Mostra sulla Bibbia a Milano per l’anno costantiniano



A Milano, in occasione dell’anno costantiniano, una mostra propone codici miniati della Bibbia provenienti dalle Biblioteche Vaticana, Trivulziana e Ambrosiana, insieme a opere di Marc Chagall.

Per la ricorrenza è stata organizzata da Associazione sant’Anselmo-Imago Veritatis una mostra intitolata «II grande alfabeto dell’umanità». La sede dell’esposizione sarà proprio nel cuore di Milano,presso la Pinacoteca Ambrosiana.

Dal 26 marzo al 30 giugno 2013, codici, immagini e opere d’arte legate al mondo della Bibbia saranno esposti in modo solenne. Codici biblici ed edizioni di pregio sono un po’ gli «antenati» delle Bibbie che possiamo avere in mano oggi. A Milano si potranno ammirare: una Bibbia ebraica con miniature del secolo XII, un vangelo arabo, un salterio etiopico e molti altri esemplari di pregio della stessa Ambrosiana.

Provengono invece dalla Biblioteca Apostolica Vaticana una Bibbia poliglotta del Cinquecento, un Codice vaticano armeno del Seicento, il Libro dei Re etiopico del 1344; dalla Biblioteca Trivulziana arrivano poi un salterio del XV secolo e i Quattro Evangeli del secolo XV-XVI. Tutti documenti preziosi che testimoniano innanzitutto la comunanza tra cultura ebraica e cultura cristiana ed evidenziano il riferimento comune di cattolicesimo, protestantesimo e ortodossia.

Accanto a essi viene proposta un’interpretazione artistica d’eccezione: quella di Marc
Chagall. Il pittore, che proveniva da una famiglia ebrea russa, interpretò la Bibbia in maniera libera e geniale. Fu il mercante francese Ambroise Vollard a chiedergli di illustrare questo libro: Chagall lo fece dopo un viaggio a Gerusalemme e da quel momento non abbandonò più il tema sacro.

A testimonianza di questo filone si possono ammirare, di Chagall, L’Exode ou Le bateau de l’Exode (olio e inchiostro di china su tela, 1948), diciannove disegni preparatori della Bibbia del 1956 con un’edizione della stessa e dodici acqueforti a soggetto biblico.