Il Gran Sasso e il ghiacciaio del Calderone



In questi ultimi tempi la montagna sta recuperando un fascino che sembrava perduto e il turismo invernale sta riprendendo quota. Le località più gettonate sono sempre quelle del Nord, ma anche il centro tiene bene. Tra le mete preferite si conferma il Gran Sasso. Qui non si viene solo per sciare ma anche per ammirare un panorama davvero mozzafiato e vedere uno dei ghiacciai più importanti d’Europa.

Il Gran Sasso d’Italia, vero signore delle montagne abruzzesi, più alta vetta della catena appenninica, culla storica dell’alpinismo (la prima ascensione alpinistica documentata della storia avvenne proprio fra le sue rocce, nel 1573, ad opera del capitano del genio militare Francesco De Marchi, bolognese) ospita tra le sue vette infatti l’unico ghiacciaio degli Appennini e il più meridionale d’Europa: quello del Calderone.

Le cime più alte sono il Corno Grande e il Corno Piccolo e nel mezzo si nasconde il ghiacciaio del Calderone, una vera rarità che si può ammirare da vicino con un’escursione lungo un sentiero di grande spettacolarità, abbastanza faticoso e in certi tratti impervio. Il percorso inizia dal piazzale dei Prati di Tivo:

dall’Arapietra, attraverso il vallone delle Cornacchie, sale verso il Gran Sasso facendo base al rifugio Franchetti, costruito negli anni ’60 dal CAI. Fino al rifugio l’escursione è tranquilla, ma richiede comunque attenzione e presenza di spirito, oltre che adeguata attrezzatura come scarponcini tecnici, zaino con indumenti di varia pesantezza, acqua e un cappello.

Superato il rifugio basta guardarsi attorno per provare l’ebbrezza di sentirsi per un giorno dei veri alpinisti. Proseguire al Corno Grande richiede un discreto impegno, mentre per la salita al Corno Piccolo, lungo la cosiddetta via Danesi, è necessaria una buona dose di esperienza e piede sicuro, sconsigliata vivamente a chi non sia più che pratico.

Per questo è consigliabile affidarsi alla grande professionalità e competenza delle guide alpine di Pietracamela e degli altri paesi della zona, sempre pronti a dare consigli e suggerimenti su ogni attività montana. Per gli amanti dunque delle alte vette non resta che prendere lo zaino, metterselo in spalla e partire.