La Torre di Cerrano



In Italia sulle zone costiere sorgono da secoli antiche torri di vedetta, posti a guardia di territori e di isole. Oggi molte di queste torri sono state rivalutate, restaurate e riutilizzate spesso come centri di ricerca o come musei e luoghi espositivi. Alcune di queste torri sono diventate centro di studi per la biologia marina e in genere per tutto ciò che riguarda la vita del mare. Come è successo per la torre di Cerrano, in Abruzzo.

Ecco la sua storia. La massiccia torre faceva parte del grandioso sistema difensivo costiero, predisposto dai Viceré spagnoli di Napoli Al varez de Toledo e Parafan de Ribera – dalla seconda metà del XVI secolo — per fronteggiare le devastanti incursioni turche.

Nel suo insieme, il sistema era costituito da una rete di torri d’avvistamento regolarmente distribuite lungo l’intero perimetro costiero del Regno di Napoli, ognuna in vista della precedente e della successiva, in modo da poter segnalare e trasmettere immediatamente il pericolo.

Edificata nel 1568, assume la tipica conformazione delle torri del Viceregno e il suo nucleo originario, nonostante gli importanti interventi di sopraelevazione e ampliamento, è ancora chiaramente riconoscibile (due torri molto simili a come anche questa doveva essere originariamente sono la “torre della Vibrata” nei pressi di Alba Adriatica e quella a guardia del Porto di Vasto, sul capo di Punta Penna).

Il presidio, che conservò la sua funzione di controllo fino a tutto il XVII secolo, divenne poi possedimento dei marchesi di Cermignano. Sulla originaria torre a tronco di piramide, con base quadrata e apparato a sporgere su robusti beccatelli con tre caditoie per lato, venne eretto all’inizio del XX secolo un secondo livello, costituito da una torretta quadrata coronata da merli.

Nel corso di tali lavori di trasformazione furono modificati anche gli interni del manufatto, creando una scala e alcuni piccoli vani nello spessore delle murature, con l’apertura di finestre a oblò.

Nuovamente ampliata con l’aggiunta di un corpo di fabbrica a elle verso sud-est, negli anni 1982-83 venne restaurata divenendo la sede del Laboratorio di Biologia Marina. Uno splendido esempio di riconversione e soprattutto di riqualificazione di una costruzione storica.