straordinario patrimonio di edifìci sacri, basiliche, santuari, chiese conventuali, chiese parrocchiali, oratori che testimoniano la profonda radice cristiana dei suoi abitanti e la tradizione di pietà popolare che si tramanda dai primi martiri bolognesi fino ai nostri giorni.

Si tratta di particolari ed unici monumenti di storia e di religiosità che costituiscono dei punti di riferimento fondamentali nella storia della Città e della Diocesi petroniana.

Ma anche di cospicui giacimenti di tesori artistici alla cui formazione hanno contribuito architetti, pittori, intagliatori, scultori ed altri insigni maestri di ogni tempo.

Per questo, chi vuole conoscere la storia della città e della pietà popolare dei bolognesi, non può prescindere dal contatto diretto, raccolto e personale con essi.
Tra questi suggestivi centri di spiritualità e di arte ci sono: la cattedrale di S. Pietro (ufficialmente Cattedrale Matropolitana di San Pietro) , l’antico complesso ecclesiale di S. Stefano, la “Santa Gerusalemme” di Bologna.

Il complesso di Santo Stefano

Il complesso di Santo Stefano foto di Klaus Graf (CC BY-SA 3.0)

E poi il tempio civico del protettore S. Petronio alle antiche chiese conventuali benedettine, e quelle degli ordini mendicanti e delle congregazioni regolari, le chiese parrocchiali più significative fino ai santuari cittadini sui quali si erge trionfante la chiesa della Madonna di S. Luca che rappresenta la sintesi e l’espressione più autentica della religiosità del popolo bolognese.

Per cominciare questo viaggio a tappe,  scegliamo proprio il centro della Chiesa locale, la sede del Vescovo, cioè la Cattedrale di San Pietro, la cui facciata è stata recentemente ristrutturata.

Le origini dell’edificio, in antico dotato di un battistero davanti alla facciata, affondano negli albori dell’era cristiana anche se le prime testimonianze risalgono al sec. X. Fiancheggiata da un campanile cilindrico di tipo ravennate, oggi racchiuso dalla possente torre campanaria romanica innalzata nei secoli XII – XIII.

La cattedrale dedicata a san Pietro venne ricostruita dopo un furioso incendio scoppiato nel 1141 e consacrata nel 1184 da papa Lucio III. Abbellita nel sec. XIII con un ricco protiro marmoreo laterale (la porta dei leoni] e con un rosone sulla fronte, nel 1396 fu munita di un portico, ricostruito nella seconda metà del ‘400.

Tra la fine del sec. XVI e gli inizi del XVII la chiesa subì una radicale ristrutturazione affidata a vari architetti che causò la perdita di ogni traccia del primitivo impianto romano-gotico. La posa della prima pietra avvenne il 26 marzo 1605. Per iniziativa del papa bolognese Benedetto XIV, tra il 1743 e il 1754 la cattedrale venne impreziosita con una nuova facciata su disegno di Alfonso Torreggiani.

All’interno sono degni di nota: l’Annunciazione di Lodovico Carracci nel lunettone dell’altare maggiore (1619), gli affreschi della volta del presbiterio e del catino absidale (1579), una Crocifissione in legno di cedro policromato del sec. XII, già nella cattedrale romanica, e il gruppo scultoreo in terracotta col Compianto sul Cristo Morto di Alfonso Lombardi (1522 – 26).

Oggi la Cattedrale, oltre ad essere la sede istituzionale del cardinale arcivescovo, è anche la chiesa più frequentata della città, dove vengono celebrate messe e ricorrenze durante tutto l’anno e a maggio per una settimana diventa custode della sacra effige della Madonna di san Luca, che giunge in città dal colle della Guardia dove abitualmente dimora.

Inoltre  ospita celebrazioni solenni e spesso anche momenti di preghiera e di riflessione, con appuntamenti di cultura religiosa tenuti da teologi ed ecclesiastici di alto livello.

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