Genus Bononiae, per scoprire ed amare la città emiliana



Un percorso culturale e artistico, articolato in più edifici, tutti di grande valore storico, è partito a Bologna nelle settimane scorse. L’iniziativa andrà avanti fino ad aprile 2013 ed è denominata “Genus Bononiae. Musei nella Città” ( voluta dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna). Infatti il “genus”, la stirpe dei bolognesi di ieri e di oggi, è raccontata attraverso opere d’arte, documenti e testimonianze che raccontano la storia, la vita e i sogni di una città che per secoli è stata punto strategico per gli scambi commerciali, crocevia dei saperi, delle arti visive e della musica.

Otto edifici dislocati a poca distanza l’uno dall’altro, una passeggiata di poco più di due chilometri per un museo a cielo aperto che utilizza le strade come corridoi e i palazzi e le chiese come sale.

Il percorso ideale può partire dalla Biblioteca d’Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale, con un ricco patrimonio librario a partire dal 1500; San Colombano, con la collezione degli strumenti musicali antichi del Maestro Luigi Ferdinando Tagliavini; Chiesa di Santa Cristina, sede di concerti;

Santa Maria della Vita, ove è collocato il Compianto sul Cristo morto di Niccolò dell’Arca; Palazzo Pepoli, museo innovativo dedicato alla storia della città; Palazzo Fava, affrescato dai Carracci e centro interamente destinato ad eventi ed esposizioni; Casa Saraceni, sede della Fondazione Carisbo; San Michele in Bosco, grande belvedere affacciato su Bologna, ricco di opere d’arte.

Tutti posti di grande importanza artistica e storica e che hanno segnato momenti fondamentali della vita della città emiliana. Un percorso aperto a tutti, grandi e piccini, per riscoprire l’antica Bologna e le sue opere, spesso dimenticate.

Mostre e iniziative culturali animano il calendario della manifestazione e sono consultabili on line al sito www.genusbononiae.it